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Di María PSG-Barcellona

Partita memorabile da parte del PSG: 4-0 al Barcellona nell’andata degli ottavi di Champions League. Un capolavoro dei parigini, a segno Ángel Di María (doppietta), Julian Draxler ed Edinson Cavani, il primo e il terzo nel giorno del compleanno.

Spettacolare. Magnifico. Impressionante. Il Paris Saint-Germain spazza via dal campo il Barcellona con una prestazione che finisce di diritto nella storia della Champions League, perché quasi mai si era vista una superiorità del genere contro i blaugrana. La memoria va alla finale dell’edizione 93-94, vinta dal Milan 4-0, e proprio lo stesso risultato si è verificato stasera al Parc des Princes, dove i tifosi parigini hanno assistito a novanta minuti di calcio memorabile, nei quali il PSG ha distrutto in ogni settore i cinque volte campioni d’Europa. È persino difficile trovare un migliore in campo, perché il premio dovrebbe essere diviso in maniera eguale fra gli undici titolari scelti da Unai Emery, uno che in carriera fino a stasera aveva battuto il Barça una volta in ventitré precedenti e oggi l’ha umiliato senza Thiago Silva e Thiago Motta, scegliendo di far giocare titolare il classe 1995 Presnel Kimpembe, clamorosamente perfetto nel suo debutto assoluto in Champions League. La ribalta la prende Ángel Di María, che nel giorno del suo ventinovesimo compleanno si è regalato una serata meravigliosa con una doppietta e una serie di giocate sontuose, il Fideo ha aperto le marcature su punizione al 18′ e ha triplicato al 55′ disegnando calcio col suo mancino. Oltre a lui però ci sono state tante altre figure: Julian Draxler ha confermato che i quarantacinque milioni versati al Wolfsburg a gennaio sono stati ben spesi, in un mese e mezzo si è calato benissimo nella realtà parigina e stasera ha fatto già il quinto gol; Edinson Cavani ha chiuso il poker con un movimento da centravanti che ha messo fuori causa la coppia Piqué-Umtiti; Adrien Rabiot ha fatto una partita pazzesca con una serie infinita di dribbling vincenti e recuperi palla pur essendo stato ammonito al 3′; Marco Verratti ha dominato in mezzo al campo finché non è stato costretto al cambio a metà ripresa per crampi e Thomas Meunier, preferito ad Aurier, ha fatto il solco sulla fascia destra come in occasione del 4-0. Vero, il Barcellona stasera è apparso molto al di sotto delle sue potenzialità, ma se il punteggio è così netto è più per bravura del PSG che per errori blaugrana. La squadra di Luis Enrique ha subito in maniera impensabile il pressing alto francese, perdendo tantissimi palloni nella sua metà campo anche con gente insospettabile, Lionel Messi incluso, e a conti fatti di tiri in porta ce ne sono stati due, uno di André Gomes (comunque il peggiore in campo) respinto da Trapp nel primo tempo e un palo da un metro di Umtiti quando il punteggio diceva già 4-0. Un’imbarcata difficile da dimenticare, per una squadra che di solito è abituata a vincere di goleada e non a perdere. Nessuno, nemmeno il più ottimista dei tifosi del Paris Saint-Germain, si aspettava questo risultato.

PRIMO TEMPO

Quarantacinque minuti di lezione di calcio del PSG al Barcellona. Al 6′ gran lancio di Di María per Cavani (in leggero fuorigioco, non ravvisato) che aggancia bene in area ma esita troppo e quando tira lo mura Sergi Roberto, subentra Draxler che prova il destro a giro senza beccare la porta. All’11’ un filtrante sembra troppo lungo per Matuidi ma lui ci arriva lo stesso e colpisce, ter Stegen sembra sorpreso ma riesce a respingere, poi Di María viene contrastato da un difensore e Rabiot trova la parata stavolta sicura di ter Stegen. Il vantaggio parigino è decisamente nell’aria e arriva al 18′, Umtiti stende Draxler al limite e Ángel Di María con un morbidissimo sinistro scavalca la barriera: ter Stegen immobile, Paris Saint-Germain in vantaggio e secondo gol consecutivo del Fideo, a segno anche venerdì al Bordeaux con un altrettanto morbido pallonetto. Barcellona colpito e affondato, i catalani solo una volta in tutto il tempo riescono a fare il loro gioco e a uscire dal pressing furioso degli avversari, è il 27′ e Neymar va via a quattro per servire sulla corsa André Gomes, Trapp si oppone e mette in corner. Ancora PSG al 34′, Draxler in dribbling salta Sergi Roberto e ter Stegen salva sul primo palo, dal corner mischia senza che nessuno riesca ad approfittarne ma al 40′ il raddoppio arriva e in grande stile: Rabiot recupera palla addirittura a Messi, Julian Draxler serve Verratti che avanza venticinque metri, filtrante sulla destra per il tedesco che incrocia in diagonale e fa secco ter Stegen. Quinto gol in nove partite dell’ex Wolfsburg da quando è arrivato a Parigi, impatto terrificante.

SECONDO TEMPO

La fame del PSG è un qualcosa di incredibile anche nella ripresa. Al 55′ rimessa dal fondo battuta corta su Rabiot che con una naturalezza spaventosa si libera del pressing alto e avvia l’azione d’attacco, Kurzawa riceve palla da uno scambio corto e converge verso il centro, assist ad Ángel Di María che si libera di Iniesta, guarda la porta e fa partire un sinistro sontuoso per il 3-0. Una rete fantastica la terza del PSG, con una giocata palla a terra ossia quello che per anni è stato (ed è tuttora) il marchio di fabbrica del Barcellona. Non si ferma la pressione francese, al 58′ Kurzawa crossa per Cavani che non ci arriva, poi standing ovation per Di María che lascia il posto a Lucas Moura, subito attivo con una discesa conclusa da un tiro debole dal limite bloccato da ter Stegen. Reazione nulla del Barça e al 71′ si consuma il capolavoro di Meunier, che irride in dribbling Neymar e si fa cinquanta metri di corsa per dare un assist perfetto a Edinson Cavani, botta potente sul primo palo in anticipo su Piqué e anche stavolta ter Stegen deve raccogliere la palla in fondo al sacco. Un mezzo esterno destro di Suárez al 79′ è il minimo risveglio ospite, all’84’ su corner prolunga Piqué e Umtiti da pochi passi colpisce il palo, mancando un gol che avrebbe cambiato non così poco la storia in vista del ritorno.

L’8 marzo al Camp Nou servirà qualcosa di irripetibile per vedere il Barcellona e non il Paris Saint-Germain ai quarti di finale di Champions League. Ora a Parigi, dopo tanti anni di insuccessi europei, si può iniziare a pensare in grande, tutte le altre avversarie sono avvisate.

IL TABELLINO

Paris Saint-Germain (4-3-3): Trapp; Meunier, Marquinhos, Kimpembe, Kurzawa; Verratti (70′ Nkunku), Rabiot, Matuidi; Di María (61′ Lucas Moura), Cavani, Draxler (86′ Pastore). Allenatore: Emery
Barcellona (4-3-3): ter Stegen; Sergi Roberto, Piqué, Umtiti, Jordi Alba; André Gomes (58′ R. Alcántara), Busquets, Iniesta (73′ Rakitić); Messi, L. Suárez, Neymar. Allenatore: Luis Enrique
Arbitro: Szymon Marciniak della federazione polacca (Listkiewicz – Sokolnicki; Siejka; Raczkowski – Musiał)
Reti: 18′, 55′ Di María, 40′ Draxler, 71′ Cavani
Ammoniti: Rabiot (P), André Gomes, Busquets, R. Alcántara (B)

[Immagine presa da uefa.com]