Juventus – Torino, la voce dei protagonisti

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Il Derby della Mole, grande ritorno in Serie A, si lascia alle spalle un secco 3-0 per la squadra ospitante (in questo senso, il derby di Torino è l’unica stracittadina che si gioca in due stadi diversi all’interno della stessa città), firmato, guarda caso, da due giocatori di Torino, provenienti entrambi dalla cantera Juve (Marchisio, autore di una doppietta, e Giovinco).

 

E’ lo stesso Marchisio a sottolineare che “Bisogna smettere di dire che in Italia non escono campioni dalle cantere.”: come dar torto al centrocampista bianconero? L’8 sulle sue spalle, eredità di un certo Antonio Conte, sembra non pesargli affatto. Non è il primo derby da protagonista, per Claudio Marchisio, che però sottolinea come la sua doppietta “Ora conta molto di più. Ma conta soprattutto esser tornati alla vittoria, dopo una prestazione veramente brutta a Milano, sotto tutti gli aspetti. Stasera non era sicuramente facile, è vero che la classifica dice altro, però, il derby è sempre il derby e tornare a vincere così fa bene al morale, ci prepara bene per la partita di Donetsk.” Dove lui non ci sarà: “Si, però ci sono tantissimi miei compagni che sono pronti per giocare al mio posto e faranno sicuramente bene.
Anche Sebastian Giovinco si gode l’ottima prestazione, gol e assist per la “Formica Atomica” torinese. Ma non chiedetegli quale dei due gesti tecnici preferisca, perché la sua risposta sarà politically correct, come nella maggior parte delle interviste agli attaccanti: “Beh, il passaggio per Claudio ci ha permesso di sbloccare il risultato e quindi è forse anche più importante, ma il gol per un attaccante e tutto e poi questo, nel derby, anche per i tifosi avrà un sapore particolare

Parola ai tecnici, Ventura rimugina sul rosso (in realtà ineccepibile) di Glik per fallo killer su Giaccherini, che spezza la partita in due, dopo un ottimo inizio granata. Il tecnico del Toro, tuttavia, elogia altresì la prestazione dei suoi, che indubbiamente prima dell’espulsione stavano giocando una partita di grandissimo cuore, capaci di mettere in difficoltà la squadra campione d’Italia: “La partita è finita per noi con l’espulsione, in Serie A ormai è difficile giocare dieci contro undici. Giocare con un uomo in meno pesa tantissimo, guardate il Catania contro il Milan. La Juve ha meritato il risultato finale, però senza quell’espulsione l’avremmo messa in imbarazzo perché c’è stato un buon approccio, una buona lettura delle situazioni, la palla si muoveva abbastanza rapida, stavano prendendo piano piano sempre più sia confidenza che campo. L’espulsione ha deciso, ha chiuso la prima partita.”

Angelo Alessio, tecnico bianconero, ammette l’arrugginimento iniziale dei suoi al vecchio-nuovo modulo, visto e considerato che il 4-3-3 era un modulo che da tempo la Juve non proponeva nell’11 iniziale: “Il Torino ha un sistema di gioco e un gioco ben organizzato e nei primi 20, 25 minuti c’ha creato diverse difficoltà. Lo sapevamo, però abbiamo reagito, ma è chiaro che dopo l’espulsione è stata un’altra partita”. Espulsione che, secondo il suo parere, è stata “Ineccepibile”.
La testa degli juventini, archiviata la pratica derby, è già alla fredda Donetsk: “Sappiamo che per passare il turno dobbiamo fare una grande partita e siamo già proiettati a Donetsk e, quindi, archiviamo questa partita, una bellissima partita, con un bellissimo risultato, ma è chiaro che dobbiamo fare la partita mercoledì.