Qualificatosi come primo in un girone piuttosto agevole, lo United ha tutte le carte in regola per lottare su tutti i fronti, ma attenzione all’urna di Nyon: il pericolo più grande si chiama Real Madrid.
Lo stato di forma e la rosa
Capolista in Premier League a +6 sul City, qualificato agli ottavi di Champions (come vedremo meglio in seguito), in questa prima parte di stagione il Manchester United ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per lottare, su tutti i fronti, fino a fine stagione.
Il cammino nel Campionato Nazionale è proseguito, da agosto fino ad oggi, senza troppe difficoltà: dopo la sconfitta all’esordio stagionale ad opera dell’Everton, i Red Devils hanno ottenuto il bottino pieno per ben tredici volte, perdendo solamente altre due volte contro Tottenham e Norwich City; le vittorie, invece, sono arrivate ai danni di quasi tutte le rivali storiche: Liverpool, Chelsea e Arsenal si sono dovute arrendere di fronte alla squadra allenata da Sir Alex Ferguson. La stessa sorte è capitata ai rivali del City, che, in un derby dalle mille emozioni, hanno visto sfuggire il pareggio in pieno recupero grazie ad una rete di Van Persie. Il primo posto, per ora, è al sicuro, avendo sei lunghezze di distanza sulla squadra allenata da Mancini e ben dieci sul Chelsea di Benitez.
Uscita di scena amara, invece, quella dalla Coppa di Lega: 4-5 contro il Chelsea allora allenato da Di Matteo.
L’incognita maggiore della squadra, anche quest’anno, è De Gea: il portiere spagnolo, arrivato a Manchester nell’estate del 2011, continua ad esprimere prestazioni altalenanti (anche se in misura minore rispetto a quelle dello scorso anno), che non sempre permettono a Ferguson e ai tifosi di dormire sonni tranquilli.
Il reparto difensivo vede la compresenza di giocatori esperti e giovani di grande qualità: Rio Ferdinand, Patrice Evra e l’attualmente infortunato Nemanja Vidic rappresentano le colonne portanti della linea difensiva, e affiancano giocatori ormai nel vivo della carriera quali Rafael da Silva e Jonny Evans.
Anche a centrocampo non mancano i giocatori di esperienza: Giggs e Scholes, entrambi prossimi ai quarant’anni, hanno segnato la storia del calcio dell’ultimo ventennio e sono sinonimo di garanzia. Il Giapponese Shinji Kagawa, acquistato in estate dal Borussia Dortmund, è un giocatore di qualità, ma sembra non essersi ancora ambientato pienamente al calcio d’Oltremanica. A completare il reparto, Michael Carrick, Darren Fletcher, e i giovani Tom Cleverley e Nick Powell. Le corsie esterne sono solitamente presidiate da Valencia, Nani e Young.
Il reparto offensivo è sicuramente il punto di forza della squadra: la presenza di Rooney e Welbeck, del Chicharito Hernandez e dell’acquisto estivo più importante, l’ex capitano dell’Arsenal Robin Van Persie, permette infatti ai Red Devils di avere l’attacco più prolifico della Premier, con 40 reti segnate, contro le 30 del Manchester City, secondo anche in questa speciale classifica.
Il Leader
Classe 1985, 27 anni compiuti, Wayne Rooney veste la maglia dei Red Devils dall’Agosto 2004.
Attualmente, Rooney vanta complessivamente 188 reti in 381 presenze con la maglia del Manchester United, di cui 135 (in 263 apparizioni) in Premier League e 32 in 74 presenze nelle coppe europee.
Solo una, per ora, la marcatura nella Champions League 2012/2013, quella siglata nella vittoria esterna contro il Braga.
Oltre ai tanti gol segnati, da ultimi i due nel recente derby di Manchester, l’ex “Wonder Boy” (soprannome attribuitogli ai tempi dell’Everton) riesce a distinguersi per una grande forza fisica, associata ad una qualità tecnica invidiabile, a cui si deve aggiungere anche un elevato e costante impegno per la squadra: non c’è da sorprendersi, infatti, nel vederlo aiutare i compagni in fase difensiva nel tentativo di recuperare il possesso di palla e dare il là ad una azione di contropiede.
Tutto questo permette a Rooney di essere considerato uno degli attaccanti più importanti e temuti del panorama calcistico europeo e mondiale.
Il cammino in Europa
Il Manchester United, capitato in un gruppo H piuttosto agevole, ha terminato la fase a gironi di questa Champions League al primo posto, con 12 punti conquistati nelle sei partite disputate.
Un cammino, come detto, tutto sommato semplice quello dei Red Devils, con quattro vittorie all’attivo (due all’Old Trafford e due in trasferta), nessun pareggio e due sole sconfitte, arrivate nelle ultime due giornate contro Galatasaray e Cluj, a qualificazione ormai certa.
La squadra di Ferguson, infatti, è riuscita a guadagnare il passaggio del turno con ben due gare di anticipo, grazie alle vittorie ottenute contro Galatasaray, Cluj, e Braga sia all’Old Trafford che al Municipal di Braga.
Le sconfitte sono arrivate invece in partite in cui Sir Alex ha preferito concedere un po’ di riposo ai titolari, lasciando spazio a giovani importanti quali, ad esempio, Büttner e Wootton in difesa e Powell sulla trequarti.
Gli uomini simbolo di questa prima fase di Coppa sono sicuramente il Chicharito Hernandez e Robin Van Persie, entrambi andati a segno per tre volte; Hernandez, in particolare, è stato anche il giocatore più utilizzato (escludendo De Gea) da Alex Ferguson, con sei presenze per un totale di 461 minuti giocati.
Commento Finale
La qualificazione come prima del girone non evita ai Red Devils un sorteggio pieno di insidie: se da una parte non c’è il rischio di incontrare, tra le altre, Barcellona, Juventus, Bayern Monaco e Arsenal (pur essendosi qualificata come seconda del girone, non è infatti possibile che due squadre della stessa nazione si affrontino agli ottavi), la probabilità di incontrare un avversario ostico è molto alta: Real Madrid e Milan sono, sulla carta, gli scontri più difficili, ma con Shakhtar Donetsk, Porto e Valencia il rischio è dietro l’angolo. Da non sottovalutare, poi, il Celtic di Glasgow, in quella che sarebbe una sfida dal grande fascino per quello che, storicamente, hanno rappresentato queste due squadre.
L’avversario si scoprirà solo giovedì a Nyon: quel che è certo è che il Manchester United ha tutte le carte in regola per arrivare in fondo alla Competizione, con l’obiettivo di alzare nuovamente quella coppa che manca ad Old Trafford dal 2008.
[Immagine da: uefa.com]

