Il CT della Francia DEschamps: “Tutto è possibile dopo la Nazionale. Juventus? Non è attualità”
Didier Deschamps, commissario tecnico della Francia, ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport, toccando numerosi temi di attualità calcistica, a partire dalla finale di Champions League, vinta dal Paris Saint-Germain contro l’Inter. “Non c’è stata partita – ha detto – il PSG è stato superiore dall’inizio alla fine. L’Inter forse era scarica mentalmente e fisicamente dopo la corsa Scudetto, con alcuni giocatori non al meglio, come Lautaro. Ma è anche la vittoria di Luis Enrique, che ha creduto fino in fondo nelle sue idee. Impressionante pensare che a novembre erano quasi eliminati”.
Deschamps ha sottolineato anche l’assenza di Mbappé nella finale: “Può succedere, Kylian ha già vinto tanto. Rimane un leader e il nostro capitano. La sua stagione resta positiva”.
Inevitabile una domanda sul suo possibile ritorno alla Juventus, dove ha allenato nel 2006/07: “Non è un tema d’attualità. La Juve è stata importante per me: tornai in una situazione difficile e me ne andai perché mi sembrava giusto. Col senno di poi, forse no. Oggi c’è Tudor, mio ex compagno: ci siamo sentiti spesso prima che firmasse. Il futuro? Dopo la Nazionale tutto è possibile”.
Parole di stima anche per Antonio Conte, fresco vincitore dello Scudetto con il Napoli: “Non è semplice vincere con tre squadre diverse. Conoscendolo, non gli sarà piaciuto perdere Kvaratskhelia a metà stagione. Non ci siamo sentiti, ma gli faccio i complimenti”.
Il CT francese si è poi soffermato su alcuni suoi giocatori che militano in Serie A. Su Kolo Muani, accostato alla Juventus: “Ha fatto buone cose in cinque mesi, è stato efficace. Ma ci sono anche aspetti economici da considerare”. Su Marcus Thuram: “È cresciuto molto, e quando manca si sente. In nazionale non ha ancora lo stesso impatto”. Infine, su Maignan e Theo Hernandez: “Dipende se vogliono restare e se il Milan vuole tenerli. Senza Champions, trattenere certi giocatori può diventare complicato”.

