Due pareggi fanno sì che le squadre che si erano guadagnate un vantaggio nell’andata delle semifinali di Copa Sudamericana riescano a garantirsi l’accesso in finale: si tratta di Independiente Santa Fe e Huracán, per un atto conclusivo decisamente inaspettato.

 

INDEPENDIENTE SANTA FE – SPORTIVO LUQUEÑO 0-0 (andata 1-1): il gol di Baldomero Perlaza segnato tre settimane fa in Paraguay regge, l’Independiente Santa Fe pareggia ancora e va in finale. L’occasione più importante del match ce l’ha a metà primo tempo lo Sportivo Luqueño, il centravanti Guido Di Vanni appoggia sul secondo palo un pallone impossibile da sbagliare per Marcelo Báez, che riesce da pochi metri a porta sguarnita nell’impresa di mandare fuori, fallendo la possibilità di trovare quel gol in trasferta che avrebbe dato non pochi vantaggi ai paraguayani. Nell’ultima mezz’ora entra anche l’idolo di casa Omar Pérez, che al 77′ mette dentro una punizione dal limite, il gol però viene giustamente annullato perché sul suo tiro c’è una deviazione del compagno Mina, in fuorigioco.

HURACÁN – RIVER PLATE 2-2 (andata 1-0) 3′ P. Toranzo, 26′ R. Ábila, 69′, 82′ R. Mora (R): con un enorme brivido finale ma alla fine l’Huracán riesce a eliminare i campioni in carica del River Plate e ottenere la prima finale internazionale della sua storia. Globo avanti dopo due minuti e una manciata di secondi, un lancio senza troppe pretese di Hugo Nervo finisce nella disponibilità di Ábila, Barovero non esce benissimo e lascia il pallone al limite dell’area dove Patricio Toranzo arriva per primo e di destro lo piazza sotto l’incrocio, al 26′ costruzione simile con verticalizzazione di Bogado e inserimento centrale del centravanti Ramón Ábila, che anticipa l’uscita di Barovero scavalcandolo con un sombrero e mette dentro a porta vuota di testa. Sembra fatta, finché al 69′ una sponda di Alario pesca Rodrigo Mora e il suo destro finisce all’angolino, tredici minuti dopo l’uruguayano raccoglie un gran traversone dalla destra di Lucho González e batte Marcos Díaz sul primo palo per il clamoroso 2-2 che ridà speranze ai Millonarios, a un solo gol dalla qualificazione che però non arriva, perché nel recupero Carlos Sánchez viene espulso per aver rifilato uno schiaffo a un raccattapalle che non voleva rendere il pallone e sull’ultima chance ancora Mora, con un gran tiro da fuori, manda alto di poco.

[Immagine presa da ole.com.ar]