Chapecoense Copa Sudamericana

Nessun gol nel ritorno delle semifinali di Copa Sudamericana quindi bastano gli 1-1 dell’andata per dare alla sorprendente Chapecoense e alla corazzata Atlético Nacional l’accesso alla finale dell’edizione 2016 del torneo, l’ultima prima del cambio di formula previsto a partire dal prossimo anno.

CHAPECOENSE – SAN LORENZO 0-0 (andata 1-1): la Chapecoense completa la sua impresa e fa valere il minimo vantaggio conseguito all’andata, conquistando così la prima finale continentale della sua storia. Per un’ora il più pericoloso del San Lorenzo è il terzino sinistro Mas, vicino al gol nel primo tempo e soprattutto a mezz’ora dal termine con un tocco su punizione finito sul palo, ma i campioni della Copa Libertadores 2014 sono poco concreti e non pungono più di tanto. Ai brasiliani basta così mantenere la porta inviolata per passare il turno, ma per farlo serve un miracolo di piede del portiere Danilo al quarto e ultimo minuto di recupero, su tiro a botta sicura di Angeleri che credeva di aver trovato il gol qualificazione.

ATLÉTICO NACIONAL – CERRO PORTEÑO 0-0 (andata 1-1): l’Atlético Nacional potrà confermarsi leader indiscusso del Sud America, dopo la vittoria della Copa Libertadores di pochi mesi fa i biancoverdi di Medellín si confermano ai vertici e ottengono anche la finale di Copa Sudamericana. Alla fine è decisivo l’autogol di Álvaro Pereira nella gara d’andata, perché all’Atanasio Girardot di gol non se ne vedono. Protagonisti i portieri, con Anthony Silva che nega il vantaggio colombiano ad Andrés Ibargüen che aveva controllato bene il pallone in area e soprattutto con Franco Armani che salva il risultato due volte, con un miracolo su botta ravvicinata di Guillermo Beltrán e un’altra parata importante su tiro da fuori di capitan Rodrigo Rojas. Nel finale il Cerro Porteño rimane in dieci per l’espulsione di Marcos Riveros (fallo con chiara occasione da gol su Berrío) ma il risultato non cambia.

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