Un alieno di nome Messi: il Barcellona asfalta il Lione e corre ai quarti

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Due goal e due assist per Leo Messi che risponde di prepotenza a Cristiano Ronaldo: il Barcellona fa la manita al Lione e approda ai quarti di finale.

Valverde fa scelte importanti in tutti i reparti: in difesa Lenglet continua a prendere il posto di Umtiti, a centrocampo la classe di Arthur lascia fuori la garra di Vidal e davanti Coutinho è in campo al posto di Ousman Dembélé; Genesio ritrova Fekir, il suo uomo più importante, e non molla il suo 3-4-1-2 con Depay e Moussa Dembélé a provare a sfondare il muro blaugrana.

PRIMO TEMPO

Tre minuti e Messi fa volare Lopes con un Barça che parte a ritmi vertiginosi: è subito assedio per sei-sette minuti, poi il Lione mette il naso fuori e arriva anche a rendersi pericoloso con Ndombélé che calcia forte ma non trova la porta. Quando la squadra di Valverde riprende a salire con le marce, arriva l’episodio che cambia la gara: Denayer entra che peggio non potrebbe su Suárez, Messi dal dischetto fa il cucchiaio e il Barcellona scardina la partita; ma il Lione è tutto tranne che rassegnato a fare da sparring partner e, due minuti dopo, fa calare il brivido sui tifosi blaugrana con un contropiede bellissimo chiuso da Ndombélé ma sfiorato in corner da Piqué. Corso il pericolo, il Barça sta più attento e abbassa i ritmi, per vedere un’altra occasione si deve arrivare quasi alla mezz’ora quando Suárez e Rakitić trovano prima Lopes e poi la curva; ma la sgasata decisiva i Catalani ce l’hanno sempre in canna e arriva poco dopo: Arthur fa partire Suárez, assist dolcissimo per Coutinho che, a porta vuota, fa due a zero. Lopes è costretto al forfait dopo un brutto scontro proprio con Coutinho e lascia spazio a Gorgelin, che viene subito messo sotto pressione prima da Suárez, che cerca il timbro personale dopo aver prima procurato il rigore e poi messo in porta Coutinho, ma il suo diagonale termina largo di poco e poi da Messi che trova proprio il portiere francese tra lui e il tre a zero.

SECONDO TEMPO

Neanche due minuti e, nelle praterie della difesa del Lione, ancora Arthur inventa calcio servendo Messi che scavalca Gorgelin ma non dà la giusta potenza e Marçal salva tutto prima della linea; il Barça fa l’errore di specchiarsi un po’ troppo e il Lione ne approfitta alla prima vera chance: ter Stegen alza in angolo un tiro cross sbagliato di Depay poi, sul corner, flipper in area blaugrana che Tousart sbroglia con un petto-destro che batte il portierone tedesco e ridà vita alla qualificazione, anche con il benestare del VAR. Catalessi per il Camp Nou che ora ha paura, anche alla luce di tutte le rimonte di questi ottavi; Fekir si coordina bene e calcia da dentro l’area ma senza trovare la porta, poi Coutinho non trova il goal ammazza-partita sparando sull’esterno della rete dopo aver saltato Gorgelin. Le squadre si allungano e i calci piazzati sono ogni volta uno spavento per il popolo blaugrana, come al minuto settanta quando il colpo di testa di Marçal non termina di troppo alto sopra la traversa; ma quando in campo c’è il Barcellona vuol dire che un alieno col numero dieci può sempre regalare qualcosa: tredici dalla fine quando Messi parte e si disinteressa di chi gli sta attorno, compagni e soprattutto avversari, un tocco continuo fino al tiro che Gorgelin smorza ma non frena e che si infila all’angolino chiudendo il discorso quarti. Show finito? Macché: tre minuti dopo contropiede mortifero del Barcellona, Messi catalizza tutta la difesa del Lione tanto che Piqué è solissimo sul secondo palo, palla perfetta dell’Argentino e quattro a zero che fa partire la festa del Camp Nou. Ma quel numero dieci di cui sopra continua ancora: altro contropiede condotto centralmente, assist per Dembélé, entrato per Coutinho, e tocco sul primo palo che trafigge ancora Gorgelin, che per la seconda volta sfiora e basta.
Al Lione non riesce la rimonta e il Barça, dopo l’eliminazione di Real e PSG, si candida insieme alla Juve come squadra da battere di questa Champions League; Messi ha risposto a Cristiano Ronaldo con due goal e due assist, con una prestazione da fantascienza e soprattutto con un dominio tecnico forse mai visto nella storia del calcio.

TABELLINO

BARCELLONA (4-2-3-1): ter Stegen – Sergi Roberto (82′ Semedo), Piqué, Lenglet, Jordi Alba – Rakitić, Busquets, Arthur (73′ Vidal) – Messi, Suárez, Coutinho (69′ Dembélé). Allenatore: Valverde.
LIONE (3-4-1-2): Lopes (33′ Gorgelin) – Denayer, Marcelo, Marçal – Dubois, Ndombélé, Tousart, Mendy (77′ Cornet) – Fekir – Dembélé, Depay (72′ Traoré). Allenatore: Genesio.
ARBITRO: Szymon Marciniak (POL).
GOAL: 17′ rig. Messi (B), 30′ Coutinho (B), 57′ Tousart (L), 77′ Messi (B), 80′ Piqué (B), 85′ Dembélé (B).
AMMONITI: 32′ Marçal (L), 45′ Dembélé (L), 48′ Lenglet (B).

[Foto da www.uefa.com]