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Roma-Qarabağ

Nell’anticipo del mercoledì di Champions League la Roma vince 1-2 in casa del Qarabağ con i gol di Kostas Manolas ed Edin Džeko, conquistando per il momento la vetta del Gruppo C. Finisce quindi la serie negativa dei giallorossi fuori casa a livello internazionale.

Una vittoria attesa quasi sette anni. Tanti ne erano passati dal 3 novembre 2010, giorno in cui la Roma aveva conquistato il suo ultimo successo in trasferta in Champions League, 2-3 sul campo del Basilea. Da lì in poi solo delusioni per i colori giallorossi, con cinque pareggi e altrettante sconfitte (fra cui un 6-1 a Barcellona) compresi i play-off, ma quest’oggi la tendenza negativa è stata interrotta e con essa anche un ruolino generale che vedeva due vittorie nelle precedenti venti partite nell’Europa che conta. Dopo i primi venticinque minuti sembrava un successo senza alcun problema per la squadra di Eusebio Di Francesco, che ha trovato due gol entro il quarto d’ora con Kostas Manolas ed Edin Džeko (sei reti nelle ultime quattro uscite) e ha controllato agevolmente la situazione, poi però un errore di Maxime Gonalons ha permesso al Qarabağ di rientrare in partita e, pur avvicinandosi realmente al pareggio solo una volta al 90’, gli azerbaigiani hanno evitato un’altra imbarcata come il 6-0 subito due settimane fa dal Chelsea, onorando comunque il loro esordio casalingo (seppur a Baku, la capitale, visto che come noto il Qarabağ ha sede ad Ağdam, città fantasma distrutta quasi venticinque anni fa) nonché la prima partita nella storia della fase finale della Champions League giocata in Azerbaigian. Di Francesco non potrà certo essere soddisfatto per la gestione generale della ripresa e per non aver chiuso una partita dove i valori in campo sono apparsi sballati fin dalle prime battute, come contro le tre squadre affrontate nelle ultime giornate di campionato, ma intanto porta a casa i tre punti e per la classifica (a prescindere dal fatto che un divario maggiore avrebbe aiutato per la differenza reti) va bene così.

PRIMO TEMPO

La Roma segna alla prima vera azione della partita: corner da destra battuto sul primo palo, Šehić respinge male, raccoglie Pellegrini che rimette in mezzo e dal limite dell’area piccola Kostas Manolas mette dentro saltando più in alto di tre avversari. Tutto facile per i giallorossi che raddoppiano al quarto d’ora stavolta con una giocata corale, Defrel riesce a penetrare centralmente e tocca verso El Shaarawy che alza il pallone in direzione di Edin Džeko, controllo di petto a eludere l’intervento di Sadygov (posizionato malissimo) e destro sotto la traversa per il raddoppio romanista. La squadra di Eusebio Di Francesco ha tanto spazio per giocare il pallone e non trova difficoltà a fare azioni manovrate, al 20’ Defrel entra in area da destra e cerca El Shaarawy, il cui colpo di tacco è respinto dalla difesa. Ancora Roma al 25’ con corner sul primo palo per la girata di testa di Gonalons salvata in qualche modo dal sempre approssimativo Šehić, ma in un dominio completo ospite Gonalons si fa togliere palla da Ndlovu al limite della propria area, assist per Pedro Henrique che non controlla neanche bene ma riesce ad anticipare Alisson e accorciare col destro. Gol del Qarabağ alla prima palla buona ed è una rete storica, perché è la prima di una squadra dell’Azerbaigian nella fase finale di Champions League, ma si tratta di un fatto isolato perché la Roma riprende a gestire la partita: prima dell’intervallo cross lungo di Bruno Peres per il colpo di testa di El Shaarawy e Šehić mette in corner, il portiere bosniaco dimostra ancora la sua tecnica non perfetta al 40’ respingendo male una punizione di Kolarov (è fortunato che sulla respinta non ci sia nessuno in maglia bianca), fa invece meglio quando esce al limite in scivolata per anticipare Defrel. Nel recupero Džeko fa sfumare la possibilità del tris rinunciando a un facile colpo di testa a centro area per favorire Defrel, in ritardo.

SECONDO TEMPO

Ripresa molto scarsa qualitativamente, dove il Qarabağ apre in maniera propositiva ma la prima occasione è della Roma, un destro di Pellegrini dal limite messo in angolo da Šehić. Defrel esce per un problema al bicipite femorale della coscia sinistra, entra Florenzi, mentre Kolarov riceve sulla sinistra e manda alto col mancino, poco dopo Bruno Peres avrebbe la palla dell’1-3 su assist di Džeko ma Šehić riscatta le incertezze del primo tempo e salva. Non succede molto altro fino all’88’, quando l’altro subentrato De Rossi serve Florenzi che col sinistro trova la parata attenta del portiere, poi al 90’ grosso brivido quando su cross di Agolli Ndlovu anticipa Juan Jesus e di testa manda di poco a lato.

Roma che ritrova tre punti in Champions League, cosa che mancava dal 3-2 al Bayer Leverkusen del 4 novembre 2015, e sale almeno momentaneamente in testa alla classifica, in attesa di conoscere il risultato di Atlético Madrid-Chelsea che inizierà alle 20.45. Prima della sosta giallorossi impegnati per la settima giornata di Serie A ancora in casa, col big match contro il Milan domenica alle 18.

IL TABELLINO

Qarabağ (4-2-3-1):‬ ‪Šehić; Medvedev, Hüseynov, Sadygov, Agolli; Richard Almeida, Garayev; Pedro Henrique (76’ Elyounoussi), Míchel (88’ Dani Quintana), Madatov (82’ Guerrier); Ndlovu. Allenatore: Gurbanov‬
‪Roma (4-3-3): Alisson; Bruno Peres, Manolas, Juan Jesus, Kolarov; Lo. Pellegrini (82’ Strootman), Gonalons (67’ De Rossi), Nainggolan; Defrel (58’ Florenzi), Džeko, El Shaarawy. Allenatore: Di Francesco‬
Arbitro: Artur Dias della federazione portoghese (Rui Tavares – Paulo Soares; Bruno Rodrigues; Tiago Martins – João Pinheiro)‬
Reti: 7’ Manolas, 15’ Džeko, 28’ Pedro Henrique (Q)
Ammoniti: Garayev, Pedro Henrique (Q), Gonalons (R)

[Immagine presa da corrieredellosport.it]