Telles elimina la Roma su rigore col VAR al 117′, avanti il Porto 3-1

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Si assottiglia ancora l’elenco delle squadre italiane impegnate in una competizione europea, con la Roma che non è riuscita a difendere il 2-1 guadagnato nella partita di andata. Giallorossi che hanno sofferto troppo in alcune fasi del match e si sono fatti sorprendere da un Porto sì intraprendente, ma con enormi limiti soprattutto nella fase difensiva. I tempi regolamentari si sono così conclusi sul 2-1, con i portoghesi che hanno trovato il gol-qualificazione con Telles al 117′ su rigore assegnato grazie all’ausilio del VAR.

Conceição sceglie l’attacco pesante con Marega e Tiquinho entrambi in campo, sulle fasce spazio per Otávio e Corona con Herrera e Danilo Pereira a fare da diga in mezzo. Di Francesco sorprende con la difesa a tre che vede Juan Jesus al centro con Manolas e Marcano ai suoi lati, a centrocampo c’è Nzonzi con De Rossi, mentre in avanti Zaniolo è a supporto di Perotti e Džeko.

PRIMO TEMPO

L’inizio della Roma è semplicemente troppo brutto per essere vero: i giallorossi finiscono rinchiusi nella propria area di rigore faticando terribilmente ad uscire fin dal primo minuto, dando così il via ad un assalto continuo del Porto. Tant’è che il gol sembra nell’aria fin dai primi istanti con Corona che calcia al volo fuori di poco, dopo tre minuti, una respinta della difesa sugli sviluppi di un corner. Il più pericoloso dei portoghesi è sicuramente Corona che semina il panico contro Karsdorp e fa più o meno quello che vuole a sinistra: prima ispira nell’azione che manda alla conclusione Telles dal limite dell’area piccola, ma il brasiliano manda fuori; poi ci riprova in prima persona da fuori area, ma il suo destro si perde alto. Il gol è comunque soltanto rinviato al 26′, quando Marega recupera palla a Manolas, Corona conduce la sfera fino all’interno dell’area di rigore dove imbuca proprio per l’arrivo di Marega che, dall’interno dell’area piccola, appoggia per Tiquinho che, a porta vuota, deve soltanto appoggiare in rete. La Roma accusa abbastanza il colpo e non reagisce immediatamente, ma i padroni di casa sono fragili dietro ed Éder Militão è in serata particolarmente negativa, tanto che al 36′ stende Perotti in area, Çakır non ha dubbi ed assegna il rigore. Dagli undici metri si presenta Daniele De Rossi che spiazza Casillas e rimette i giallorossi avanti nel doppio confronto. Il finale di tempo è equilibrato, anche se bisogna segnalare l’infortunio muscolare patito proprio da De Rossi che lo costringe a lasciare il campo.

SECONDO TEMPO

La Roma comincia male pure la ripresa, finendo di nuovo per concedere troppo al Porto, che arriva alla conclusione con troppa facilità. Il primo brivido è al 49′ con Militão che crossa da destra, Marega prolunga e Tiquinho manda alto di pochissimo di testa. Due minuti dopo i padroni di casa firmano uno splendido contropiede con Tiquinho che lancia Marega in contropiede, l’attaccante difende palla da Manolas e calcia in diagonale, ma Olsen è bravissimo in tuffo e devia. La rete è soltanto rinviata di altri due minuti: Karsdorp perde palla in uscita, Corona rientra sul destro e crossa sul secondo palo per l’arrivo di Moussa Marega che, da due passi, infila in rete il 2-1. Dopo il nuovo vantaggio degli uomini di Conceição la partita si fa decisamente più brutta e nervosa, con molte interruzioni ed un testa contro testa tra Pepe e Džeko con il bosniaco che si butta per terra in ritardo. Negli ultimi minuti una grande occasione per parte: prima Otávio imbuca alto per Brahimi che calcia al volo davanti ad Olsen, ma il portiere salva con i piedi; poi Pepe regala palla a Perotti dentro l’area di rigore, ma l’argentino è egoista e spara a lato.

TEMPI SUPPLEMENTARI

I supplementari sono ovviamente ricchi di tensione con il Porto che inizia meglio, creando subito una buona occasione con la girata di Marega che, però, manda alto con il destro al volo. La Roma cresce con il passare dei minuti e nel secondo tempo crea due occasioni incredibili nel giro di un minuto con Džeko. Inizia con Perotti che imbuca per il bosniaco, Pepe viene messo a sedere, ma poi l’ex Wolfsburg spara alto. La seconda è ancora più clamorosa perché Cristante è bravissimo a smarcare Džeko davanti a Casillas, tocco sotto sull’uscita dello spagnolo, ma il pallonetto è troppo debole e Pepe salva alla disperata quasi sulla linea. Il minuto chiave è il 114: Maxi Pereira spara un tiro-cross rasoterra, Florenzi trattiene leggermente per la maglia Fernando e Çakır, richiamato dal VAR e dopo aver visionato le immagini, assegna il rigore. Dagli undici metri va Alex Telles che spiazza Olsen e fa esplodere lo stadio. I minuti finali sono di assalto giallorosso, ma non sortiscono effetti se non un rigore richiesto da Schick. La Roma viene così eliminata dalla Champions League ed ora dovrà concentrarsi soltanto sulla Serie A per andare a caccia del quarto posto.

[Immagine presa da uefa.com]