I padroni di casa non sbagliano la prima: 2-0 nei confronti dell’Ecuador, in rete lo juventino Arturo Vidal su calcio di rigore e l’ex Napoli Eduardo Vargas.
La marea rossa può esultare, il Cile ha cominciato come tutto il paese si aspettava. Un successo più sofferto di quanto si potesse pensare prima del match e dopo il quarto d’ora iniziale, perché ci sono voluti ben sessantasette minuti e un rigore discutibile per piegare la resistenza dell’Ecuador, messo sotto in avvio ma capace di risistemarsi bene in campo e di tenere lo 0-0 puntando soprattutto sulla densità in mezzo, cercando di chiudere i varchi nei quali specialmente Alexis Sánchez si era imbucato più volte nei primi istanti di gara. È stato un debutto di Copa América sostanzialmente piacevole, dove i padroni di casa hanno messo in mostra tutta la loro qualità offensiva (soprattutto grazie al Mago Jorge Valdivia, molto ispirato) pur difettando di frenesia in alcune circostanze, un qualcosa che contro la Tri può comunque risultare ininfluente ma che contro avversari più quotati potrebbe dare dei problemi. La rete di Arturo Vidal, che questa partita ha rischiato di non giocarla a causa di un leggero problema fisico accusato nel riscaldamento, è stata un toccasana per gli uomini di Jorge Sampaoli, favoriti dalla dubbia decisione di Néstor Pitana sul rigore e graziati dalla traversa di Enner Valencia all’82’: stavolta il legno è stato benevolo nei confronti della Roja, rendendo ciò che era stato tolto un anno fa a Pinilla contro il Brasile ai Mondiali.
PRIMO TEMPO
Come da copione ampiamente prevedibile il Cile cerca di fare la voce grossa fin dalle prime battute e assedia l’Ecuador costringendolo a rintanarsi nella propria trequarti, la prima occasione arriva dopo appena settantacinque secondi e manco a dirlo a ispirarla è Valdivia con un tocco in caduta che innesca Sánchez, il quale resiste all’intervento di un avversario e appena dentro l’area calcia mandando fuori di poco. Lo stesso identico asse si ripete due minuti dopo, lancio del Mago per Alexis e pallonetto che però non riesce a scavalcare i 193 centimetri di Alexander Domínguez. Per un quarto d’ora è dominio assoluto del Cile, la Tri riesce a contenere la sfuriata dei padroni di casa e si riassesta mettendo praticamente una marcatura a uomo su Valdivia, al 17′ prima occasione dell’Ecuador con una gran giocata di Montero che va via a tre ma crossa troppo lungo, successivamente un errore di Marcelo Díaz in uscita regala una nuova chance stavolta a Fidel Martínez e bravo deve tuffarsi per salvare sul tiro a giro del Neymar ecuatoriano. La zona centrale della partita è piuttosto brutta e caratterizzata da interventi ruvidi, a riportare un po’ di spettacolo ci pensa di nuovo il Cile, al 37′ con un gran tacco di Vidal a liberare Isla, cross al centro e la difesa ecuadoriana salva in affanno, al 39′ Sánchez serve di nuovo l’ex compagno ai tempi dell’Udinese la cui conclusione di sinistro termina fuori di poco.
SECONDO TEMPO
L’Ecuador, a differenza del primo tempo, apre la ripresa con un’opportunità decisamente interessante, al 53′ Montero dal fondo crossa arretrato per Enner Valencia che però sciupa calciando malissimo sul fondo. Scampato il pericolo il Cile torna a far divertire il pubblico dell’Estadio Nacional, una combinazione al limite Mena-Valdivia-Vidal manda al tiro lo juventino (sinistro a lato), al 63′ Sánchez lancia Edu Vargas, subentrato nell’intervallo a Beausejour, e Domínguez si oppone a mani aperte al suo destro potente. Al 65′ l’episodio che cambia il match: Bolaños trattiene Vidal che cade e Pitana fischia un rigore decisamente casalingo, dal dischetto Arturo Vidal calcia di destro, Domínguez intuisce ma non basta per evitare l’uno a zero. La Roja, dopo tanti tentativi non sempre lucidissimi, riesce a sbloccare la partita e teoricamente avrebbe la situazione sotto controllo, ma rischia a una decina di minuti dalla fine concedendo una punizione, Ayoví calcia sulla barriera, la palla gli ritorna indietro e di destro scodella per la testa di Enner Valencia: la traversa nega il gol all’Ecuador e dal possibile 1-1 si passa al 2-0 perché poco dopo un folle retropassaggio di Ibarra, appena entrato, innesca Sánchez, assist per Eduardo Vargas e destro sul secondo palo per il raddoppio che chiude i conti. Nel recupero espulso Mati Fernández per doppia ammonizione: entrato al 68′ prende un giallo per simulazione e un altro per un fallo al 93′.
Primi punti dell’edizione numero quarantaquattro della Copa América che vanno quindi al Cile, leader momentaneo del Gruppo A in attesa di Messico-Bolivia in programma domani notte. Per l’Ecuador questa sconfitta complica leggermente i piani, ma una vittoria sulla Bolivia il 15 giugno rimetterebbe in corsa la formazione allenata da Gustavo Quinteros.
IL TABELLINO
Cile (3-4-2-1): Bravo; Jara, Medel, E. Mena; Isla, M. Díaz (85′ D. Pizarro), Aránguiz, Beausejour (46′ E. Vargas); Valdivia (68′ M. Fernández), Vidal; A. Sánchez. Commissario tecnico: Sampaoli
Ecuador (4-4-2): A. Domínguez; J. C. Paredes, Achilier, Erazo, Ayoví; F. Martínez (79′ Ibarra), Noboa, Lastra (68′ P. Quiñónez), Montero; En. Valencia, Bolaños. Commissario tecnico: Quinteros
Arbitro: Néstor Pitana della federazione argentina (Maidana – Belatti; Aguilar)
Reti: 67′ rig. Vidal, 84′ E. Vargas
Espulso: M. Fernández (C) al 93′ per doppia ammonizione
Ammoniti: F. Martínez, Lastra (E), Jara (C)
[Immagine presa da ca2015.com]

