Inter, è lo spreco epocale. Fa 1-1 col PSV Eindhoven ed esce

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È finita la Champions League dell’Inter ed è finita nella maniera peggiore perché esce per colpe proprie: fa 1-1 col PSV Eindhoven e non sfrutta il favore del Barcellona.

L’Inter butta via una qualificazione e a questo punto è solo colpa sua se va ai sedicesimi di Europa League. Al Meazza va in onda un surreale suicidio nerazzurro, l’ennesimo, col solito gol regalato agli avversari e un’infinità di occasioni sbagliate. È stata qualificata dal 7′, momento del vantaggio di Ousmane Dembélé al Camp Nou, al 13′, quando Kwadwo Asamoah ha regalato palla avviando l’azione del vantaggio del PSV Eindhoven, e dal 73′, quando Mauro Icardi dopo un’ora di assedio è riuscito a pareggiare, fino all’85’, quando dall’altra parte Lucas Moura ha fatto definitivamente pendere la bilancia della qualificazione dalla parte del Tottenham nella maniera più crudele, con l’ennesimo gol degli inglesi negli ultimi dieci minuti mentre a Milano Lautaro Martínez si divorava il 2-1 in pieno recupero che avrebbe reso l’1-1 di Barcellona un favore enorme. È la serata del fallimento, perché di questo bisogna parlare quando per la sesta volta in altrettante giornate l’Inter va sotto nel punteggio, dando così al PSV Eindhoven già aritmeticamente ultimo la possibilità di comportarsi in maniera clamorosamente antisportiva, sorretta dal pessimo arbitraggio del tedesco Felix Zwayer, perdendo un’infinità di tempo già dalla mezz’ora e facendo correre il cronometro. Non è bastato creare una serie colossale di palle gol, ne è entrata solo una quando potevano essere tre o quattro, e Luciano Spalletti fra gli alibi del centrocampo quasi del tutto assente (ma questo non può giustificare tutti gli errori, l’Inter ha sprecato tantissime energie fisiche e soprattutto mentali già dal primo tempo) ha la pesante colpa di non aver insistito coi suoi dopo l’1-1, quando serviva spingere per andare in vantaggio e invece c’è stata una serie insensata di passaggi a centrocampo aspettando non si sa che cosa. È arrivato così il gol dall’altro campo, e la prima parte di 2019 nerazzurro vedrà un’amarissima Europa League e non la scintillante Champions League.

PRIMO TEMPO

Cinque minuti e l’Inter va a centimetri dal vantaggio, splendido pallone alzato da Icardi per Perišić che arriva da dietro e impatta bene di testa, Zoet è miracoloso e spedisce sul palo, mentre venti secondi dopo su altro cross va di testa D’Ambrosio senza beccare la porta. Boato del Meazza alla notizia del gol di Ousmane Dembélé in Barcellona-Tottenham ma è un’esultanza che dura poco, perché al 13’ Asamoah in controllo normale della situazione azzarda un dribbling in una posizione pericolosissima e ovviamente Bergwijn gli scippa il pallone, corsa e cross sul secondo palo dove Hirving Lozano la prende di testa e fa 0-1. Sesta volta in altrettante giornate di Champions League che l’Inter concede il primo gol della partita, ma è ancor più inaccettabile la leggerezza del ghanese che un minuto dopo rischia pure di regalare lo 0-2, con una scivolata che serve un assist a de Jong e qui è bravo Handanović a evitare il peggio in uscita bassa. Un colpo di testa alto di Icardi al 21’ e un esterno destro sbilenco dell’argentino dal limite su cross basso di Perišić sono i tentativi di riscossa del capitano, ma i compagni peccano di frenesia e inevitabilmente di errori. Al 35’ gran cross basso di Candreva sul quale Perišić è in leggero ritardo, al 37’ la palla buona capita a de Vrij sugli sviluppi di un corner battuto corto, ma l’olandese ci impiega un tempo di troppo e a quel punto la difesa salva, con addirittura contropiede in cui Lozano sbaglia il passaggio finale graziando l’Inter. Poco dopo Bergwijn di destro da venticinque metri impegna Handanović che evita guai peggiori, si chiude con problemi per Lozano a seguito di un fallo di Brozović (anche ammonito).

SECONDO TEMPO

La ripresa inizia con un’altra occasione enorme per Icardi, su filtrante di Borja Valero incrocia anche bene ma Zoet compie la parata migliore forse della sua carriera. Molto meno efficace su un sinistro di Politano accompagnato in angolo male, lo spreco è pure di Borja Valero che strozza un assist d’oro di Icardi e lo regala a Zoet, così come spara alto Brozović su invito sempre del centravanti. Tenta il tutto per tutto Spalletti con Lautaro Martínez per Asamoah, con tutti gli attaccanti in campo arriva l’illusorio pareggio: cross di Politano, splendido, e colpo di testa di Mauro Icardi che riesce a superare Zoet. Ci sarebbero diciassette minuti più recupero per vincerla ma l’Inter ne butta una decina e si risveglia solo quando pareggia il Tottenham: diventa un assedio al solito poco incisivo, con Icardi bloccato da Viergever e la palla d’oro buttata alta di testa da Lautaro Martínez su uno dei pochi spunti di Perišić.

Lunedì alle ore 13 il sorteggio dei sedicesimi di Europa League, che a questo punto interesserà molto meno e bisogna vedere come l’Inter la affronterà, perché c’è un campionato da mettere in riga per tornare a giocare in Champions League da settembre. Sabato con l’Udinese obbligo di riscatto, per non peggiorare ulteriormente le cose in Serie A.

IL TABELLINO

Inter (4-3-3): Handanović; D’Ambrosio, de Vrij, Škriniar, Asamoah; Candreva, Brozović, Borja Valero; Politano, Icardi, Perišić. Allenatore: Spalletti
PSV Eindhoven (4-3-3): Zoet; Dumfries, Sainsbury, Viergever, Angeliño; Hendrix, Gutiérrez, Rosario; Bergwijn, de Jong, Lozano. Allenatore: van Bommel
Arbitro: Felix Zwayer della federazione tedesca (Schiffner – Achmüller – Beitinger; Siebert – Stegemann)
Reti: 13′ Lozano (P), 73′ Icardi
Ammoniti: Brozović, Politano, Škriniar (I), Zoet, Bergwijn, Dumfries, Sadílek (P)

[Immagine presa da twitter.com]