Taison Shakhtar Donetsk-Napoli

Comincia malissimo l’avventura nella fase a gironi di Champions League per il Napoli, battuto 2-1 in casa dello Shakhtar Donetsk. Sorprende la scelta di Maurizio Sarri di rinunciare per un’ora a Dries Mertens, steccano Insigne e Hamšík.

Di certo non un migliore degli esordi, per il Napoli che da quando partecipa alla Champions League nell’era di Aurelio De Laurentiis non ha mai iniziato con un risultato negativo (2011-2012 1-1 col Manchester City, 2013-2014 2-1 al Borussia Dortmund e l’anno scorso 1-2 alla Dinamo Kiev) ma stavolta delle tre partecipanti italiane solo la Roma porta un punto in patria. Ritornando al Napoli e riprendendo il discorso della partita di domenica: è da ben due partite che l’organico fa fatica a esprimere quel bellissimo gioco al quale Maurizio Sarri ci ha abituati. Dopo aver superato i play-off meritando sotto tutti i punti di vista, questa sera quel Napoli non si è proprio visto, merito e plauso anche a Paulo Fonseca, allenatore dello Shakhtar Donetsk che ha saputo preparare bene il comitato di benvenuto per i partenopei, gestendo non solo un’ottima fase difensiva, ma anche filtrando bene a centrocampo e imbucare in avanti per gli attaccanti brasiliani Taison e Facundo Ferreyra, complice anche un assente centrocampo azzurro.

PRIMO TEMPO

Milik si presenta subito carico, il gol in nazionale gli ha giovato tantissimo e al 6′ il polacco affonda in area, destro in diagonale che sibila il secondo palo di Pyatov. Si vede benissimo che la squadra padrona di casa hanno più minutaggio nelle gambe, più volte spezzano gli equilibri del centrocampo azzurro con alto pressing. Al quarto d’ora ecco il gol meritato degli ucraini, Sma mette in mezzo un gran filtrante rasoterra per Taison che vince un rimpallo con Zieliński, tiro preciso che spiazza totalmente Reina e uno a zero dei padroni di casa. Proprio Taison che più volte sorprende i centrali Koulibaly e Albiol, totalmente nulli anch’essi questa sera, mentre un errore di Hamšík rischia il 2-0 e ci vuole un grande intervento di piede di Reina per salvare il risultato. Il difensore Ordets sfiora l’autogol deviando un cross di Ghoulam e al 45′, poco prima del duplice fischio, Insigne su punizione tenta di sorprendere tutti ma il pallone si che scende ma troppo centrale.

SECONDO TEMPO

La fatica si fa sentire, anche dopo il riposo. Evidente che gli undici titolarissimi non hanno tanti minuti alle gambe, Milik tiene alto l’attacco ma non basta se il centrocampo non riesce a filtrare, Hamsìk molto deludente questa sera. Al 58′, arriva il secondo gol dei padroni, Bernard indisturbato crossa in mezzo, c’è Facundo Ferreyra che salta più dei difensori azzurri, Reina non esce, colpo di testa facile facile ed è 2-0 sul tabellone, inguardabile la difesa azzurra. Cambiano i ritmi proprio dopo i cambi, via Hamšík ed entra Mertens insieme ad Allan che sostituisce un brutto Zieliński. Si ripete la storia dei singoli, infatti poco dopo il raddoppio azzurro, il belga fra guizzi e dribbling subisce fallo in area da Stepanenko ed è rigore per il Napoli, che Arkadiusz Milik trasforma spiazzando con un sinistro rasoterra il portiere Pyatov, secondo gol stagionale per il polacco che però poi non concretizza altre due occasioni in area. Al 74′ gli ucraini sfiorano il terzo gol, Srna crossa in area, Ferreyra ancora una volta salta più di tutti, colpo di testa e palo pieno che fa tremare il risultato con Kovalenko che non riesce a ribadire in rete. All’88 grande azione del Napoli, Insigne pesca il classico movimento di Callejón che sbuca dalla sua fascia destra, sinistro secco ma Pyatov con il piede destro mura il diagonale dello spagnolo, provvidenziale qui l’estremo difensore.

Triplice fischio, Napoli perde all’esordio del suo secondo anno consecutivo di Champions League. Non bisogna sbagliare le altre cinque partite rimanenti, forse il peso del bel gioco tattico ha creato presunzione e forse questo che sta penalizzando il Napoli. C’è chi farà allarmismi ed esagerazioni, siamo alla prima, ma da qui che potrebbe vacillare un’intera stagione, d’altronde il biennio 2013-2015 ne è la prova. Sarri dovrà farsi un piccolo esame di coscienza. Nell’altra partita il Manchester City devasta il Feyenoord con il risultato di 0-4, proprio contro gli olandesi si ripartirà fra due settimane ma ora c’è il derby campano col Benevento

[Immagine presa da uefa.com]