All’Allianz Stadium la Juventus fa più fatica del previsto per battere lo Sporting CP, ma dopo essere andata sotto per l’autogol di Alex Sandro riesce a portare a termine una fondamentale rimonta firmata Pjanić-Mandžukić.
È un periodo in cui la Juventus si complica la vita, e in cui fa fatica a gestire le partite. Anche per questo stasera è stato importantissimo portare a casa i tre punti, contro uno Sporting quadrato, pericoloso nelle ripartenze, ma poco continuo, per cui vulnerabile. I bianconeri hanno pagato un approccio non buono andando sotto, colpa di un Alex Sandro in serata no, poi hanno preso fiducia grazie alla magia su punizione di Miralem Pjanić, giocando a buoni ritmi e con buona tecnica fino al 45′. Nella ripresa la partita è spezzettata e noiosa, ed è l’intuizione di Max Allegri a deciderla a favore dei suoi: l’ingresso in campo di Douglas Costa, che al primo pallone toccato fornisce l’assist per Mario Mandžukić, autore del secondo gol consecutivo in Champions League. Ok i tre punti, ma ora bisogna riflettere, perché da Bergamo a questa parte è una Juventus impacciata e insicura, anche se le occasioni e gli sprazzi di bel gioco non mancano, ovviamente per l’alto tasso tecnico della squadra. La soluzione: probabilmente la rotazione dei giocatori e il rientro dei vari Claudio Marchisio, Marko Pjaca nonché i recuperi totali di Sami Khedira e Pjanić, ma soprattutto il ritorno al gol di Gonzalo Higuaín, di cui tutti abbisognano.
PRIMO TEMPO
Inizio timido della Juventus e piuttosto intraprendente dello Sporting, che sfrutta gli spazi di troppo lasciati dai bianconeri nella propria metà campo. Al 12′ succede un patatrac: Alex Sandro ultimo uomo si fa sorprendere da un filtrante e perde Gelson Martins, l’esterno tira addosso a Buffon ma il rimpallo colpisce il terzino brasiliano e la palla finisce inesorabilmente in rete. Juventus sotto e in difficoltà, il pubblico mormora. Suona la carica Mandžukić con un tiro deviato e velenoso, ma è Miralem Pjanić a svegliare i suoi con il gol dell’1-1, la sua ennesima perla su calcio di punizione. La Juventus dell’ultimo quarto d’ora è una squadra viva e vivace che sfiora anche il vantaggio quando Higuaín vede la sua botta da distanza ravvicinata respinta miracolosamente da Patricio. Ci provano anche Dybala con un tiro però centrale e Cuadrado che non riesce per un soffio a impattare di testa un pallone invitante spizzato da Khedira.
SECONDO TEMPO
Emozioni scarse, la Juventus domina nel possesso palla e nelle occasioni create, spesso su calcio d’angolo (11-0 lo score), ma nessuna è degna per impensierire Rui Patricio. All’84’ l’episodio che spacca la partita: Douglas Costa è appena entrato e ne approfitta per bruciare con uno scatto Piccini, poi crossa con forza sul secondo palo, dove si tuffa Mario Mandžukić che con una frustata di testa trafigge il portierone portoghese. Nel finale brivido causato dall’ex Roma Seydou Doumbia, che manca clamorosamente il contatto con un cross perfetto di Bruno Fernandes a porta vuota. Buffon si copre il volto per la paura, ma poco dopo esulta per la vittoria, una vittoria fondamentale e sofferta.
TABELLINO
Juventus (4-2-3-1): Buffon; Sturaro (83′ D. Costa), Benatia (46′ Barzagli), Chiellini, Alex Sandro; Pjanić, Khedira (61′ Matuidi); Cuadrado, Dybala, Mandžukić; Higuaín. Allenatore: Massimiliano Allegri
Sporting (4-5-1): Rui Patricio; Piccini, Coates, Mathieu, Coentrão (77′ J. Silva); Gelson Martins (76′ Palhinha), Bruno Fernandes, William Carvalho, Battaglia (87′ Doumbia), Acuña; Dost. Allenatore: Jorge Jesus
Ammoniti: Chiellini (J), Coates, Battaglia (S)
Arbitro: Michael Oliver (Ing)
Reti: 12′ aut. Alex Sandro (S), 29′ Pjanić, 84′ Mandžukić.
[immagine presa da ilbianconero.com]

