Conte ammette la fatica del suo Napoli dopo la sesta gara in pochi giorni: “I ragazzi danno tutto, ma siamo in emergenza. Lukaku? Non è pronto”
Dopo la sconfitta in Portogallo contro il Benfica di José Mourinho, Antonio Conte ha parlato a Prime Video, Sky e in conferenza stampa, analizzando un momento delicato per il suo Napoli. Il tecnico azzurro ha evidenziato le difficoltà legate alla stanchezza e alla mancanza di alternative, senza però mettere in discussione l’impegno dei suoi giocatori. “La partita era dura, su un campo caldo. Veniamo da una serie di gare ogni tre giorni, stanno giocando sempre gli stessi ed è normale accusare qualcosa. Il Benfica ha giocato venerdì, noi domenica. Ma dobbiamo mettere tutto in conto”, ha dichiarato Conte, come riportato da Tuttomercatoweb.
Il tecnico ha sottolineato come la brillantezza sia mancata fin dai primi minuti: “Volevamo partire forte, ma abbiamo preso una palla alle spalle della linea difensiva e questo ci ha tolto certezze. Siamo stati lunghi, poco compatti. Non è che non sia preoccupato, ma conoscevo la situazione e so che ci sarà da soffrire ancora”.
Sulle rotazioni ridotte, Conte è stato chiaro: “Non abbiamo possibilità di cambiare molto. Sette dei nove nuovi acquisti sono infortunati. Lobotka e Gutierrez potrebbero rientrare presto, ma Lukaku ha fatto solo un allenamento. Come faccio a portarlo a Udine?”.
Nonostante la sconfitta, il tecnico non considera la gara un passo falso: “Oggi non eravamo brillanti, ma i ragazzi hanno dato tutto. È mancata lucidità nelle scelte, ma c’era generosità. Questo è un calo fisiologico dopo sei partite in pochi giorni, contro avversari forti”.
Conte ha poi parlato della corsa alla qualificazione in Champions League: “Sapevamo che sarebbe stato difficile. Ma nel calcio ci sono sempre sorprese. Dobbiamo affrontare questa fase con spirito di sacrificio, gestendo le risorse”.
Infine, un commento sul Benfica e su Mourinho: “Non ci hanno sorpreso. Sarebbe stato presuntuoso sottovalutarli. Sono una squadra forte, con qualità. Le statistiche dicono che abbiamo avuto più possesso, ma loro sono stati più concreti”.
Ora testa all’Udinese, con l’obiettivo di recuperare energie e uomini per restare competitivi su tutti i fronti.

