Roma semifinale dopo 34 anni: impresa quasi inedita in Champions League

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Questa sera la Roma ha compiuto una delle più grandi imprese nella storia della Champions League, rimontando il 4-1 subito all’andata contro il Barcellona (vedi articolo) e qualificandosi alle semifinali. Un capolavoro che entra di diritto nella storia del club ma pure della competizione.

Quello che ha fatto stasera la Roma contro il Barcellona è praticamente un inedito nella storia della Champions League: dalla stagione 1992-1993, la prima con l’attuale denominazione, solo altre due volte era avvenuta una rimonta nella fase a eliminazione diretta da tre o più gol di svantaggio. Il 7 aprile 2004 il Deportivo La Coruña, nel ritorno dei quarti di finale della stagione 2003-2004, aveva ribaltato il 4-1 subito al Meazza contro il Milan con un 4-0 al Riazor che a oggi viene ancora ricordato da entrambe le parti (recentemente a Clarence Seedorf, attuale allenatore del Dépor e rossonero in quella circostanza, è stata fatta trovare la videocassetta del match nel suo ufficio…). L’altra riguarda proprio il Barça, che quindi entra nella storia della Champions League da tutte e due le parti: l’8 marzo di un anno fa il 6-1 al PSG che all’andata aveva vinto 4-0 al Parc des Princes, col gol di Sergi Roberto in pieno recupero valso una qualificazione incredibile.

È un record anche per la Roma: i giallorossi non avevano mai raggiunto una semifinale di Champions League, perché l’ultima volta era stato nella stagione 1983-1984 quando il trofeo si chiamava ancora Coppa dei Campioni. Anche lì c’era stata una rimonta: nel penultimo atto della competizione i giallorossi avevano perso 2-0 all’andata contro il Dundee United, vincendo poi 3-0 all’Olimpico con una doppietta di Roberto Pruzzo e un rigore del capitano Agostino Di Bartolomei. In quella circostanza però nessun lieto fine: in finale, contro il Liverpool, sconfitta ai rigori nel proprio stadio con i noti errori di Francesco Graziani e Bruno Conti. A Eusebio Di Francesco e i suoi il compito di cambiare ulteriormente la storia.

[Immagine presa da corrieredellosport.it]