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Il sorteggio dello scorso 14 dicembre ha dato alla Roma un avversario decisamente ostico negli ottavi di Champions League: è il Real Madrid, vincitore del trofeo più prestigioso al mondo per dieci volte. Questa la scheda dei blancos.

 

Poteva andare peggio alla Roma? Solo se avesse pescato il Bayern Monaco, finito alla Juventus. Il sorteggio è proibitivo e la squadra di Garcia dovrà fare molto meglio rispetto a quanto visto nella fase a gironi per superare l’ostacolo spagnolo. L’ultimo precedente può far ben sperare: nel 2008 i giallorossi, all’epoca allenati da Luciano Spalletti, eliminarono il Real Madrid proprio agli ottavi di Champions con un doppio 2-1, e in otto sfide giocate vantano tre vittorie (di cui due al Bernabéu), quattro sconfitte e un pareggio. Occhio anche alle sfide con le italiane: gli spagnoli non si qualificano dal 1988.

LA STAGIONE

Dopo sedici giornate di Liga il Real Madrid è terzo in classifica, a due punti dalla coppia di testa formata da Atlético Madrid e Barcellona, con quest’ultima che ha una partita da recuperare. Durante le feste le Merengues giocheranno due partite piuttosto delicate, il 30 dicembre in casa contro la Real Sociedad e il 3 gennaio al Mestalla col Valencia, appuntamenti da non fallire per non aggravare ulteriormente una situazione già critica, con lo spogliatoio in fermento e la posizione di Rafa Benítez in bilico (da ieri si parla di un possibile divorzio dall’allenatore ex Inter, con José Mourinho pronto a subentrare, attenzione ai prossimi giorni). In Champions League è andata molto meglio, con il miglior rendimento fra tutte le trentadue partecipanti: cinque vittorie e un pareggio con la qualificazione e il primo posto ottenuti con largo anticipo, ma di mezzo c’è stata la figuraccia in Copa del Rey, dove l’utilizzo dello squalificato Denis Cheryshev nel match in casa del Cádiz ha portato alla squalifica dal torneo (vedi articolo). Certo, a febbraio la situazione potrebbe essere più tranquilla (magari con un tecnico diverso), ma in questa prima parte di stagione il Real sembra una polveriera a un passo dall’esplosione.

PUNTI DI FORZA E PUNTI DEBOLI

La facilità con cui le Merengues vanno in gol è disarmante: sessantuno reti da agosto a oggi, più i tre nella partita non omologata di Copa del Rey, fra cui un 8-0 al Malmö e un 10-2 al Rayo Vallecano. Il capocannoniere totale, Cristiano Ronaldo, non è nella sua miglior stagione ma ha già trovato la via del gol per ventitré volte, seguito da Karim Benzema con quindici centri, media di uno a partita. Un altro uomo decisivo è stato il portiere Keylor Navas, che doveva andare al Manchester United nell’operazione de Gea poi saltata e si è rivelato uno dei giocatori più costanti con diverse parate sensazionali. I punti deboli però sono parecchi. Pur avendo il miglior attacco sia in campionato (quarantadue gol) sia in coppa (diciannove, primato condiviso col Bayern) il Madrid ha sempre faticato nelle partite importanti: pareggio nel derby contro l’Atlético, tracollo nel Clásico (0-4) e prestazioni deludenti nel doppio incrocio col PSG (0-0 in Francia e 1-0 in casa viziato da una dormita colossale di Trapp). Pubblico e stampa hanno scaricato da tempo Benítez e la vicenda riguardante Benzema ha aumentato il malcontento dell’ambiente, materializzatosi nei fischi al Bernabéu anche a seguito di successi convincenti.

COME SI BATTE

Il Real Madrid è decisamente più forte della Roma e se dovesse trovare la quadratura del cerchio anche solo in uno dei due confronti diretti per i giallorossi il rischio di una nuova imbarcata, come accaduto al Camp Nou, sarebbe piuttosto alto. Tuttavia il rendimento altalenante e i grossi problemi di spogliatoio hanno fatto capire che la squadra della capitale iberica sia tutt’altro che imbattibile, e anzi patisca gli appuntamenti di un certo profilo. Dovesse esserci ancora Rafa Benítez in panchina tra febbraio e marzo una mossa tattica per colpire potrebbe essere sfruttare il centrocampo, spesso apparso disorganizzato e con distanze troppo ampie fra i vari giocatori. Nelle semifinali della scorsa stagione la Juventus ha dato una dimostrazione di come non sia poi così difficile smascherare le lacune dei blancos, che vanno in tilt alla prima situazione sfavorevole (cosa successa anche di recente), perciò la Roma dovrà conoscere alla perfezione i difetti dell’avversario e colpire al momento giusto. Solo così si può capovolgere il pronostico.

[Immagine presa da calcioblog.it]