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Finisce la sfida tra Bayern-Juve con i tedeschi che passano grazie al 4-2 maturato nei tempi supplementari. La Juve domina nel primo frangente di gara, ma cade per il calo fisico e per un arbitraggio non del tutto buono a detta di Allegri.

 
Dopo la notizia dello stop di Dybala, con Marchisio e Chiellini out, la serata in Germania per la Juventus non inizia del tutto serena. Massimiliano Allegri corre ai ripari, i suoi attaccanti non brillano e la difesa fa quel che può contro gente del calibro di Lewandoski, Ribéry, Müller e l’ex Vidal. Centrocampo nuovo di zecca, Hernanes titolare davanti allo schieramento difensivo sopra la difesa formato Pogba-Khedira interni più Cuadrado-Alex Sandro. Molti nomi nuovi per questi undici di stasera, ma Allegri è fiducioso e ci crede in questa qualificazione. Ci crede ancor di più dopo l’inizio super della Juve, che pressa imperterrita la formazione di Pep Guardiola, siglando i primi due gol nella mezz’ora e mangiandosi il terzo di Cuadrado. Passa il tempo, passa la speranza e si presenta la stanchezza che colpisce squadra e la qualificazione. Il Bayern Monaco pareggia, Müller regala i supplementari all’ultimo, crollo totale e rimonta bavarese. Colpo di grazia proprio dell’ex Kingsley Coman, appena dopo il 3-2 di Thiago. Juve fuori, si pensa al campionato ma si pensa anche ad un arbitraggio ”ridicolo” a detta di Allegri, per un gol non convalidato a Morata nel primo tempo apparso regolare.

PRIMO TEMPO

Juve molto aggressiva che fa gioco e toglie il respiro ai padroni di casa. Neuer e Alaba si dimenticano di portare la testa in campo, commettendo l’errore sul primo gol: al 5′ di gara giropalla juventino, Khedira con un buon filtrante serve Lichsteiner in area, Alaba colpisce di tacco, Neuer esce a vuoto, pallone che rimpalla proprio ai piedi di Paul Pogba, piatto destro a porta vuota ed è 0-1, urlo e festa ma la partita è lunga. La Juve pressa e attacca, il Bayern esce e ci prova, Douglas Costa con i suoi guizzi spaventa la difesa ma non Buffon, che non deve compiere vere parate. Al 28′ Juve in avanti con Morata che parte in contropiede solitario lasciandone tre sul posto, la difesa si dimentica di Juan Cuadrado che riceve indisturbato da Morata e a tu per tu con Neuer prima mette a sedere un avversario e poi con un destro secco spiazza il campione del mondo e sigla lo 0-2. Fin qui è la serata perfetta, il Bayern si fa vedere per la prima volta al 43′, Ribéry da fuori area trova un filtrante per Müller e Buffon respinge di piede. Ultimo minuto del primo frangente, c’è da piangere per Allegri, pallone pulito di Pogba per Cuadrado, indisturbato ancora sul secondo palo, ma stavolta Neuer si supera e manda il pallone sul palo: poteva essere lo 0-3.

SECONDO TEMPO

Morata scatenato continua a essere pericoloso, al 54′ sfiora un gol da cineteca portandosi via tutta la difesa del Bayern senza però riuscire a inquadrare la porta sul più bello. Il Bayern soffre e non sembra in grado di trovare una soluzione, finché al 73′ Douglas Costa da fuori area suggerisce verso il centro per Robert Lewandowski, cross perfetto col sinistro, il polacco salta più di tutti, Bonucci se lo perde e il colpo di testa riapre partita e qualificazione. La Juve non ce la fa e attende solo la fine, appena iniziato il recupero il subentrato Coman, su errore del connazionale Evra, prova un cross teso dalla destra e Thomas Müller, dimenticato da tutti, spiazza Buffon e mette dentro il 2-2 che prolunga la partita. Incredibile all’Allianz Arena, la Juventus spreca il doppio vantaggio e si fa riprendere quando ormai la qualificazione sembrava cosa fatta.

TEMPI SUPPLEMENTARI

Buona azione juventina, Mandžukic riceve dentro l’area avversaria e in mezzo a tre si gira e trova Lichsteiner che di sinistro, mirando all’angolino basso, trova Neuer pronto a parare a terra. Pep Guardiola manda in campo forze fresce con Thiago Alcántara per lo spento Ribéry, forza in più per una manovra offensiva che appare molto meglio organizzata rispetto a prima. Il secondo tempo supplementare è la fine dei giochi. In mezzo all’area Thiago Alcántara sfrutta un rimpallo su Evra, fa uno-due con Müller e di piatto destro batte Buffon per la rete del 3-2. Finisce la serata Kingsley Coman, che affonda in area sulla destra, rientra verso il mancino e fredda il suo compagno di squadra, è 4-2 e il Bayern elimina la Juve, nonostante l’occasione finale con miracolo di Neuer su Mandžukic e ribattuta alta di Sturaro.

Triplice fischio, il Bayern passa ai quarti, la Juve può recriminare per arbitraggio e infortuni ma aveva la qualificazione in mano e se l’è fatta sfuggire all’ultimo. Allegri dovrà pensare soprattutto a questo, perché è incredibile che dopo aver dominato per un’ora sul campo di una delle formazioni più forti al mondo sia sopraggiunto un crollo verticale del genere costato il passaggio del turno.

(Immagine presa da www.ansa.it)