Luciano Spalletti Italia

Il tecnico bianconero Spalletti carica l’ambiente alla vigilia della Champions: recupero lampo per Yildiz, fiducia a Bremer.

La Juventus si prepara a una notte europea da dentro o fuori, e Luciano Spalletti chiama a raccolta l’intero universo bianconero. Alla vigilia del match di Champions League contro il Galatasaray, il tecnico toscano ha delineato la rotta in conferenza stampa, ponendo l’accento sull’unione tra squadra e tifo. Come riportato da tuttomercatoweb, Spalletti ha esordito chiedendo un supporto incessante: “Ci sono partite che non si giocano, si compongono. Serve creare un contesto e noi abbiamo bisogno del cuore dei nostri tifosi. Tutte le volte che ho sentito partecipare il pubblico siamo diventati più forti”.

Il tema centrale della vigilia è il recupero dei pezzi pregiati, su tutti Kenan Yildiz. Il tecnico ha esaltato la maturità del giovane talento, svelando un retroscena motivazionale: “Per noi lui è già un leader. Oggi ha fatto un allenamento parziale, ma uscendo mi ha detto: ‘Mister, io ci sono’. Vuole esserci a tutti i costi e può partire dal primo minuto”. Anche per Bremer arrivano segnali positivi, seppur con la dovuta cautela: il brasiliano sarà convocato, ma la decisione sulla titolarità arriverà solo dopo l’ultimo provino mattutino, poiché “per lui un po’ di rischio c’è”.

Spalletti ha poi affrontato il momento psicologico del gruppo, citando la necessità di isolarsi dalle critiche, in particolare per quanto riguarda il portiere Di Gregorio: “Bisogna sviluppare la capacità di essere disprezzati. Comincia tutto da lì. Le offese a un calciatore vanno divise in parti uguali nel gruppo”. Nonostante l’imminente sfida contro la Roma, l’allenatore non accetta distrazioni, definendo entrambe le partite come “belle minacce” da affrontare con una solidità diversa rispetto alle ultime uscite.

L’obiettivo per ribaltare il momento negativo è la concretezza, fuggendo dalle analisi superficiali. “Dobbiamo essere una versione più solida. Le statistiche sono un indizio, non un giudizio”, ha ammonito Spalletti, chiudendo con un messaggio di speranza sulla rimonta: “Non dobbiamo pensare a fare tre gol, ma uno. Perché poi le cose cambiano. Domani non vivremo un sogno, ma una situazione che ci siamo meritati di giocare”.