Il Senegal sfida il verdetto della CAF al TAS per ribaltare l’assegnazione del titolo del Marocco nella controversa Coppa d’Africa 2026
L’edizione 2026 della Coppa d’Africa continua a suscitare controversie, evolvendosi in un capitolo complicato e inquieto. Basandosi sulle informazioni di calciomercato.com, l’ultima evoluzione riguarda la decisione della Federazione Senegalese di Calcio (FSF) di presentare un ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS). Questo passo arriva dopo un’intricata serie di eventi che hanno visto il Senegal sconfiggere il Marocco sul campo, solo per vedersi togliere la vittoria dalla CAF a favore del Marocco, con un verdetto ribaltato e la Coppa assegnata al tavolino.
La decisione originale della CAF è stata motivata dall’abbandono del campo da parte del Senegal durante la finale. Il fatidico momento si è verificato al 98° minuto, sul punteggio di 0-0, quando l’arbitro ha assegnato un rigore al Marocco dopo una revisione VAR per un fallo di Diouf su Brahim Diaz. In segno di protesta, la squadra senegalese si è ritirata dal campo, una mossa orchestrata dall’allenatore Pape Thiaw. Tuttavia, il capitano Sadio Mané è riuscito a convincere i compagni di squadra a riprendere il gioco al minuto 111. Nel drammatico prosieguo, Brahim Diaz ha mancato la trasformazione del rigore, mentre Pape Gueye ha segnato il gol vittoria per il Senegal nei tempi supplementari.
In risposta alla situazione, il TAS ha rilasciato una dichiarazione ufficiale spiegando i prossimi passi nel processo di arbitrato. Un collegio arbitrale del TAS sarà ora costituito per esaminare il caso, e verrà definito un calendario procedurale. Il regolamento del TAS dà al Senegal 20 giorni per presentare un ricorso formale con le proprie argomentazioni legali, seguito da un periodo analogo per i resistenti per depositare le loro difese. Tuttavia, la richiesta di sospensione del procedimento da parte della FSF rende impossibile al momento prevedere le scadenze o quando verrà fissata un’udienza.
La questione evidenzia le complessità delle competizioni internazionali, dove la politica sportiva e le decisioni regolatorie si intrecciano spesso con i risultati sul campo. Il futuro della Coppa d’Africa 2026 rimane incerto, con il Senegal deciso a lottare per il riconoscimento della propria vittoria. Nel frattempo, l’attenzione del mondo calcistico è rivolta al TAS, in attesa di un pronunciamento che potrebbe ridefinire il verdetto finale.

