Napoli grido d’orgoglio, poi sale la paura: il Real Madrid vince 3-1

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L’illusorio splendido gol di Lorenzo Insigne all’8′ non basta al Napoli: nell’andata degli ottavi di Champions League è il Real Madrid a vincere per 3-1 ribaltando il punteggio. I due gol di scarto maturati stasera al Bernabéu renderanno complicato il piano per il San Paolo. Pesante sfogo di Aurelio De Laurentiis nel dopogara.

Si respirava un’aria che da tanto non si sentiva. Giocare a febbraio la Champions League vuol dire aver superato la prima prova dei gironi, e la seconda quella complicata, rischiando proprio di beccare il campione in carica. C’è chi dice che è finita, c’è chi dice che non è ancora finita, i realisti contro gli speranzosi ma ciò non toglie che il Napoli questa sera ha provato il timore che incute il Santiago Bernabéu, casa del Real Madrid. Eppure quel gol da trentacinque metri di Lorenzo Insigne, l’uomo che trascina la squadra e un’intera città che crede a questo sogno, è stato un grido che tutta Napoli ha fatto con lui, a quel bellissimo gol in quello stadio. Però la realtà è un’altra, è come creare un castello di sabbia ma l’onda te lo porta via, Karim Benzema dopo dieci minuti pareggia con un colpo di testa, seguono il raddoppio di Toni Kroos e un bellissimo gol nato da un rimpallo di Casemiro, tre colpi bassi che siglano il 3-1. C’è sempre lo zampino di Cristiano Ronaldo che crea paura solamente a un suo semplice stop (sul 2-1 raggiunge il record come miglior assist-man della storia della Champions League) e Maurizio Sarri sa bene chi ha di fronte. Insomma, un avversario composto da soli mostri del calcio, nemmeno il trio lì davanti riesce a far qualcosa, se non timidamente. Dries Mertens e José María Callejón abbastanza nulli, il belga si mangia il gol del 3-2, quello che avrebbe potuto riaprire la qualificazione. Ora al San Paolo bisognerà scalare una montagna.

PRIMO TEMPO

Nei primi venti secondi c’è subito un Real aggressivo e voglioso di mostrare che a comandare sono proprio i blancos. Ronaldo sulla fascia si beve Hysaj e suggerisce in mezzo per Benzema che calcia un rigore in movimento, Reina mura. Subito paura, subito ostilità e Sarri comincia ad alzarsi dalla panchina. Il Napoli però mostra i denti e lotta, all’ottavo minuto Hamšík filtra per Lorenzo Insigne che scorge un Keylor Navas mal posizionato, il numero 24 prova un destro a giro ben angolato che spiazza tutti e sigla il momentaneo vantaggio azzurro, che carica una città intera. È uno scontro equilibrato, il Napoli tiene ma non del tutto, perché Carvajal libero crossa in mezzo con l’esterno, Karim Benzema salta più di Albiol e con una frustata di testa e arriva il pareggio al 18′. Botta e risposta del Napoli, azione in avanti, Insigne sulla sinistra troppo frettoloso mette in mezzo, Hamšík in area spalle alla porta prova un sinistro in girata, fuori sul primo palo. Al 41′ arriva il clamoroso gol mangiato da Benzema, che su un filtrante di James Rodríguez si trova davanti a Reina e lo anticipa ma colpisceil palo. Duplice fischio, si va al secondo frangente.

SECONDO TEMPO

Il Napoli si mostra più coraggioso ma, purtroppo, è solo apparenza. Al 48′ classico slalom di Cristiano Ronaldo, doppio passo su Koulibaly e tocco in mezzo per Toni Kroos che con un leggero destro rasoterra spiazza Reina. Raddoppio e rimonta dei padroni di casa, è 2-1. Crolla il Napoli, poco dopo arriva il tre a uno di Casemiro che con un rimpallo prova un destro al volo che scende in maniera perfetta: Reina non può arrivarci, è dritto nell’angolino, il tabellone scrive il 3-1 per le Merengues. Risultato non bello per gli azzurri, il Napoli timidamente prova ad andare in avanti, anche se il trio riesce a creare qualcosina. Insigne mette in mezzo per Callejón sulla sua classica posizione defilato sulla destra, c’è spazio per passarla a Mertens, il belga arriva sul pallone troppo ma col destro manda alto sopra la traversa. È tardi per abbozzare una rimonta, gli azzurri chiudono discretamente ma si fermano a un gol annullato per fuorigioco di Callejón (giusto), nemmeno il ritorno in campo di Milik cambia le cose.

Triplice fischio, il Napoli perde dopo il KO di Torino del 29 ottobre 2016, altra sconfitta in trasferta dopo ben quattro mesi di imbattibilità. Il risultato direbbe che ormai il Napoli è bello che andato, ma la squadra e un’intera città ci credono ancora e proveranno a rifarsi il 7 marzo.

[Immagine presa da uefa.com]