Fred Shakhtar Donetsk-Roma

Roma battuta dallo Shakhtar Donetsk nell’andata degli ottavi di Champions League. Dopo un primo tempo ben gestito e chiuso in vantaggio grazie al solito Cengiz Ünder i giallorossi spariscono dal campo e permettono il ribaltamento di fronte ucraino.

Un bruttissimo risveglio dopo un primo tempo evidentemente troppo bello per essere vero. La Roma esce sconfitta da Kharkiv e per come si è messa la partita nella ripresa deve pure ringraziare di aver contenuto il passivo sul minimo sindacale, un 2-1 certo ribaltabile al ritorno che poteva pure essere più pesante. Un crollo inspiegabile dei giallorossi, che non possono certo essere stati congelati dal freddo ucraino visto che per un tempo avevano ben gestito la partita, andando al riposo sullo 0-1 in apparente controllo della situazione, grazie alla quarta gara consecutiva a segno per Cengiz Ünder: non più una sorpresa il turco e nemmeno un fuoco di paglia, si tratta di un giocatore verissimo pronto a diventare l’uomo in più dei giallorossi per questa seconda parte di stagione. Eusebio Di Francesco però ha più che altro note negative, perché i suoi si sono sfaldati in maniera nettissima e hanno permesso allo Shakhtar Donetsk di sfoggiare tutte le sue armi, pareggiando la situazione a inizio ripresa con Facundo Ferreyra ed effettuando il sorpasso al 71′ con Fred, sull’unica mezza indecisione di Alisson Becker per il resto come al solito strepitoso e non certo colpevole per la sconfitta. Fino al 45′ era un’ottima serata, poi la trasferta in Ucraina si è trasformata quasi in un incubo: qualificazione in salita, ma ancora tutto è in gioco e l’impressione è che questa Roma possa ancora farcela, certo evitando di ripetere i tantissimi errori di misura visti nella ripresa.

PRIMO TEMPO

Un brivido dopo tre minuti, quando Bernard serve Ismaily che va via a Ünder e crossa basso, la palla sfila lungo tutta l’area finché Fred non prova a rimettere in mezzo, Alisson salva mentre Ferreyra protesta per un contatto su di lui. Risposta della Roma su corner, al 6’ Džeko riesce a deviare la battuta di Kolarov a centro area, Pyatov come spesso gli accade è indeciso e non trattiene ma lo salva Stepanenko facendo muro su Fazio. Dopo le due fiammate iniziali la partita sembrava promettere molto invece trova lunghe fasi non certo esaltanti, la Roma si fa vedere due volte in un minuto con un colpo di testa di Manolas a lato su corner di Kolarov (poteva fare molto meglio il greco) e al 21’ cambio gioco di Ünder su Perotti che serve il liberissimo Džeko a centro area ma il bosniaco calcia addosso a Pyatov che si salva. La Roma tiene bene il campo, rischia poco e non lascia troppi varchi agli avversari, che risultano anche abbastanza prevedibili per un gioco quasi esclusivamente basato sullo scarico verso le fasce, e al 41’ colpisce: Perotti tocca verso Džeko, gran movimento appena fuori area per portare verso di sé un avversario e assist per Cengiz Ünder, che prende il tempo a Ismaily, stoppa in area e piazza col sinistro nonostante l’intervento di Pyatov. Quinto gol nelle ultime quattro partite del turco, peraltro sotto gli occhi del suo CT Mircea Lucescu (un’istituzione allo Shakhtar), ma da segnalare la giocata con cui Džeko lo libera davanti alla porta. Si chiude con un minuto di recupero notevolmente prolungato perché ricadendo a terra dopo un contrasto Kryvtsov si procura una bruttissima distorsione alla caviglia sinistra ed è costretto a uscire in barella, dentro Ordets.

SECONDO TEMPO

Tutto un altro Shakhtar nella ripresa, anche perché la Roma resta negli spogliatoi. Al 48′ Marlos avanza con tanto spazio centralmente e serve Facundo Ferreyra che col destro dà giro senza potenza, il centravanti argentino si rifà quattro minuti dopo quando su lancio di Rakitskiy Florenzi buca incredibilmente l’interveno e lui si ritrova lanciato in campo aperto, con Manolas saltato e destro a battere Alisson. 1-1 e tutto da rifare per la Roma che però non dà cenni di vita, anzi dopo aver regalato il pari in contropiede rischia di crollare subito perché al 55′ Ismaily (costantemente in sovrapposizione sulla sinistra) mette in mezzo dalla linea di fondo, Ferreyra fa velo per Marlos che stoppa, calcia col mancino e pensa di aver segnato, ma Alisson fa un miracolo e col braccio gli nega la gioia del gol. Il portiere brasiliano si ripete al 63′ su destro di Taison destinato nel sette, ma al 71′ parte in ritardo su una punizione di Fred e il suo ex compagno all’Internacional scavalca la barriera, colpisce la traversa e finisce in rete. Tutto capovolto e Shakhtar Donetsk avanti, Di Francesco mette dentro Bruno Peres (per Florenzi) e Gerson (per Ünder, sparito) e quest’ultimo si mette subito in mostra con un tiro deviato preso con qualche brivido da Pyatov, ma il finale è tutto di marca ucraina: all’82’ Ferreyra prova il tiro ribattuto, Stepanenko controlla e calcia al volo di sinistro trovando la parata di Alisson, al 93′ Taison va via a Fazio sull’ennesima leggerezza giallorossa e dal fondo mette in mezzo, una deviazione aggiusta il pallone per Ferreyra e sul suo tiro Alisson (migliore in campo nonostante l’errore sul 2-1) e Bruno Peres evitano il tris che avrebbe messo in grossa difficoltà la situazione in vista del ritorno.

Martedì 13 marzo il ritorno all’Olimpico, dove alla Roma basta vincere 1-0 ma in caso di gol subito dovrà farne almeno tre. Intanto i giallorossi domenica sera avranno il posticipo col Milan, per continuare la corsa verso la Champions League in campionato.

IL TABELLINO

Shakhtar Donetsk (4-2-3-1): Pyatov; Butko, Kryvtsov (45’ +3 Ordets), Rakitskiy, Ismaily; Stepanenko, Fred; Marlos, Taison, Bernard (92’ Kovalenko); Ferreyra. Allenatore: Paulo Fonseca
Roma (4-2-3-1): Alisson; Florenzi (72’ Bruno Peres), Manolas, Fazio, Kolarov; De Rossi, Strootman; Ünder (72’ Gerson), Nainggolan (83’ Defrel), Perotti; Džeko. Allenatore: Di Francesco
Arbitro: William Collum della federazione scozzese (McGeachie – Connor; Potter; Madden – Beaton)
Reti: 41’ Ünder (R), 52’ Ferreyra, 71’ Fred
Ammonito: Ferreyra, Taison (S), Perotti (R)

[Immagine presa da uefa.com]