INFANTINO

Il CEO della Premier League boccia il progetto sugli investitori privati e chiede una profonda riforma della governance FIFA.

La crisi interna alla FIFA si allarga e coinvolge direttamente Gianni Infantino. A prendere posizione è Richard Masters, amministratore delegato della Premier League, che ha criticato duramente la gestione del presidente della federazione internazionale e, in particolare, il progetto – poi ritirato – di aprire la FIFA agli investitori privati attraverso la cessione di quote legate alla Coppa del Mondo.

Intervistato dalla BBC, Masters ha definito l’iniziativa un grave errore di governance: “È un problema creato dalla FIFA. È una ferita che si è autoinflitta. L’organizzazione ha premuto il pulsante dell’autodistruzione e le conseguenze di questa scelta si ripercuotono ora sulle soluzioni che bisogna trovare”.

Il dirigente inglese ha poi bocciato anche l’ipotesi di commercializzare una parte del Mondiale: “Non credo che la FIFA dovrebbe prendere in considerazione la vendita di una parte delle quote del Mondiale. È un’organizzazione senza scopo di lucro. Penso che sia una cattiva idea e che la Federazione inglese abbia assunto la posizione corretta nei confronti di Gianni Infantino”.

Le parole di Masters arrivano in una fase delicata per Infantino, che punta alla rielezione nel marzo 2027 ma deve affrontare crescenti critiche sulla gestione della FIFA. Il fronte dei contestatori si è allargato e comprende anche esponenti di UEFA e federazione inglese.

Resta da capire chi potrà realmente sfidare Infantino. Masters invoca un progetto di riforma: “Un candidato alla guida dell’unione che si sta creando dovrebbe mettere nel proprio programma la riforma della FIFA, del ruolo del presidente e del modo in cui vengono affrontate queste questioni”.