Tanti calci e poco calcio tra Porto e Benfica: pochissime occasioni, gioco duro e lo Sporting ne approfitta agganciando i Dragões in vetta alla classifica.

Se Rui Vitória rimane sul 4-3-3 delle ultime settimane con Jonas unica punta, Sérgio Conceição sorprende tutti: in primis José Sá in porta al posto di Casillas, poi modulo speculare con Ricardo Pereira basso al posto di Maxi, Brahimi nel tridente a sinistra con l’improvvisata a centrocampo di Sérgio Oliveira, per lui una presenza e un quarto d’ora soltanto in questa Primeira prima di stasera.

PRIMO TEMPO
José Sá si rende subito protagonista dopo due minuti, prima con un’uscita a vuoto su corner ma subito dopo con un super salvataggio sulla testata di André Almeida; il Benfica attacca e il Porto prova a ripartire, soprattutto sulle ali del tridente con un Marega scatenato negli spazi, ma nella prima metà di gara tante botte e poche emozioni se si esclude una mezza rovesciata di Danilo Pereira alta di un bel po’. Nella seconda parte del tempo il Porto mette il naso fuori un po’ più spesso, Herrera costringe Varela a una gran parata sul suo palo e poco dopo il portiere encarnado concede il bis su una conclusione bella ma centrale di Telles; al duplice fischio di fine primo tempo zero goal, mezza occasione, diciassette falli e tantissimi contatti al limite lasciati andare da Jorge Sousa.

SECONDO TEMPO
Il secondo tempo si apre con altri due interventi di Varela, sul sinistro a giro di Brahimi e sul destro secco di Herrera, ma le grandi occasioni continuano a latitare e Otávio, appena entrato, si fa ammonire per un’imbarazzante simulazione. A metà tempo Felipe arriva scoordinato su una palla vagante da corner e manca la porta da distanza più che ravvicinata, così come Otávio che non controlla a centro area una palla non troppo difficile spazzata male dalla difesa del Benfica. Non ci sono tracce del Benfica nella metà campo offensiva se non per un sinistro largo di Krovinović e a dieci dalla fine Živković emula Otávio prendendosi un giallo poco furbo appena entrato per una distanza a centrocampo non concessa; ma è solo l’inizio per il Serbo: tempo di ripartire e, sempre a centrocampo, stende proprio Otávio e si fa cacciare dopo sette minuti definibili come incresciosi. Gli ultimi minuti sono i più movimentati del match: prima José Sá ipnotizza Krovinović nell’area piccola, poi Marega spreca un cross al bacio di Telles dimenticandosi di calciare, e infine l’immancabile rissa finale quando Tiago Pinto, DG del Benfica, spara in tribuna un pallone appena uscito davanti alla sua panchina; all’ultimo minuto Marega se ne mangia ancora un altro, di testa da un metro, mandando in curva un cross splendido di Otávio.

Nel giorno in cui ha preso forma il Mondiale di Russia dove il Portogallo campione d’Europa cercherà la sua consacrazione, Porto e Benfica non hanno dato una bella immagine del campionato lusitano; lo stesso stadio in cui il 13 maggio di quattro anni fa le stesse squadre diedero vita a una delle partite più belle di sempre, oggi ha offerto uno spettacolo davvero brutto, con ventidue giocatori più propensi a picchiare che non a fare calcio. Il Benfica doveva vincere per trovare la testa della classifica e invece ha pensato solo a non prenderle senza mai neanche provare a fare goal; il Porto forse meritava i tre punti, ma si è fatto ingabbiare nel gioco duro degli avversari e ha sprecato troppe occasioni. Chi esce vittorioso è lo Sporting che, grazie a un rigore di Dost, supera il Belenenses e aggancia proprio il Porto in cima alla Primeira.

TABELLINO

PORTO (4-3-3): Casillas – Pereira R., Felipe, Marcano, Telles – Herrera, Pereira D., Oliveira (58′ Otávio) – Marega, Aboubakar (75′ Soares), Brahimi. Allenatore: Conceição.
BENFICA (4-3-3): Varela – Almeida, Luisão, Jardel, Grimaldo – Pizzi (64′ Samaris), Fejsa, Krovinović – Salvio, Jonas (84′ Jiménez), Cervi (75′ Živković). Allenatore: Rui Vitória.

ARBITRO: Sousa (PRT).

AMMONITI: 36′ Luisão (B), 61′ Otávio (P), 79′ Živković (B).

ESPULSO: 82′ Živković (B).

[Foto da www.zerozero.pt]