Clasico al Barça, Neymar e una perla di Sánchez decidono la sconfitta del Real Madrid

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Un bellissimo Clasico si conclude con il punteggio di 2-1 per il Barcellona, con i gol di Neymar, Alexis Sanchez e Jésé nel finale. Il Real torna a casa con qualche rimpianto per aver giocato 60′ con un improponibile Sergio Ramos a centrocampo e senza una punta di ruolo, e per aver sprecato occasioni a ripetizione nel secondo tempo. I blaugrana giocano forse una delle loro migliori partite con il “Tata” e si coccolano un super Neymar.

 

Non c’è dubbio, quella andata in scena dalle 18 al Camp Nou è stata una delle più belle partite del 2013 nonchè degli ultimi anni. C’erano grandi aspettative attorno al Clasico, perché era il primo per i due nuovi allenatori, entrambi non ancora entrati nel cuore dei tifosi, con Martino oggetto di alcune critiche per le scelte anti tiki-taka e per gli ultimi risultati conseguiti e con Ancelotti criticato sicuramente per un livello di gioco ancora troppo basso e per il derby perso contro l’Atlético, fatto non da poco dalle parti di Madrid. Poi è quasi inutile parlare dei soliti duelli fra grandissimi giocatori che si sarebbero visti, tra cui quello più atteso, fra numeri “once”, Neymar-Bale, che vedremo come sarà stravinto dal gioiello brasiliano. Qualcuno poteva anche pensare ad una sfida finale per la vittoria del Pallone d’Oro tra Cristiano Ronaldo e Messi, anche se, da quello che trapela da qualche mese e dal numero di trofei vinti altrove, il duello fra il portoghese e l’argentino avrebbe potuto valere al massimo per il secondo posto dietro a Ribéry. Inoltre è da ricordare il fatto che il Clasico si giocasse alle 18 non per puro caso, ma perché miliardi di persone in giro per il globo vi avrebbero assistito, e questo sarebbe stato l’orario più ragionevole affinché, dall’America alla Cina, ognuno potesse gustarsi questa partita. Dettaglio da non trascurare è, però, che 98 mila di quel miliardo si trovavano proprio nel Camp Nou, teatro perfetto per le gesta di cotanti campioni.
Passando alla cronaca, e più precisamente alle scelte dei due allenatori, giornalisti e altri addetti ai lavori hanno avuto e avranno di che divertirsi, commentando le novità proposte inizialmente da Martino e Ancelotti. Nel Barça una in particolare, la decisione di schierare Cesc Fàbregas falso nueve, con Messi libero di agire sul fronte offensivo, partendo però sempre dalla fascia destra. Nel Real invece, il ruolo di Sergio Ramos che diventa regista davanti alla difesa con Varane e Pepe dietro, e con un tridente d’attacco composto da Di María, Bale e Ronaldo, con questi ultimi dalle posizioni intercambiabili nel corso del match. Decisioni destinate a far discutere, soprattutto quelle di Ancelotti.

PRIMO TEMPO
Come stabilito dalla società blaugrana, prima del fischio d’inizio, è stata composta una spettacolare coreografia recitante “Força Tito”, naturalmente su colori blu e rosso, dedicata a Tito Vilanova, ex allenatore dimissionario quest’estate per motivi di salute legati alla lotta contro il cancro. Dopo questa nota gradita è ora di passare alla cronaca e per i primi minuti basti dire che il ritmo è subito altissimo e il divertimento assicurato. Dopo 14′ sono già ammoniti i due centrocampisti davanti alla difesa, Sergio Busquets da una parte, Sergio Ramos dall’altra. Al 19′ è apoteosi al Camp Nou: Iniesta prende palla fra le linee, il pressing delle merengue è debole quindi Don Andrés può accellerare avvicinandosi all’area e scaricando a sinistra su Neymar, bravissimo a fermarsi e puntare subito la porta, riuscendo a far passare la palla sotto le gambe di Carvajal e insaccare grazie anche ad una deviazione di Pepe. 1-0 Barça e gioia enorme per il brasiliano, sempre più dentro al progetto di Martino. Il Real accusa il colpo, e rischia di subire ancora appena 2′ dopo, quando Messi servito magnificamente in profondità dal solito Iniesta apre troppo l’interno sinistro e conclude largamente alla destra di Diego López. I galacticos  patiscono il possesso blaugrana e non riescono mai a rendersi pericolosi fino al 44′, quando Khedira in spaccata non sfrutta al meglio un gran pallone messo in mezzo da Ronaldo, trovando però una gran risposta di Victor Valdes; prima, solo calci piazzati tirati male o conclusioni di Bale dalla lunga distanza completamente sbagliate. Dopo quest’occasione finale l’arbitro Mallenco manda le squadre a riposo sul punteggio, meritato, di 1-0 per il Barcellona. Ancelotti dovrà cambiare qualcosa nella ripresa se vuole cambiare le sorti di una partita finora a senso unico, condizionata però dalle scelte dell’allenatore italiano: Ramos assolutamente inappropriato nel ruolo di centrocampista e attaccanti incapaci di creare profondità.

SECONDO TEMPO 
Il Real sembra iniziare con un altro piglio, ma Ancelotti saggiamente cambia dopo 10′, inserendo Illarramendi, un regista puro, al posto di Sergio Ramos, con la fascia di capitano che va a Marcelo. Al 58′ i Blancos danno prova del cambio di marcia sfiorando il gol con Ronaldo, servito in profondità da Modric e autore di una conclusione forte e ravvicinata su cui Valdes si supera. Al 61′ Ancelotti sceglie di fare un altro passo indietro, sostituendo Bale con Benzema. Ora finalmente il Real si fa vedere nella sua veste abituale e per un bel periodo della contesa sfiora il pareggio. Al 66′ per esempio Di María sbaglia un controllo che lo avrebbe messo a tu per tu con il portiere avversario, invece al 71′ Ronaldo viene steso in area catalana in maniera troppo irruenta da una spallata di Mascherano (episodio dubbio che farà parlare) e al 72′ infine le merengues trovano una clamorosa traversa con Benzema. Però il “Tata” Martino non sta a guardare e ha l’ intuizione, che poi si trasformerà in merito, di far entrare Alexis (in Spagna si fa chiamare così “El Niño Maravilla” Sànchez) al 70′. Il cileno infatti decide il match al 79′ quando si inventerà un gol da cineteca superando López con un pallonetto dai 20 metri dopo una sterzata su Varane, in azione da contropiede. È 2-0 ed è un bel vantaggio, ma nel calcio non si sa mai, e allora il Real non demorde e cerca di riaprirla, fallendo con Khedira ma riuscendoci al 91′, forse troppo tardi, con Jésé, canterano già oggetto di grandi elogi da parte dei madridisti, bravo a sfruttare l’assist di Ronaldo e fortunato nel causare la mezza papera di Valdes, primo e unico suo intervento sbagliato del pomeriggio. Nel finale però il Barça non rischia più, riuscendo a mantenere il possesso palla tramite calci piazzati più o meno meritatamente ottenuti. Prima dell’1-2 inoltre c’erano state anche alcune occasioni per il 3-1 dei catalani, come per esempio con Dani Alves (tunnel su Ronaldo e conclusione violenta parata da López).

Pochi in questo momento vorrebbero trovarsi nei panni di Carlo Ancelotti: una formazione sbagliata, con delle scelte improvvisate e mai prima prese (Ramos a centrocampo e nessuna punta di ruolo davanti) e un primo tempo quasi sprecato, visto l’atteggiamento intrapreso poi nella ripresa. Arriva inoltre un’altra sconfitta in uno scontro diretto, dopo quella ancor più dolorosa contro l’Atlético al Santiago Bernabeu e ragionevolmente pure una pioggia di critiche da stampa e tifosi. Da criticare però, oltre all’allenatore, anche gli stessi giocatori, Cristiano Ronaldo su tutti, oggi impalpabile e mai incisivo insieme a Modric, Khedira e Bale, oltre che allo stesso Ramos. Per il Barça , al contrario, questa è una vittoria che significa tanto per Martino e Neymar prima di tutti, poi sicuramente più in generale per la classifica (+6 sui Blancos). Unica nota stonata è la prestazione di Messi, atipica e non da lui, condizionata inizialmente da una posizione defilata e dalla poca partecipazione al gioco, ma poi anche dall’atteggiamento dell’argentino, paragonabile per certi versi a quello di Milan-Barcellona negli ottavi della scorsa Champions League.

TABELLINO E PAGELLE
Liga
, 10° giornata,
Barcellona – Real Madrid 2-1 19′ Neymar, 79′ Alexis, 91′ Jésé (Real)
Barcellona (4-3-3): Valdes 6; Dani Alves 6, Mascherano 5.5, Piqué 6, Adriano 6; Xavi 6.5, Busquets 6.5, Iniesta 7 (77′ Song sv); Messi 5.5, Fàbregas 6 (70′ Alexis 6.5), Neymar 7.5 (84′ Pedro sv). A disp.: Pinto, Montoya, Puyol, Sergi Roberto. All.: Martino 6
Real Madrid (4-3-3): Diego López 5.5; Carvajal 6, Varane 6, Pepe 5.5, Marcelo 5; Khedira 5.5, Sergio Ramos 4.5 (56′ Illarramendi 6), Modric 5; Di María 4.5 (76′ Jésé 6.5), Bale 5.5 (61′ Benzema 6.5), Ronaldo 5.5. A disp.: Casillas, Arbeloa, Coentrao, Isco. All.: Ancelotti 5
Ammoniti: Busquets e Adriano (Bar), Sergio Ramos, Khedira, Ronaldo,Marcelo e Bale (Rea)
Arbitro: Mallenco

(fonte immagine: it.uefa.com)