Il tecnico nerazzurro Chivu analizza il fallimento europeo contro i norvegesi: tra mancanza di lucidità, stanchezza fisica e la necessità di ripartire subito in campionato.
La corsa europea dell’Inter si interrompe bruscamente ai playoff di ritorno di Champions League. Nonostante i tentativi e il forcing costante, i nerazzurri non sono riusciti a ribaltare il pesante passivo dell’andata, sbattendo contro l’organizzazione difensiva del Bodo-Glimt. Al termine della sfida, come riportato da tuttomercatoweb, il tecnico Cristian Chivu ha analizzato con lucidità e un pizzico di amarezza l’eliminazione dei suoi ragazzi ai microfoni di Sky Sport e in conferenza stampa.
L’allenatore romeno ha reso merito agli avversari, sottolineando come la freschezza atletica e la densità tattica dei norvegesi abbiano fatto la differenza: “Il Bodo è molto ben organizzato, con 10-11 giocatori sotto la linea della palla. Non aver subito l’1-0 ha creato un comfort mentale a loro”. Secondo Chivu, la squadra ha pagato a caro prezzo la mancanza di cinismo nei momenti chiave del match: “Se non trovi concretezza e lucidità, trovi avversari che ti puniscono al primo errore. Se avessimo segnato l’1-0 avremmo messo più pressione”.
Il tema delle energie è stato centrale nella disamina del tecnico. L’Inter è apparsa meno brillante rispetto ad altre occasioni, risentendo del calendario fitto. “Le energie sono difficili da trovare quando giochi ogni tre giorni”, ha ammesso Chivu, rigettando però l’idea che ci sia stata supponenza sottovalutando i rivali. “Il calcio è questo. Non bisogna guardare che è una squadra norvegese, hanno dimostrato il loro valore contro City e Atletico. Sono stati più bravi di noi”.
Nonostante la delusione per un obiettivo sfumato, l’allenatore nerazzurro guarda già avanti, chiedendo ai suoi di trasformare l’amarezza in benzina per il finale di stagione. Con la Coppa Italia e il campionato ancora in ballo, non c’è tempo per piangersi addosso: “Siamo una squadra matura che vuole essere competitiva. Abbiamo superato già momenti difficili e reagito dopo ogni sconfitta”. La testa della squadra è già rivolta al prossimo impegno di sabato, fondamentale per difendere quanto costruito finora: “Mancano 12 giornate, dobbiamo essere sempre la migliore versione di noi stessi”.

