Nella vittoria per 0-2 della Juventus a Valencia (vedi articolo) ha fatto scalpore l’espulsione di Cristiano Ronaldo, per uno scontro di gioco con Jeison Murillo. Le prime indiscrezioni di serata provano a spiegare perché l’arbitro abbia cacciato il portoghese e, di conseguenza, quante partite di Champions League dovrà saltare perché squalificato.
Alla partita numero centocinquantaquattro in Champions League per Cristiano Ronaldo arriva anche la prima espulsione, decisamente contestata. Il portoghese ha ricevuto il cartellino rosso al 29’ dopo una situazione poco chiara a palla lontana con Jeison Murillo, dove c’è stato prima uno scontro di gioco che ha fatto finire a terra il colombiano e poi un successivo contatto nel quale CR7 ha preso per i capelli l’ex Inter, seppur senza particolare violenza. Questo però è bastato all’addizionale Marco Fritz (nelle coppe europee non c’è il VAR) per richiamare l’arbitro Felix Brych e obbligarlo a estrarre il cartellino rosso, con un labiale mostrato da Sky Sport nel quale si intuisce la parola tedesca haar, ossia “capelli”: sarebbe quindi il secondo contatto a essere stato considerato da espulsione. Per Cristiano Ronaldo ora da capire l’entità della squalifica: dipenderà dal referto arbitrale, poi l’UEFA nei prossimi giorni prenderà la decisione, potrebbero essere due giornate per condotta gravemente antisportiva che farebbero saltare al portoghese le partite contro Young Boys (martedì 2 ottobre ore 18.55 all’Allianz Stadium) e Manchester United (martedì 23 ottobre alle ore 21 a Old Trafford). Se non altro la Juventus può consolarsi con la vittoria, e non è una cosa da poco per come si era messa la situazione al Mestalla.
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