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La Copa América Centenario prenderà il via nella notte fra venerdì e sabato, con il match inaugurale fra Stati Uniti e Colombia. La preview del Gruppo A è stata pubblicata ieri (vedi articolo), oggi è la volta del Gruppo B, che comprende Brasile, Ecuador, Haiti e Perù.

 

Il sorteggio di New York dello scorso 21 febbraio ha certamente dato una mano al Brasile, che si presenta ai nastri di partenza con una rosa molto lontana dalle versioni migliori della Seleção ma nonostante ciò non può che essere la stragrande favorita per la vittoria del girone, visto che né Ecuador, né Perù né tantomeno Haiti appaiono al livello dei verde-oro. Delle tre avversarie del Brasile la formazione più accreditata sembra essere quella ecuadoriana, pur essendo uscita al primo turno un anno fa in Cile, mentre i peruviani pagano alcuni risultati deludenti nel recente periodo. Di contro Haiti è la quarta forza del girone: sarebbe una grossa sorpresa vedere l’isola caraibica ai quarti o anche solo con una vittoria nelle tre partite del raggruppamento, e al torneo ci arriva solo per aver vinto il play-off di qualificazione contro Trinidad e Tobago a gennaio.

BRASILE

Il grande obiettivo del Brasile di quest’anno non è la Copa América ma l’oro alle Olimpiadi casalinghe, e per questo Carlos Dunga ha dovuto fare una scelta dolorosa: Neymar non parteciperà alla rassegna americana perché il Barcellona lo liberava solo per uno dei due tornei e serviva di più averlo a Rio. Senza l’asso blaugrana le possibilità per la Seleção di vincere diminuiscono di molto, perché Neymar è al momento l’unico vero campione che il calcio brasiliano può offrire, considerata la grossa crisi che ha avuto negli ultimi anni. Non sorprende quindi che le convocazioni abbiano suscitato tante critiche, con João Miranda referente di una difesa, priva di Thiago Silva e David Luiz, che accanto al centrale dell’Inter proporrà Gil, finito in Cina, e in porta il futuro romanista Alisson. L’infortunio di Douglas Costa ha tolto quello che doveva essere il miglior giocatore e Dunga al suo posto ha rispolverato prima Kaká, pure lui escluso per problemi fisici, e infine il lento Ganso, ennesima scelta molto discutibile. Qual è il centravanti? I fallimenti dei vari Fred, Jô e Diego Tardelli avevano riportato in lizza Ricardo Oliveira, ma l’ex Milan si è infortunato e al suo posto ci sarà Jonas, trentadue gol col Benfica nell’ultima Primeira Liga, ma dovrebbe avere un posto d’onore il talento del Santos Gabigol, in rete nell’ultima amichevole contro Panama, assieme a Hulk. A centrocampo, vinta la Champions League col Real Madrid, inevitabile un posto per Casemiro (anche perché all’ultimo è saltato pure Luiz Gustavo), fra i tre giovani di lusso assieme a Philippe Coutinho. Per una volta Brasile non tra le grandi favorite, ma escluderlo da subito sarebbe un errore.

ECUADOR

Un anno fa è stato un totale fallimento, con l’eliminazione immediata in qualità di peggiore terza alla scorsa Copa América. Per l’Ecuador è dunque il tempo di rifarsi, e La Tri arriva negli Stati Uniti forte del primo posto nelle qualificazioni per i Mondiali del 2018 (tredici punti alla pari dell’Uruguay) e della semifinale di Copa Libertadores ottenuta con l’Independiente del Valle, club dal quale però il CT Gustavo Quinteros (alla sua seconda Copa América da tecnico dopo il 2011 con la Bolivia) ha convocato solo il difensore Arturo Mina, autore del rigore decisivo ai quarti contro i Pumas. Il punto di forza degli ecuadoriani è l’attacco: le quattro punte scelte (Jaime Ayoví, Miller Bolaños, Juan Cazares ed Enner Valencia) hanno ottima dimestichezza col gol e l’assenza dell’infortunato Felipe Caicedo non dovrebbe pesare più di tanto. A innescare gli attaccanti saranno le volate sulla fascia di Jefferson Montero, nonostante una stagione altalenante con lo Swansea, e le geometrie dell’ottimo Christian Noboa, andato a un passo dal titolo in Russian Premier League col Rostov. Difesa dura da superare che conta ancora sui servizi di Walter Ayoví (trentasette anni ad agosto ma con un sinistro sempre terrificante) e di un pacchetto che si conosce da anni con i vari Gabriel Achilier, Frickson Erazo e Juan Carlos Paredes. L’esordio dell’Ecuador sarà contro il Brasile: dovesse superare indenne la prima giornata, evitando una sconfitta contro i favoriti, si troverebbe davanti la strada spianata verso la fase a eliminazione diretta, e a quel punto bisognerebbe fare molta attenzione.

PERÙ

In patria c’è molta diffidenza nei confronti della nazionale peruviana, che viene definita non pronta per affrontare la manifestazione e con diverse lacune non sistemate. Effettivamente i risultati recenti danno ragione alla critica, con una sola vittoria nelle qualificazioni a Russia 2018, però il terzo posto conquistato l’anno scorso in Cile non va dimenticato e Ricardo Gareca è un commissario tecnico che sa come rendere al meglio negli appuntamenti da non fallire. Fra i ventitré non c’è stato però posto per i giocatori più rappresentativi: sull’aereo per gli Stati Uniti non sono saliti Jefferson Farfán, Claudio Pizarro, Carlos Lobatón e Josepmir Ballón, l’unico veterano è José Paolo Guerrero, mentre per il resto ci sono tanti giovani. Qualche tifoso dell’Inter si ricorderà di Andy Polo, passato due anni fa in Primavera senza mai esordire in prima squadra, stessa situazione capitata col Real Madrid a Cristian Benavente. Quest’ultimo, assieme a Renato Tapia e soprattutto all’esterno Christian Cueva, dovrebbe essere titolare in mezzo al campo, mentre davanti con Guerrero ci sarà Raúl Ruidíaz, dieci gol nell’ultimo torneo locale con l’Universitario e segnalato in grande crescita. Come per l’Ecuador la difesa non ha giocatori di grande qualità ma il pacchetto arretrato della blanquirroja non difetta certo in fisicità e aggressività con Christian Ramos e Alberto Rodríguez, autore di tre gol in Copa Libertadores con lo Sporting Cristal. Se il Perù ha una possibilità di qualificarsi questa è senza dubbio la gara contro l’Ecuador: prendere i tre punti lì cambierebbe quasi tutti i giudizi sugli Inca.

HAITI

Lo scorso 8 gennaio, a pochi minuti dal 90′ del match contro Trinidad e Tobago, play-off di qualificazione fra le migliori squadre della Gold Cup 2015 non già qualificate alla Copa América, l’attaccante Kervens Belfort ha sfiorato un cross dalla destra di Pascal Millien ingannando il portiere avversario Williams e realizzando il gol che ha portato Haiti fra le sedici partecipanti del torneo. L’attaccante che gioca nel 1461 Trabzon (seconda serie turca) è diventato un eroe nazionale e a lui tutta l’isola chiederà un altro miracolo, ossia quello di rendere la trasferta statunitense ancor più indimenticabile dei Mondiali di Germania Ovest del 1974, unica presenza continentale chiusa con zero punti in tre partite, due gol segnati (uno di Sanon a Dino Zoff valso il momentaneo vantaggio nella sconfitta per 3-1 contro l’Italia) e quattordici subiti. Sono pochi i convocati dal CT francese Patrice Neveu che militano in campionati di primo piano: tre in Ligue 1, il portiere Johny Placide (retrocesso col Reims), il difensore Romain Genevois (Nizza) e l’attaccante Jeff Louis (Caen), uno in Polonia (Wilde-Donald Guerrier del Wisla Cracovia, in gol contro la Colombia nell’ultima amichevole) e uno in Belgio (Réginal Goreux, difensore dello Standard Liegi), per il resto si tratta di semi-professionisti o giocatori di seconda serie e campionati minori. Anche per questo motivo è d’obbligo ritenere Haiti la formazione più debole non solo del Gruppo B ma dell’intera Copa América, magari non avranno nulla da perdere però c’è da aspettarsi molto poco e qualsiasi risultato positivo verrebbe ritenuto un’impresa.

LE PARTITE

Haiti – Perù domenica 5 giugno ore 1.30 (Seattle)
Brasile – Ecuador domenica 5 giugno ore 4.00 (Pasadena)
Brasile – Haiti giovedì 9 giugno ore 1.30 (Orlando)
Ecuador – Perù giovedì 9 giugno ore 4.00 (Glendale)
Ecuador – Haiti lunedì 13 giugno ore 0.30 (East Rutherford)
Brasile – Perù lunedì 13 giugno ore 2.30 (Foxborough)

I CONVOCATI

Brasile
Portieri: Alisson (Internacional), Diego Alves (Valencia), Marcelo Grohe (Grêmio)
Difensori: Dani Alves (Barcellona), Rodrigo Caio (São Paulo), Fabinho (Monaco), Gil (Shandong Luneng), Filipe Luís (Atlético Madrid), Marquinhos (Paris Saint-Germain), Miranda (Inter), Douglas Santos (Atlético Mineiro)
Centrocampisti: Renato Augusto (Beijing Guoan), Casemiro (Real Madrid), Philippe Coutinho (Liverpool), Elias (Corinthians), Paulo Henrique “Ganso” (São Paulo), Lucas Lima (Santos), Lucas Moura (Paris Saint-Germain), Walace (Grêmio), Willian (Chelsea)
Attaccanti: Gabriel Barbosa “Gabigol” (Santos), Hulk (Zenit), Jonas (Benfica)

Ecuador
Portieri: Máximo Banguera (Barcelona Guayaquil), Alexander Domínguez (LDU Quito), Esteban Dreer (Emelec)
Difensori: Gabriel Achilier (Emelec), Robert Arboleda (CD Universidad Católica), Walter Ayoví (Monterrey), Frickson Erazo (Atlético Mineiro), Arturo Mina (Independiente del Valle), Juan Carlos Paredes (Watford), Cristian Ramírez (Ferencváros)
Centrocampisti: Michael Arroyo (Club América), Fernando Gaibor (Emelec), Carlos Gruezo (FC Dallas), Pedro Larrea (El Nacional), Fidel Martínez (Pumas UNAM), Ángel Mena (Emelec), Jefferson Montero (Swansea), Christian Noboa (Rostov), Luis Antonio Valencia (Manchester United)
Attaccanti: Jaime Ayoví (Godoy Cruz), Miller Bolaños (Grêmio), Juan Cazares (Atlético Mineiro), Enner Valencia (West Ham)

Perù
Portieri: Carlos Cáceda (Universitario), Pedro Gallese (Juan Aurich), Diego Penny (Sporting Cristal)
Difensori: Luis Abram (Sporting Cristal), Jair Céspedes (Sporting Cristal), Aldo Corzo (Deportivo Municipal), Christian Ramos (Juan Aurich), Renzo Revoredo (Sporting Cristal), Alberto Rodríguez (Sporting Cristal), Renato Tapia (Feyenoord), Miguel Trauco (Universitario)
Centrocampisti: Armando Alfageme (Deportivo Municipal), Adán Balbín (Universitario), Cristian Benavente (Charleroi), Luiz da Silva (PSV Eindhoven), Alejandro Hohberg (Universidad César Vallejo), Andy Polo (Universitario), Óscar Vílchez (Alianza Lima), Yoshimar Yotún (Malmö)
Attaccante: Christian Cueva (Toluca), Edison Flores (Universitario), José Paolo Guerrero (Flamengo), Raúl Ruidíaz (Universitario)

Haiti
Portieri: Steward Ceus (Minnesota United), Luis Valendi Odelus (Aigle Noir), Johny Placide (Reims)
Difensori: Jean Sony Alcénat (Voluntari), Judelin Aveska (Atlético Uruguay), Alex Christian (Vila Real), Romain Genevois (Nizza), Réginal Goreux (Standard Liegi), Kim Jaggy (Aarau), Mechack Jérôme (Jacksonville Armada), Stéphane Lambese (Paris Saint-Germain)
Centrocampisti: Jean Marc Alexandre (Fort Lauderdale Strikers), Max Hilaire (Cholet), Kevin Lafrance (Chrobry Glogów), James Marcelin (Carolina RailHawks), Pascal Millien (Jacksonville Armada), Soni Mustivar (Sporting Kansas City), Sony Norde (Mohun Bagan)
Attaccanti: Kervens Belfort (1461 Trabzon), Wilde-Donald Guerrier (Wisla Cracovia), Jeff Louis (Caen), Jean-Eudes Maurice (Hà Nôi T&T), Duckens Nazon (Laval)

[Immagine presa da concacaf.com]