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L’Alta Corte di Delhi autorizza l’oscuramento immediato di 79 domini legati alla Champions League: la UEFA accelera sulla protezione dei diritti tv insieme ad ACE e UC3.

La guerra allo streaming illegale non conosce confini e segna un nuovo, decisivo punto a favore dei titolari dei diritti tv. Dopo i traguardi raggiunti dalla Liga spagnola e dalla Lega Serie A, anche la UEFA scende in campo con una strategia globale ancora più aggressiva. Il massimo organismo del calcio europeo ha infatti ottenuto un’importante vittoria legale in India, stabilendo un precedente che potrebbe cambiare le regole del gioco a livello internazionale.

Secondo quanto riportato da Calcio e Finanza, l’Alta Corte di Delhi ha emesso un’ordinanza basata sul diritto d’autore che autorizza il cosiddetto “blocco dinamico”. Questa misura punta a proteggere la Champions League dalla pirateria su larga scala, agendo in tempo reale contro la proliferazione di siti pirata. L’operazione nasce dalla stretta collaborazione con l’Alliance for Creativity and Entertainment (ACE) e la joint venture UC3, creata appositamente per gestire il valore commerciale delle competizioni europee.

Numeri da capogiro: oscurati 79 domini

Il provvedimento non è simbolico, ma colpisce duramente un sistema che genera numeri impressionanti. La decisione riguarda infatti 79 domini web collegati a circa 2 miliardi di visite annuali. Grazie a questo potere legale, la UEFA potrà ora bloccare immediatamente qualsiasi nuovo sito illegale che dovesse comparire durante il resto della stagione, senza dover attendere nuovi iter burocratici per ogni singolo URL.

L’azione coinvolge direttamente i fornitori di servizi internet e gli intermediari a livello globale, permettendo una sospensione dei domini con una portata mondiale. L’obiettivo è chiaro: interrompere il flusso di introiti che la pirateria sottrae al calcio legale, garantendo al contempo un ambiente sicuro per i tifosi.

La posizione della UEFA: “Sottratte risorse vitali”

Guy Laurent Epstein, amministratore delegato di UC3, ha commentato con estrema fermezza il risultato ottenuto. Epstein ha ribadito che la pirateria non è affatto un reato senza vittime, poiché alimenta la criminalità organizzata e drena risorse fondamentali per l’intero movimento calcistico.

I proventi dei diritti televisivi, infatti, sostengono gli investimenti nei club, nei settori giovanili e nelle infrastrutture. Grazie al blocco dinamico, la UEFA intende blindare il valore offerto ai propri partner televisivi, assicurando che l’ecosistema del calcio europeo possa continuare a crescere e a innovarsi grazie a entrate protette e certificate.