Mauro Icardi Inter-Tottenham

Come il 20 maggio con la Lazio è un colpo di testa di Matías Vecino a dare la vittoria all’Inter: clamoroso 2-1 al Tottenham nella prima di Champions League dopo sei anni e mezzo.

Era dal 13 marzo 2012 che l’Inter non giocava una partita di Champions League, e l’attesa è stata ripagata con un finale da libri di storia. Memorabile vittoria in pieno recupero per i nerazzurri, che a cinque minuti dal 90′ perdevano 0-1 in casa contro il Tottenham e chiudono invece con i tre punti in tasca grazie a un capolavoro di Mauro Icardi e a un film già visto quattro mesi fa, il colpo di testa di Matías Vecino su azione da calcio d’angolo. L’uruguayano era già stato l’uomo che aveva permesso a Luciano Spalletti e ai suoi di essere presente alla ripresa della massima competizione UEFA, con l’incornata valsa il definitivo 2-3 sulla Lazio il 20 maggio scorso, ora entra ancor più nella storia recente dell’Inter perché si ripete (e non si può più dire che sia un caso) e regala un successo insperato fino all’85’, quando Icardi fin lì peggiore in campo si era inventato un destro terrificante per spaccare la retroguardia degli Spurs. Come contro il Parma sembrava una partita stregata, con il solito gol preso per una serie di coincidenze sfortunatissime (rimpallo fra Christian Eriksen e João Miranda), peraltro dopo un primo tempo in cui si erano viste le giuste distanze, poi è ancora subentrato il nervosismo e l’incapacità di creare palle gol nitide fino alla scossa del capitano, che tanto aspettava di giocare in Champions League ha fatto cominciare un’altra partita: gli inglesi si sono impauriti, l’Inter ha preso campo e ha organizzato un assalto stavolta lucidissimo per portarsi a casa una vittoria fondamentale, per partire col piede giusto in un girone complicatissimo. Era quello che serviva all’ambiente, dopo un inizio di stagione con una sola affermazione in quattro giornate di Serie A, e adesso i nerazzurri possono gestire la situazione quantomeno con più tranquillità, perché è anche a questo che servono le vittorie.

PRIMO TEMPO

L’Inter fa tanta pressione alta e crea difficoltà al Tottenham, che più volte va in tilt gestendo il pallone. Gli Spurs si notano solo con una punizione da lontano di Eriksen al 13’, per il resto la partita la fanno i nerazzurri che però hanno il difetto di creare troppo poco per il pressing attuato, con Icardi e Perišić molto negativi. Il croato si mette in luce solo al 26’ con un cross al centro sul quale Sánchez di testa rischia l’autogol, lo salva il suo portiere Vorm mentre al 34’ sbaglia l’altro centrale Vertonghen pressato da Nainggolan che sbaglia l’assist al centro, subentra Brozović con un destro sul fondo. L’occasionissima di un primo tempo teso ma bloccato capita al 37’ agli inglesi, splendida palla di Eriksen a scavalcare de Vrij, altrettanto ottimo stop di Kane che salta pure Handanović ma si incarta sul più bello e anziché calciare verso la rete sguarnita si porta il pallone sul fondo.

SECONDO TEMPO

La ripresa si apre con una grande apertura di Nainggolan per Politano, rientro sul sinistro e conclusione pericolosissima deviata da Davies, anche se non viene dato l’angolo. Il calcio però a volte sa essere crudele e l’Inter finisce sotto ancora una volta in maniera casuale, al 53′ discesa di Eriksen che arriva fino al limite e conclude, Handanović si salva in qualche modo ma la palla non viene rinviata e un rimpallo casuale ancora su Christian Eriksen crea una traiettoria assurda che scavalca il portiere sloveno, 0-1 e Meazza gelato. Punizione forse troppo severa per i nerazzurri che, come contro il Parma, si fanno prendere dalla frenesia e iniziano a sbandare, con Lamela che va vicino al raddoppio con un sinistro deviato provvidenzialmente di testa da de Vrij. Un colpo di testa di Perišić troppo centrale per impensierire Vorm è l’unico sussulto, Spalletti ci prova con Candreva per il croato (molto negativo) ma è Lamela per due volte a sfiorare il raddoppio, con Handanović che in affanno si salva in entrambe le circostanze. Pochettino sbaglia a togliere l’ex Roma per Winks e dà il messaggio che vuole coprirsi, l’Inter invece mette Keita per Politano e lo scambia di fascia con Candreva, che all’81’ spreca calciando alto all’81’. Poi, a cinque minuti dal termine e dopo una conclusione pericolosa di Dier sul fondo, Vecino prende palla e va in verticale, serve Asamoah sulla sinistra che crossa in maniera apparentemente troppo arretrata, ma in realtà perfetta per Mauro Icardi: coordinazione eccezionale e destro nell’angolo basso imprendibile per Vorm. 1-1 e tutto cambiato, il Meazza ribolle ma è solo l’inizio di un finale da paura, perché il Tottenham crolla e si rintana nella sua trequarti, l’Inter ha due mischie in area dove solo per puro caso la palla non finisce in porta, poi al 92′ su corner battuto sul secondo palo de Vrij fa sponda e ancora Matías Vecino di testa, come contro la Lazio, infila Vorm per il memorabile gol del sorpasso.

Turpin fa imbufalire il pubblico aspettando un minuto in più per fischiare, poi la gioia degli oltre sessantamila del Meazza diventa realtà: ha vinto l’Inter, ha vinto una partita incredibile e si prende i primi tre punti nel girone, andando in testa assieme al Barcellona che ha regolato il PSV Eindhoven con un secco 4-0.

IL TABELLINO

Inter (4-2-3-1): Handanović; Škriniar, de Vrij, Miranda, Asamoah; Vecino, Brozović; Politano (72′ Keita), Nainggolan (89′ Borja Valero), Perišić (64′ Candreva); Icardi. Allenatore: Spalletti
Tottenham (4-2-3-1): Vorm; Aurier, D. Sánchez, Vertonghen, Davies; Dier, M. Dembélé; Eriksen, Lamela (72′ Winks), Son (64′ Lucas Moura); Kane (90′ Rose). Manager: Pochettino
Arbitro: Clément Turpin della federazione francese (Danos – Gringore; Debart; Buquet – Rainville)
Reti: 53′ Eriksen (T), 85′ Icardi, 92′ Vecino
Ammoniti: Škriniar, Perišić (I), D. Sánchez, Vertonghen, Vorm (T)

[Immagine presa da corrieredellosport.it]