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La stagione calcistica per quanto riguarda le squadre di club si è chiusa ieri con la finale di Champions League, ma non c'è nemmeno il tempo di rifiatare che inizia il grande mese di giugno delle nazionali: il primo torneo a partire è la Copa América, che quest'anno si svolge negli Stati Uniti per celebrare il centenario della manifestazione e prevede la presenza di sedici squadre. La preview di oggi riguarda il Gruppo A, quello dei padroni di casa.

 

Per essere il raggruppamento del paese organizzatore non è affatto un girone facile, perché le quattro nazionali presenti hanno dei valori più o meno simili a differenza di quanto generalmente accade in altri tornei. Il sorteggio non ha dato una mano ai padroni di casa degli Stati Uniti, che tornano a partecipare alla Copa América nove anni dopo la disastrosa esperienza del Venezuela (zero punti in tre partite) ma lo fanno con un obiettivo diametralmente diverso. Gli Yanks se la dovranno vedere subito con la Colombia, reduce da alcuni problemi ma con un gruppo desideroso di mostrare il proprio valore, mentre la Costa Rica punta a ripetere l'exploit di due anni fa ai Mondiali, quando solo i rigori contro l'Olanda e le parate di Krul negarono la semifinale. Forse è leggermente staccato il Paraguay, ma considerato che viene da un secondo e un quarto posto è meglio non darlo per spacciato in partenza.

STATI UNITI

Ventidue anni dopo i Mondiali del 1994 gli Stati Uniti ci riprovano. Rispetto alla rassegna continentale di metà anni Novanta adesso il calcio in America ha una dimensione diversa e la MLS non è più un ritrovo di calciatori a fine carriera ma un campionato di livello che inizia ad appassionare gli spettatori e i network televisivi, che hanno ottimi ascolti anche per i tornei esteri, dalla Premier League alla vicina Liga MX. Jürgen Klinsmann deve quindi ritenere la sua squadra una delle favorite per la vittoria finale, cosa che darebbe ulteriore slancio al soccer, e lancerà l'assalto al titolo con una rosa costituita da diversi elementi che giocano in Bundesliga o Premier League. I leader sono ancora il capitano Michael Bradley, ex Roma, e l'esperto Clint Dempsey, una carriera di alto profilo in Inghilterra e ora ai Seattle Sounders, mentre fra i nomi nuovi di recente si stanno segnalando il possente attaccante dei LA Galaxy Gyasi Zardes e soprattutto il diciassettene del Borussia Dortmund Christian Pulišic, che nell'ultima amichevole vinta 4-0 contro la Bolivia è diventato il più giovane marcatore di sempre. In porta Klinsmann ha scelto di preferire Brad Guzan, appena retrocesso con l'Aston Villa, al veterano Tim Howard, davanti a lui John Anthony Brooks e Geoff Cameron avranno il compito di reggere la difesa del 4-3-3 che in mezzo al campo avrà l'apporto fondamentale di Kyle Beckerman. Considerato che un anno fa gli Stati Uniti hanno mancato la finale di Gold Cup (usciti ai rigori in semifinale contro la Giamaica) questo torneo è da non fallire.

COLOMBIA

Ultima chiamata per i Cafeteros. Il gruppo nato ai Mondiali Under-20 del 2005 e cresciuto fino a imporsi con i quarti di finale degli scorsi Mondiali è di fatto all'occasione finale per dimostrare di poter vincere qualcosa e di non essere una generazione incompiuta. Il commissario tecnico José Pekerman, anche in vista delle Olimpiadi di agosto, ha voluto lasciare a casa alcuni elementi un tempo cruciali ma ultimamente in netto calo, come Radamel Falcao, Fredy Guarín e Jackson Martínez, convocando molti giocatori del torneo locale (in grande crescita, come dimostra la semifinale di Copa Libertadores ottenuta dall'Atlético Nacional) e giovani che poi andranno a Rio de Janeiro. James Rodríguez, fresco di Champions League col Real Madrid, è sempre la stella e dovrà mettersi la squadra alle spalle, soprattutto ora che è rimasto l'unico vero grande leader carismatico assieme a Carlos Bacca, uno dei pochi a salvarsi nel deludente Milan di questa stagione e fra i quattro di una pattuglia italiana ben rappresentata da Juan Guillermo Cuadrado, Jeison Murillo e Cristián Zapata. È un gruppo formato da un mix di esperti e giovani, fra questi ultimi si preannunciano grandi cose da Roger Martínez (debuttante), Sebastián Pérez, Andrés Felipe Roa e Marlos Moreno, che ha esordito a marzo con una giocata decisiva in Bolivia per il gol del 2-3 nel recupero di Edwin Cardona, punto di forza del Monterrey finalista di Liga MX e chiamato a confermarsi anche in Nazionale. L'obiettivo dichiarato è fare meglio degli ultimi due tornei, chiusi ai quarti, altrimenti saranno critiche.

COSTA RICA

Confermarsi dopo un grande risultato è sempre difficile, soprattutto per una formazione non abituata a stare nell'élite del calcio mondiale. Per questo motivo ciò che farà la Costa Rica a questa Copa América sarà valutato con grande attenzione, per capire se i quarti degli scorsi Mondiali sono stati un evento irripetibile o il primo passo di una crescita del calcio nel piccolo stato del Centro America. Rispetto al Brasile è cambiato il CT: non c'è più Jorge Luis Pinto, dopo l'interregno del mitico Paulo Wanchope il posto è finito a Óscar Ramírez, membro della squadra che ottenne la prima partecipazione ai Mondiali, nel 1990 in Italia. Il giocatore più importante stava in porta, ma Keylor Navas (appena diventato il primo costaricano a vincere una Champions League) è stato escluso all'ultimo per infortunio, e al suo posto è stato chiamato Dany Carvajal. Difesa invece confermata quasi in blocco, con l'aggiunta di Bryan Oviedo che aveva perso i Mondiali per essersi rotto una gamba al posto del palermitano González. Joel Campbell sta continuando ad acquisire esperienze importanti all'Arsenal, magari non diventerà un fenomeno come si pensava nella sua prima apparizione datata 2011 ma gli anni in Europa l'hanno sicuramente formato, alla pari dell'altro attaccante Bryan Ruiz, reduce però dalla delusione del titolo perso in Portogallo con lo Sporting CP, anche a causa di un suo errore madornale nello scontro diretto con il Benfica. I Ticos hanno la possibilità di partire bene, come avvenuto ai Mondiali dove superarono l'Uruguay per 1-3, per poi sfruttare nuovamente l'onda dell'entusiasmo e sorprendere ancora.

PARAGUAY

La marcia d'avvicinamento dell'albirroja a questa Copa América è stata segnata da un evento che ha abbassato di molto le possibilità di successo del Paraguay: il leader del centrocampo Néstor Ortigoza la settimana scorsa si è infortunato nell'ultima giornata del campionato argentino e ha dovuto dare forfait. La sua mancanza è determinante, perché Ramón Díaz non ha a disposizione uno in grado di gestire il pallone come il giocatore del San Lorenzo, e per questo l'ex attaccante di Fiorentina e Inter dovrà per forza cambiare schema di gioco. Una soluzione potrebbe essere usare ancora di più le fasce, anche perché a marzo contro il Brasile è saltato ancora una volta il ginocchio allo sfortunatissimo Richard Ortiz, che in quella partita giocava in mezzo con Ortigoza. Fondamentali saranno i contributi di Derlis González, reduce da un anno non strepitoso alla Dinamo Kiev, Óscar Romero (trequartista di grande classe del Racing) ed Édgar Benítez, oltre che del recentemente naturalizzato Juan Manuel Iturbe, al quale tocca il riscatto dopo aver fallito con Roma e Bournemouth. In attacco resiste ancora il veterano Nelson Haedo Valdez (non più invece Roque Santa Cruz), ma non dovrebbe partire titolare perché nel suo ruolo quest'anno si sono imposti Antonio Sanabria (la Roma l'ha prestato allo Sporting Gijón, che ha salvato miracolosamente con undici gol) e Darío Lezcano (quattro gol nelle qualificazioni ai Mondiali e metà ottima stagione nella rivelazione Ingolstadt in Bundesliga). Difesa rivedibile ma occhio a Gustavo Gómez del Lanús.

LE PARTITE

Stati Uniti – Colombia sabato 4 giugno ore 3.30 (Santa Clara)
Costa Rica – Paraguay sabato 4 giugno ore 23.00 (Orlando)
Stati Uniti – Costa Rica mercoledì 8 giugno ore 2.00 (Chicago)
Colombia – Paraguay mercoledì 8 giugno ore 4.30 (Pasadena)
Stati Uniti – Paraguay domenica 12 giugno ore 1.00 (Philadelphia)
Colombia – Costa Rica domenica 12 giugno ore 3.00 (Houston)

I CONVOCATI

Stati Uniti
Portieri: Brad Guzan (Aston Villa), Ethan Horvath (Molde), Tim Howard (Everton)
Difensori: Matt Besler (Sporting Kansas City), Steve Birnbaum (DC United), John Anthony Brooks (Hertha Berlino), Geoff Cameron (Stoke City), Édgar Castillo (Monterrey), Michael Orozco (Club Tijuana), DeAndre Yedlin (Sunderland)
Centrocampisti: Kyle Beckerman (Real Salt Lake), Alejandro Bedoya (Nantes), Michael Bradley (Toronto FC), Fabian Johnson (Borussia Mönchengladbach), Jermaine Jones (Colorado Rapids), Perry Kitchen (Hearts), Darlington Nagbe (Portland Timbers), Christian Pulišic (Borussia Dortmund), Graham Zusi (Sporting Kansas City)
Attaccanti: Clint Dempsey (Seattle Sounders), Chris Wondolowski (San Jose Earthquakes), Bobby Wood (Amburgo), Gyasi Zardes (LA Galaxy, USA)

Colombia
Portieri: Cristian Bonilla (Atlético Nacional), David Ospina (Arsenal), Róbinson Zapata (Independiente Santa Fe)
Difensori: Felipe Aguilar (Atlético Nacional), Santiago Arias (PSV Eindhoven), Farid Díaz (Atlético Nacional), Frank Fabra (Boca Juniors), Stefan Medina (Pachuca), Yerry Mina (Independiente Santa Fe), Jeison Murillo (Inter), Cristián Zapata (Milan)
Centrocampisti: Edwin Cardona (Monterrey), Guillermo Celis (Junior), Juan Guillermo Cuadrado (Juventus), Sebastián Pérez (Atlético Nacional), Andrés Felipe Roa (Deportivo Cali), James Rodríguez (Real Madrid), Carlos Sánchez (Aston Villa), Daniel Torres (Independiente Medellín)
Attaccanti: Carlos Bacca (Milan), Roger Martínez (Racing Club), Marlos Moreno (Atlético Nacional), Dayro Moreno (Club Tijuana)

Costa Rica
Portieri: Dany Carvajal (Saprissa), Leonel Moreira (Herediano), Patrick Pemberton (Alajuelense)
Difensori: Johnny Acosta (Alajuelense), Francisco Calvo (Saprissa), Óscar Duarte (Espanyol), Cristian Gamboa (West Bromwich), Ronald Matarrita (New York City FC), Bryan Oviedo (Everton), José Salvatierra (Alajuelense), Michael Umaña (Persepolis), Kendall Waston (Vancouver Whitecaps)
Centrocampisti: Randall Azofeifa (Herediano), Christian Bolaños (Vancouver Whitecaps), Celso Borges (Deportivo La Coruña), Esteban Granados (Herediano), Yeltsin Tejeda (Évian Thonon Gaillard), Johan Venegas (Montreal Impact)
Attaccanti: Joel Campbell (Arsenal), Bryan Ruiz (Sporting CP), Álvaro Saborio (DC United), Marco Ureña (Midtjylland), Johnny Woodly (Deportivo Carmelita)

Paraguay
Portieri: Diego Barreto (Olimpia Asunción), Antony Silva (Cerro Porteño), Justo Villar (Colo-Colo)
Difensori: Víctor Ayala (Lanús), Fabián Balbuena (Corinthians), Paulo da Silva (Toluca), Gustavo Gómez (Lanús), Iván Piris (Udinese), Miguel Samudio (Club América), Bruno Valdez (Cerro Porteño)
Centrocampisti: Celso Ortiz (AZ Alkmaar), Robert Piris da Motta (Olimpia Asunción), Blas Riveros (Olimpia Asunción), Rodrigo Rojas (Cerro Porteño), Óscar Romero (Racing Club)
Attaccanti: Miguel Almirón (Lanús), Édgar Benítez (Querétaro), Jorge Benítez (Cruz Azul), Derlis González (Dinamo Kiev), Juan Manuel Iturbe (Bournemouth), Darío Lezcano (Ingolstadt), Antonio Sanabria (Sporting Gijón), Nelson Haedo Valdez (Seattle Sounders)

[Immagine presa da concacaf.com]