Cristiano Ronaldo Real Madrid-PSG

Va al Real Madrid il primo atto dell’ottavo di finale più sentito di questa Champions League: con un po’ di sfortuna il Paris Saint-Germain cade 3-1 allo scadere.

Il Real Madrid sente l’aria della Champions League e si risolleva. Dopo una stagione contraddistinta da alcuni passaggi a vuoto, costati un pesantissimo -17 dalla vetta in campionato pur con una partita in meno, i blancos ritrovano riescono a ottenere un successo pesantissimo contro il PSG. Zinédine Zidane era finito nell’occhio della critica per alcune prestazioni non proprio esaltanti, ma il 3-1 di stasera riproietta il tecnico francese al centro della scena, perché da quando c’è lui il Real Madrid ancora non è mai stato eliminato in Champions League e tutto fa pensare che almeno per questi ottavi la situazione si confermi. Certo c’è voluta una buona dose di fortuna, visto com’è maturato il sorpasso, ma Zizou la mossa dalla panchina l’ha azzeccata eccome, mettendo dentro Marco Asensio autore dei due assist decisivi per portare il risultato da 1-1 a 3-1. Una mano l’ha data Gianluca Rocchi, che ha dato un rigore generoso allo scadere del primo tempo, l’altra la buona sorte, con due rimpalli che hanno permesso a Cristiano Ronaldo (settima gara su sette in questa edizione di Champions League a segno, otto di fila contando anche la finale di Cardiff dello scorso anno e centesimo gol nel torneo coi blancos) e Marcelo di far pendere il punteggio dalla propria parte quando invece per ottanta minuti era stato il Paris Saint-Germain a dare le migliori sensazioni: il difetto dei francesi è stato quello di non portare all’intervallo il vantaggio iniziale di Adrien Rabiot e in generale di non sfruttare le tante praterie lasciate dalla difesa merengue (troppi individualismi soprattutto di Neymar), fino a beccare l’uno-due in rapida sequenza. Unai Emery ha ancora una volta un rientro molto negativo in Spagna (un pari e dieci sconfitte al Bernabéu per lui in carriera), a undici mesi dall’indimenticabile 6-1 subito al Camp Nou contro il Barcellona, e proprio da quella partita il PSG non sembra ancora essersi ripreso: un’altra eliminazione agli ottavi sarebbe inaccettabile per l’ambiente e probabilmente costerebbe il posto all’allenatore, stasera colpevole per aver levato Edinson Cavani a metà ripresa sostituendolo con Thomas Meunier, terzino destro che sommato a Dani Alves ha portato ben poco e anzi dalla fascia teoricamente coperta da due difensori sono arrivati i gol. Ora rimontare sarà molto difficile.

PRIMO TEMPO

Rischia tantissimo Marquinhos al 5’, quando su corner battuto corto Kroos calcia a giro col sinistro e Areola respinge male nella zona del brasiliano, che spazza sul fondo ma va vicino a fare autogol. Il PSG però non sta a guardare e sfrutta soprattutto la corsia di sinistra con la sorpresa Yuri Berchiche, che al 7’ duetta con Neymar e ci prova con un tiro-cross mancino a metà fra la porta e Cavani libero sul secondo palo. La partita va a fiammate e cresce notevolmente dopo metà tempo, al 26’ punizione dal limite che Cristiano Ronaldo manda alta, poi passa poco più di un minuto e Neymar scivola in area sul più bello avviando un contropiede dei blancos, Marcelo lancia Cristiano Ronaldo sulla destra e il portoghese solissimo entra in area ma trova sulla sua strada la faccia di Areola, decisivo nel tenere il risultato sullo 0-0 pur facendosi male. Quando il portiere si riprende para senza difficoltà un colpo di testa su corner di Sergio Ramos, poi passa il PSG: Mbappé va via sulla destra e crossa al centro, Cavani lascia per Neymar che genialmente tocca di tacco all’indietro per il meglio appostato Adrien Rabiot, destro centrale e Keylor Navas è fuori causa. La risposta del Real Madrid è affidata a Cristiano Ronaldo, che al 38’ ruba palla in area a Lo Celso ma col sinistro spedisce altissimo, al 44’ Marcelo da sinistra serve Benzema per un gran mancino di prima intenzione magnificamente respinto da un prodigio di Areola, sul corner ancora battuto corto contatto (forse) fra Kroos e Lo Celso, per Rocchi è calcio di rigore e Cristiano Ronaldo trasforma nonostante Areola intuisca l’angolo alla sua destra. 1-1 all’intervallo, restano dubbi sulla concessione del tiro dal dischetto perché il contatto appare lieve.

SECONDO TEMPO

Meno occasioni rispetto al primo tempo ma buon ritmo, non c’è mai un attimo di noia. Al 49′ Neymar serve sulla destra Mbappé, stop in area e destro rasoterra ben respinto da Keylor Navas, al 54′ Verratti pesca sul fondo Dani Alves che crossa al centro ancora per Rabiot, stavolta sul suo tiro c’è una respinta col braccio di Sergio Ramos giudicata involontaria da Rocchi (qui la scelta dell’arbitro italiano, complessivamente non in una gran serata, può essere ritenuta corretta). I due allenatori levano i numeri 9 in rapida successione, fuori Benzema per Bale e fuori Cavani per Meunier, al 76′ l’intraprendente Berchiche si inserisce per l’ennesima volta sulla fascia e il suo tiro-cross è quasi perfetto, con Dani Alves che in scivolata manca di un soffio l’appuntamento con l’1-2. Non fallisce invece Cristiano Ronaldo, all’83’ il portoghese va di ginocchio da dentro l’area piccola su un traversone di Asensio deviato e respinto da Areola, il 2-1 è cosa fatta per la gioia del Bernabéu. Passano tre minuti e ancora Asensio spacca la partita, prima un gran numero e poi una triangolazione con Marcelo chiusa da un sinistro del brasiliano deviato dal connazionale Marquinhos, Areola è ancora battuto e il Real Madrid addirittura fa tris. Nel finale il PSG avrebbe due occasioni per ridurre il vantaggio e cambiare volto al ritorno, ma né Mbappé all’89’ (sfrutta un rimpallo ma calcia col sinistro trovando la risposta di Keylor Navas) né Neymar sull’ultima azione (spara altissimo su cross di Draxler) accorciano.

Martedì 6 marzo al Parc des Princes di Parigi il ritorno: il PSG o vince con almeno due gol di scarto o è fuori e sarebbe un fallimento clamoroso. Al Real Madrid sono bastati tre minuti per far valere la sua legge: non si è dodici volte campioni e due volte di fila vincitori di seguito per caso.

IL TABELLINO

Real Madrid (4-3-1-2): Keylor Navas; Nacho, Varane, Sergio Ramos, Marcelo; Modrić, Casemiro (79’ L. Vázquez), Kroos; Isco (79’ Asensio); Cristiano Ronaldo, Benzema (68’ Bale). Allenatore: Zidane
PSG (4-3-3): Areola; Dani Alves; Marquinhos, Kimpembe, Berchiche; Verratti, Lo Celso (84’ Draxler), Rabiot; Mbappé, Cavani (66’ Meunier), Neymar. Allenatore: Emery
Arbitro: Gianluca Rocchi della federazione italiana (Di Liberatore – Tonolini; Costanzo; Banti – Valeri)
Reti: 33’ Rabiot (P), 45’ rig., 83’ Cristiano Ronaldo, 86’ Marcelo
Ammoniti: Neymar, Lo Celso, Rabiot (P), Isco (R)

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