Cinque goal e una prestazione paradisiaca per ottanta minuti portano il Liverpool a un passo da Kiev, ma i goal di Džeko e di Perotti riportano i Reds sulla terra e regalano alla Roma una speranza per il ritorno di questa semifinale di Champions League.

Di Francesco torna all’Euro-Roma che ha fatto fuori il Barça: difesa a tre, Nainggolan trequartista e Cengiz Ünder a far compagnia a Džeko; Klopp non abbandona il suo 4-3-3 in cui torna Henderson a centrocampo mentre in attacco nessun dubbio con il trio delle meraviglie Salah-Firmino-Mané da ottantatré goal stagionali: in tre hanno fatto gli stessi goal di tutta la Lazio, miglior attacco della Serie A.

PRIMO TEMPO
Un minuto e Strootman già chiama Karius con un bel tiro dal limite, poco dopo Salah fa lo stesso con Alisson in un avvio a duemila all’ora come vuole un match con questa posta in palio. Il Liverpool continua a mantenere il pallino del gioco e dopo meno di cinque minuti Salah mette in porta Firmino ma il Brasiliano calcia male e non trova la porta, mentre la trova Chamberlain dai venti metri che però trova anche Alisson pronto a bloccare. Dopo il quarto d’ora, Klopp deve rinunciare a proprio Chamberlain, al suo posto Wijnaldum, ma l’Olandese fa appena in tempo a mettere piede in campo che la Roma ha la sua prima vera palla goal: corner di Florenzi, sulla ribattuta siluro di Kolarov che Karius sfiora il tanto giusto e la palla per poco non spacca la traversa. Con lo scorrere dei minuti, il ritmo inevitabilmente si abbassa e la Roma comincia a venir fuori, ma si espone alle ripartenze dei Reds, marchio di fabbrica di Klopp: al minuto ventisette Firmino fa una magia a centrocampo e lancia Mané che svernicia Fazio ma, davanti ad Alisson, spara clamorosamente in curva. Bis della stessa coppia un minuto dopo e il Senegalese continua il suo duello personale con la mira ciabattando una palla anche fin troppo comoda. Troppo forte il trio d’attacco del Liverpool, ma anche Alisson non è da meno superandosi ancora, stavolta su Salah; minuto trentatré e il Liverpool sfonda il muro della Roma con Mané che fa pace con il mirino ma non con il guardalinee che sbandiera il fuorigioco. La Roma è in affanno, le ripartenze non vanno oltre la linea di centrocampo e, su una di queste, Džeko e Strootman perdono un pallone sanguinoso, anche se su quest’ultimo Wijnaldum non entra così pulito come fa credere Brych, Salah riceve solissimo e lascia andare un sinistro a giro che toglie la ragnatela dall’incrocio e porta avanti il Liverpool. Crollo verticale per la Roma, che spera nella fine del primo tempo e non nasconde l’evidente difficoltà: Lovren vola di testa su un corner e restituisce alla Roma la traversa di venti minuti prima, poi Alisson ferma ancora Mané ma, a un attimo dalla fine, Firmino mette un’altra volta Salah davanti al portiere Brasiliano e il tocco sotto che ha sfoggiato ultimamente in varie occasioni torna buono per la doppietta personale e per il raddoppio del Liverpool. Primo tempo da incubo per la Roma che si è sgonfiata come il pallone sul tiro di Kolarov, ha mollato completamente a centrocampo e ha preso due palloni dalla propria porta, tutto sommato anche pochi rispetto a quanto prodotto dal Liverpool che ha fatto quello che ha voluto dalla mezz’ora in poi.

SECONDO TEMPO
La prima mossa di Di Francesco non è tattica ma solo fisica, alzando i chili nel reparto d’attacco con Schick al posto di Cengiz Ünder, ma nulla cambia sul fronte difensivo dove continua l’anarchia dell’attacco dei Reds: dieci minuti e Salah scappa sul filo del fuorigioco, anche se l’errore del guardalinee appare evidente, appoggio in mezzo e Mané mette la firma sul tre a zero. Una girata sterile di Schick è la prima volta della Roma in area avversaria nella ripresa, ma poco dopo il muro giallorosso deve ancora ergersi per fermare la sassata di Robertson. Salah non ha la minima intenzione di fermarsi, imbarazza Juan Jesus e, copia e incolla del terzo goal, mette in porta Firmino che da zero metri fa quattro a zero, mentre la Roma sparisce pian piano dalla partita. Juan Jesus si riscatta parzialmente poco dopo quando stoppa Mané, arrivato per primo sull’errore in presa di Alisson, ma la sua serata è il simbolo di quella della Roma che continua a non capirci nulla: corner di Milner e Firmino di testa mette il cinque accanto al nome Liverpool sul tabellino. Schick è l’unico che quantomeno ci prova: prima si fa centrare in pieno da Lovren sfiorando un goal che avrebbe avuto dell’incredibile, poi impegna Karius di testa su un cross di Perotti; ma sono gli ultimi dieci minuti a riaccendere una flebile fiammella di speranza in casa Roma in vista del ritorno, quando Di Francesco torna a un più sensato 4-3-3: Nainggolan trova Džeko con una palla splendida, Lovren va a vuoto e il Bosniaco buca Karius dopo uno stop da fantascienza. Passa pochissimo, ancora Nainggolan che suona la carica e ci prova da fuori, Milner ci mette una mano e Brych indica il dischetto da cui il neo entrato Perotti rianima ciò che resta della Roma. È assedio nei minuti finali, Džeko e Perotti ci provano ancora senza trovare la porta e la Roma si deve accontentare di un cinque a due che va di extra-lusso rispetto a quanto ha offerto la gara.

È stato un monologo del Liverpool questa gara d’andata della prima semifinale di Champions League, ma l’aver tirato i remi in barca troppo presto ha punito la squadra di Klopp che nel finale si è esposta al ritorno della Roma: i goal di Džeko e di Perotti lasciano uno spiraglio che, dopo l’impresa col Barcellona, sembra non così impossibile. Certo è che la prestazione di cui ha bisogno la Roma non è lontanamente paragonabile a quella di stasera, veramente inguardabile per ottanta minuti. Il Liverpool ha dimostrato uno strapotere fisico e tecnico che ha schiantato la difesa giallorossa, ma ha dimostrato, quando attaccato, una difesa che non regge il confronto: sarà lì che la Roma dovrà pungere al ritorno per avvicinare una lontanissima Kiev.

TABELLINO

LIVERPOOL (4-3-3): Karius – Alexander-Arnold, Lovren, van Dijk, Robertson – Chamberlain (17′ Wijnaldum), Henderson, Milner – Salah (73′ Ings), Firmino (92′ Klavan), Mané. Allenatore: Klopp.
ROMA (3-4-1-2): Alisson – Fazio, Manolas, Juan Jesus (66′ Perotti) – Florenzi, Strootman, De Rossi (66′ Gonalons), Kolarov – Nainggolan – Cengiz Ünder (46′ Schick), Džeko. Allenatore: Di Francesco.

ARBITRO: Felix Brych (DEU).

GOAL: 35′ Salah (L), 44′ Salah (L), 55′ Mané (L), 60′ Firmino (L), 68′ Firmino (L), 80′ Džeko (R), 84′ rig. Perotti (R).

AMMONITI: 25′ Juan Jesus (R), 39′ Alexander-Arnold (L), 73′ Lovren (L), 84′ Henderson (L), 87′ Fazio (R).

[Foto da www.uefa.com]