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In un S.Siro sold out (75.932 spettatori per un incasso di 4.659.762,00 euro) un Barca irriconoscibile per lentezza di manovra e scarso agonismo incassa 2 reti da un Milan umile e mai disposto ad addossarsi il ruolo di vittima sacrificale; alla vigilia neppure i tifosi più ottimisti avrebbero osato pronosticare un risultato simile condito da una prestazione gagliarda della banda Allegri. L’impresa però non é ancora conclusa, al Camp Nou Messi e compagni colpiti nell’orgoglio venderanno cara la pelle e i rossoneri dovranno sfoggiare un’altrettanta convincente performance se vorranno aggiudicarsi il meritato passaggio ai quarti di finale.

 

PRIMO TEMPO

Solito copione visto e rivisto, Barca che tiene il pallino del gioco e Milan che fà densità nella propria metàcampo pronto a sfruttare le poche ripartenze che gli spagnoli avrebbero concesso; poche occasioni da gol e tutte di stampo milanista quelle che scandiscono i primi 45′ di gioco. Al quarto minuto di gioco ci prova Muntari dalla distanza con una timida volè senza però impensierire Valdes, preludio forse del gol partita che l’ex Inter siglerà più avanti, qualche svirgolata pericolosa di Mexes e Ambrosini in fase difensiva rischiano di compromettere il meticoloso lavoro di concentrazione e sacrificio tattico mostrato fino a quel momento.
Al 15esimo forse la situazione più importante di tutta la partita per il Milan, Boateng d’esterno sorprende una retroguardia avversaria quasi a ridosso del centrocampo servendo in profondità El Shaarawy, forse partito in posizione di fuorigioco, che arrivato in area da solo contro Valdes si allunga palla facendosi recuperare in extremis dall’eterno Puyol; dall’angolo seguente palla bassa per Boateng che gira di prima mandando fuori di poco a fil di palo.
I catalani mai pericolosi ci provano qualche minuto dopo con un tiro dalla distanza che porta la firma di Xavi, Abbiati però si fà trovare pronto su un tiro non troppo impegnativo; l’ultima occasione del primo tempo spetta ancora al Milan e precisamente al 35esimo di gioco quando Boateng dalla destra taglia l’area di rigore con un traversone insidioso su cui l’egiziano si avventa senza però riuscire ad indirizzare verso lo specchio della porta.

SECONDO TEMPO

Dopo appena 10′ di gioco, i rossoneri creano i presupposti per quella che sarà la prima rete del match: El Shaarawy tirato giù da D.Alves e punizione al limite per il Milan, batte Constant per Montolivo che colpisce palla con forza e precisione impattando prima le mani di Pedro appena al limite dell’area e poi involontariamente quelle di Zapata, la palla finisce sui piedi di Boateng abile e rapido ad anticipare gli avversari con una girata di prima intenzione su cui l’estremo difensore non può nulla. Qualche secondo di incertezza per le proteste dei giocatori del Barca, che fortunatamente rimediano solo un’ammonizione per Piquè, viene spazzato via dall’assordante boato di tutto lo stadio in preda all’esaltazione pura.
Le flebili certezze della serata blaugrana iniziano ancor di più a vacillare, l’unico che sembra ancora crederci risponde al nome di Iniesta che al 75esimo prova a riportare il risultato in pari giocando con gli avversari che gli si parano incontro e facendo partire un gran tiro dalla distanza che finisce di poco a lato del palo alla sinistra di Abbiati; prova a replicare Xavi appena qualche minuto dopo su punizione senza però trovare la traiettoria giusta.
A 10 minuti dalla fine cala la parola fine sul match, Niang entrato al posto di Pazzini viene servito in profondità da Montolivo (il migliore dei suoi) con una palla deliziosa su cui il francesino appena diciottenne si avventa superando in contrasto Puyol, uscito malconcio da una precedente zuccata con Pazzini, e servendo Il Faraone a centro area che, con la spensieratezza degna di uno spot pubblicitario, si alza la palla col destro e al volo serve l’inserimento di Muntari che impatta al volo di sinistro siglando la rete del raddoppio.
I 5′ finali di recupero lasciano spazio a qualche brivido per i tifosi di casa, ci prova proprio Puyol ad accorciare le distanze su calcio d’angolo anticipando di testa Ambrosini senza però inquadrare lo specchio della porta. Finisce così un match ricco di sana tensione sportiva e rispetto da entrambe le compagini, ripetere un prestazione del genere a Barcellona sarà ancora più arduo ma un risultato simile merita almeno un tentativo altrettanto importante per far sì che il passaggio ai quarti di finale non sia più soltanto un miraggio.

IL TABELLINO
MILAN (4-3-3): Abbiati; Abate, Mexes, Zapata, Constant; Montolivo, Ambrosini, Muntari; Boateng, Pazzini (dal 29’ s.t. Niang), El Shaarawy (dal 42’ s.t. Traorè). A disp: Amelia, Yepes, De Sciglio, Cristante, Bojan. All.: Allegri.

BARCELLONA (4-3-3): Valdes; Dani Alves, Piquè, Puyol (dal 43’ s.t. Mascherano), Jordi Alba, Xavi; Busquets, Fabregas (dal 17’ s.t. Sanchez); Pedro, Messi, Iniesta. A disp: Pinto, Montoya, Song, Thiago, Tello. All.: Roura.

ARBITRO: Thomson (SCO)

MARCATORI: Boateng al 12’ s.t., Muntari (M) al 36’ s.t.

AMMONITIMexes, Traoré (M); Busquets, Piquè (B)