Ha dell’incredibile l’intrigo di panchine che in questi giorni sta sconvolgendo il calcio portoghese: Jorge Jesus non rinnova con il Benfica e si accasa allo Sporting.
Immaginate che Ancelotti, dopo otto anni e otto coppe sollevate al cielo da allenatore del Milan, anziché andare al Chelsea dopo il suo addio al rossonero nel 2009, avesse deciso di andare all’Inter… Bene: questo è lo scenario che in questi giorni si sta configurando in Portogallo. Jorge Jesus, sei anni al Benfica, dieci titoli conquistati e idolo incontrastato della Torcida Encarnada, è giunto allo strappo con il presidente Luíz Filipe Vieira: in ballo c’era il rinnovo del contratto, in scadenza al 30 giugno, ma il tanto atteso accordo tra le parti non c’è stato. A quel punto il tecnico di Amadora, libero da vincoli contrattuali, avrebbe accettato un’altra proposta. Di chi? Si, proprio quella dei rivali storici, dei nemici da sempre, dei Lagartos, ossia gechi, che è l’appellativo dispregiativo con cui i tifosi del Benfica chiamano i “cugini” per, appunto, il colore verde. Insomma: dello Sporting!
Nello Sporting Jorge Jesus è cresciuto come calciatore e ha esordito in maglia verde-branca proprio all’inizio della sua carriera, ma dopo sei anni al Benfica, il suo cuore pareva ormai aver cambiato colore. Invece l’affondo decisivo di Bruno de Carvalho avrebbe fatto tornare alle origini Jorge Jesus, e a convincerlo definitivamente sarebbero stati i soldi, i tanti soldi che la SAD leonina gli avrebbe offerto: 2,9 milioni a stagione fino al giugno del 2018, con bonus che potrebbero far schizzare lo stipendio di JJ fino a 6 milioni all’anno; inoltre ricoprirebbe il ruolo di direttore di tutte le formazioni giovanili dei Leões, ruolo non da poco dal momento che la scuola dello Sporting è, da tempo, la migliore in Portogallo e una delle migliori d’Europa. Infine avrebbe anche ampia voce in capitolo sulla campagna acquisti-cessioni: una sorta di ruolo all’Inglese, che JJ avrebbe già cominciato chiedendo alla dirigenza dello Sporting la conferma di Zakaria Labyad, talentuosissimo ventiduenne attaccante marocchino di proprietà proprio dei Leões, l’anno scorso in prestito al Vitesse. La curiosità che salta all’occhio in questa trattativa è il ruolo marginale che avrebbe avuto il manager di Jorge Jesus, guardacaso Jorge Mendes: nell’accordo tra i due pare ci sia una clausola che delegittima l’agente qualora il suo assistito decidesse di trattare con il Porto o con lo Sporting, le due grandi rivali del Benfica, e questo denota quanto la volontà di JJ di scegliere l’altra sponda del Tejo sia stata davvero enorme.
Questo sarebbe il grande colpo promesso al popolo verde da Bruno de Carvalho dopo la qualificazione in Champions League, la seconda di fila, e dopo il trionfo in Taça de Portugal. Si vociferava che potesse essere la riconferma di Nani, ma le richieste del Manchester United hanno fatto desistere il presidente dello Sporting. Ma pare che la marcatura stretta su Jorge Jesus durasse da tanti mesi, da quando cominciò a trapelare che la trattativa col Benfica per il rinnovo stentasse a decollare. L’accordo tra Jorge Jesus e lo Sporting apre ora un altro discorso: quello in ballo tra Marco Silva e la dirigenza verde-branca. Per far spazio al nuovo allenatore, lo Sporting avrebbe deciso di silurare il tecnico che ha riportato lo Sporting sul palco d’onore dopo sei anni, caso strano proprio dall’approdo di Jorge Jesus al Benfica; Marco Silva non avrebbe preso bene la notizia e avrebbe fatto muro contro muro con la SAD leonina che, a questo punto, avrebbe avviato un procedimento disciplinare con richiesta di rescissione del contratto del tecnico della capitale. Il motivo sarebbe alquanto pretestuoso: nella gara di Taça de Portugal contro il Vizela, vinta dallo Sporting per tre a due in trasferta, Marco Silva non avrebbe indossato l’abito ufficiale della società.
Ma mettetevi comodi perché la spy-story è appena cominciata. Ciò che avrebbe portato allo stop della trattativa di rinnovo tra il Benfica e Jorge Jesus sarebbe stata un’indiscrezione trapelata dalle stanze segrete del Da Luz che vorrebbe un accordo di massima raggiunto da tempo tra Luíz Filipe Vieira e Rui Vitória, tecnico rivelazione del campionato con il Vitória Guimarães. Questo avrebbe fatto infuriare Jorge Jesus che, a quel punto, avrebbe abbandonato ogni remora di accasarsi allo Sporting. Rui Vitória in questi anni è stato il principale autore di un vero e proprio miracolo con il Vitória Guimarães, soprattutto quest’anno in cui, per la prima parte della stagione, sembrava il rivale più accreditato del Benfica. Con i Branquinhos Rui Vitória ha conquistato una storica Taça de Portugal due anni fa, sconfiggendo in finale, guarda un po’, il Benfica di Jorge Jesus. Rui Vitória, in passato è già passato dalla panchina delle Águias, guidando dal 2004 al 2006 le giovanili per poi spiccare il volo con il Fátima, e sarebbe ben contento di tornarci passando dalla porta principale.
A questo punto manca solo il colpo di scena finale. Luíz Filipe Vieira, che nel frattempo ha negato a Jorge Jesus e a tutto il suo staff l’accesso al centro sportivo di Seixal per portar via con lo scatolone le ultime cose, è tentato da Rui Vitória, ma pare che, sia lui sia tutta la SAD encarnada, siano ancora più tentati da un altro nome: proprio quello di Marco Silva! Le due parti ancora non si sarebbero avvicinate, ma sembra che quest’idea stia sempre più prendendo corpo negli uffici del Da Luz, soprattutto per rispondere colpo su colpo all’affondo micidiale piazzato da Bruno de Carvalho. Tutto questo in previsione di una stagione che si aprirà il 9 agosto a Faro con la Supertaça tra la vincitrice della Primeira, il Benfica, e quella della Taça de Portugal, lo Sporting, in un Derby eterno numero 295 che si annuncia bollente, e non solo per la data.
[Immagine da www.sofoot.com]

