La Juventus ipoteca il passaggio ai quarti di finale vincendo al Celtic Park: decidono Matri, Marchisio e Vucinic.

 

Nella Juve in campo la formazione tipo, con Cáceres ormai consono a sostituire Chiellini e Peluso  presente sulla sinistra. In attacco la coppia gol di sabato scorso Vucinic-Matri.

Nel Celtic assente Samaras, Lennon manda così in campo un 4-5-1 con Hooper unica punta.

PRIMO TEMPO

Il Celtic Park è l’autentico inferno che si era previsto: i tifosi scozzesi canteranno a squarciagola per 90′.

La partita inizia come meglio non poteva per la squadra di Conte, che dopo aver sofferto il pressing dei padroni di casa per i primi secondi di gioco trova il vantaggio dopo 2′ con il sempre più decisivo Alessandro Matri, che sfrutta un’indecisione di Ambrose su lancio di Peluso: per lui primo gol nelle coppe europee.

Un gol in partenza smorzerebbe l’entusiasmo a molte squadre, non al Celtic che sotto la sempre viva spinta del pubblico mette in difficoltà i bianconeri con due tiri dalla distanza di Wanyama e il rimorchio di Forrest a raccogliere un pallone respinto dalla difesa juventina: in entrambi i casi nessun problema per Buffon.

La fisicità degli scozzesi sulle palle aeree si fa sentire, ma dopo i primi venti minuti la Juve riesce ad adottare le giuste contromisure. Il pressing e l’agonismo della squadra di Lennon recano anche diversi colpi duri ai bianconeri, fortunatamente senza gravi conseguenze, che suscitano però scintille tra alcuni giocatori come Pirlo e Lichsteiner nei confronti di avversari come Brown e Hooper.

Il primo tempo si conclude sullo 0-1.

SECONDO TEMPO

La seconda frazione ricomincia da dove era finita la prima, con il Celtic in avanti a cercare di mettere palloni alti nell’area presidiata da Buffon.

L’agonismo degli scozzesi non è però lo stesso del primo tempo, e senza soluzioni tattiche alternative la pericolosità dei padroni di casa svanisce mano a mano che passano i minuti.

Dopo 24 minuti è costretto ad uscire per crampi l’ottimo Peluso, al debutto in una competizione europea, per lasciare il posto ad un altro debuttante come Padoin.

Il Celtic è sempre più a corto di idee, la Juventus invece è sempre più padrona del gioco e al 32′ Matri, con un tocco di prima, regala un pallone a Marchisio che, in area, trasforma in gol: seconda marcatura in Champions League per il numero 8 bianconero.

C’è spazio anche per Pogba che sostituisce un grande Alessandro Matri, poco dopo un Celtic sempre più in affanno perde palla nella propria trequarti campo e Vucinic, su assist di Marchisio, chiude partita e probabilmente qualificazione con il suo decimo gol in Champions.

Nel finale debutta anche Anelka, entrato per Vucinic.

Al Celtic Park termina 3 a 0 per la Juventus.

[IUmmagine presa da fifa.com]