Napoli, si esce con la beffa. 1-3 Real Madrid nella ripresa

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Il sogno di rimonta del Napoli dura cinquantadue minuti, poi il Real Madrid come già successo all’andata fa sua partita e qualificazione nel secondo tempo. Sergio Ramos pareggia e causa l’autogol di Mertens (che aveva portato in vantaggio gli azzurri), nel recupero Morata fissa l’1-3.

Il Napoli, nonostante un primo tempo da manuale, esce agli ottavi di Champions League per colpa di due gol su corner di Sergio Ramos, due gol nati da una pessima fase difensiva, che lascia saltare due volte indisturbato il difensore storico dei Blancos. Maurizio Sarri lo aveva detto in conferenza, con il suo modo di fare, ma ciò non toglie che al minimo calo il Napoli è andato in confusione ed è stato punito. Il balzo sognante che tutti i napoletani fanno al gol di Dries Mertens fa ben sperare, una speranza durata soli cinquantadue. Altra sconfitta in casa, azzurri che vanno fuori in un’annata che poteva essere da ricordare, col primo posto al girone che mancava da troppo per il Napoli. Certo però, l’arrabbiatura c’è, dopo quei due gol quasi ridicoli. Blancos che per tutto il primo tempo sono apparsi spenti, escluso un palo di Cristiano Ronaldo pareggiato da quello di Mertens. Saranno pure undici nomi grossi gli ospiti, ma ognuno fa giocate da solo e potevano essere chiusi meglio.

PRIMO TEMPO

Il Napoli si presenta divinamente contro il campione in carica, grazie anche alla folla dei sessantamila napoletani presenti al San Paolo fin dalle ore 15. Guizzi di Mertens, un destro a giro di Hamšík che sfiora il palo, un tiro da fuori di Insigne che fa stendere Navas sul palo destro. Insomma, il Napoli con la testa c’è. Il problema è che a ogni azioni offensiva, anzi, a ogni passo che supera la metà campo, un calo di fischi assordanti fa spaventare i campioni del mondo di Zidane. Da un errore di Koulibaly, Bale al 20′ corre sulla destra, vede Kroos libero che tira al volo, seppur centrale, Reina para facile. Arriva il gol, al 24′ azione fulminea fatta con pochi fraseggi, catena di Insigne-Hamšík per Dries Mertens con un filtrante corto, affonda in area, angolato dalla sinistra prova un sinistro rasoterra che spiazza totalmente il portiere Keylor Navas. 1-0, il San Paolo diventa una bolgia nel vero senso della parola. Pochi minuti dopo arriva il vero pericolo, Cristiano Ronaldo riceve da Benzema, affonda in area, seppur pressato, salta Reina e di piatto destro prova a metterla dentro, becca il palo pieno. Poco dopo ancora, lo stesso accade a Mertens che di diagonale spiazza Navas su un rimpallo, palo pieno per il belga. Duplice fischio, primo tempo sublime per gli azzurri.

SECONDO TEMPO

Ed eccolo questo secondo tempo da dimenticare. Al 52′ corner per il Real Madrid, Kroos batte secco in mezzo, Sergio Ramos salta più di tutti e incorna per siglare il pareggio amaro. Cinque minuti dopo, errore da centrocampo di Hamšík, pallone che finisce in angolo non tenuto da Ghoulam. Ancora Kroos, ancora Sergio Ramos di testa ed è 1-2, questa volta con deviazione decisiva di Dries Mertens, al quale la UEFA assegna l’autorete. Primo tempo sfumato in cinque minuti da incubo, due tiri, due gol. Una discesa per gli ospiti, il Napoli smette di giocare e nei minuti di recupero arriva anche il terzo gol di Álvaro Morata, su assist di Cristiano Ronaldo l’ex bianconero si inserisce e porta la mazzata finale che chiude tutto.

Finisce qua, il Napoli esce agli ottavi in maniera amara. C’è da ricordare il primo posto ai gironi, che conforta questa avventura breve ma intensa, per il popolo napoletano e per la squadra. Ora l’obiettivo diventa recuperare il secondo posto, anche per evitare i play-off sempre insidiosi.

[Immagine presa da uefa.com]