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Esultanza Pipita

Il Monaco fa paura ma va a fiammate, la Juventus gestisce bene la partita e colpisce una volta per tempo. Bene su tutti Dani Alves, autore di due assist, Higuaín, mattatore di serata e Gigi Buffon, una garanzia. Grandi meriti ad Allegri e alla sua scelta di partire con Barzagli terzino e Alves ala, al ritorno imperativo non subire gol.

Di fronte c’era il Monaco di Jardim, 146 gol in stagione, di cui sei rifilati al Manchester City, sei al Borussia Dortmund. Di fronte c’era Mbappé, e si è potuto constatare anche contro la BBC la sua incredibile potenzialità, c’era Falcao, bomber indimenticato. Eppure la Juventus non ha ancora subito gol, rimangono due quelli subiti in 11 partite di Champions. Numeri da finale, numeri da vittoria. Gonzalo Higuaín firma la doppietta che è il marchio della vittoria di questa partita d’andata, ma dietro c’è una squadra vera, europea, che rispetta ma non si sottomette mai agli avversari. Simbolo principale è Buffon, smanioso di alzare la Coppa dalle Grandi Orecchie, stasera impeccabile e ancora decisivo, sia con le parate che con gli atteggiamenti, e poi spicca Dani Alves, tipo da Juve, campione mai sazio, che forse è il vero protagonista di serata grazie ai due meravigliosi assist. Allegri gongola per aver preparato bene il match e per la decisione azzeccata di lasciare Cuadrado in panchina (col senno di poi naturalmente) ed è veramente vicino alla seconda finale in tre anni. Insomma, una Juve al max, che lascia spazio a pochi dubbi in vista del ritorno. Il Monaco è una squadra viva, interessante, velenosa, ma ha poca esperienza europea ed è parso che abbia sofferto molto la superiorità mentale e fisica dei bianconeri.

PRIMO TEMPO

Inizio di gara forse inaspettato, con la Juventus che controlla serenamente la partita facendo possesso palla di qualità e cercando di sfondare con Dybala e Mandzukić, particolarmente ispirati. Bene anche i due centrali di centrocampo a smistare palloni e Dani Alves a mettere a disposizione tutta la sua esperienza e visione di gioco. Il Monaco si scalda grazie a una serpentina di Bernardo Silva, poi Kylian Mbappé comincia a fare il fenomeno e la partita rischia di cambiare rotta. Al 15’ Buffon è attento sul suo palo e respinge un tiro al volo del “nuovo Henry”, passano pochi minuti e il non pago Nabil Dirar, terzino destro a sorpresa, inventa un altro cross pericoloso che Falcao per poco non trasforma in gol, bravo Buffon a controllare la traiettoria del pallone e a deviarlo in angolo. Monegaschi pericolosi anche su calci piazzati, attenta la Juventus a neutralizzarli con i suoi colossi su palle aeree. Dopo qualche brivido i bianconeri oggi in maglia blu tornano a comandare le operazioni, e dopo aver sfiorato una potenziale occasione al 24’ (serie di deviazioni su calcio d’angolo, nessuno è pronto a ricevere l’assist di Higuaín sul secondo palo) passano in vantaggio al Louis II al 29’, a coronamento di un’azione da manuale del calcio: lancio di Marchisio, tacco di Dybala per Alves che fa uno-due con Higuaín in corsa verso la porta, poi il brasiliano sembra perdere un tempo di gioco ma con un colpo di tacco geniale spiazza la difesa avversaria e offre un cioccolatino al Pipita Gonzalo Higuaín che segna trasformando un rigore in movimento. Esultanza rabbiosa dell’argentino che trova appena il suo quarto gol nella massima competizione continentale, ma pesato questo ha un importanza capitale. Il post-vantaggio vede un susseguirsi di falli che minano il ritmo intenso della prima mezz’ora, le due squadre provano ad approfittare di qualche calcio di punizione ma a parte un sinistro centrale di Dybala nulla da segnalare.

SECONDO TEMPO

Pronti via, imbucata di Bernardo Silva dopo palla ingenua persa da Pjanić e Falcao spreca una ghiotta occasione tirando addosso a Buffon, complice il disturbo dello stesso bosniaco in ripiegamento. Fiammata del Monaco, ma la Juventus ribadisce subito la sua supremazia e approfitta della stanchezza di alcuni giocatori monegaschi. Al 55’ Marchisio ruba palla a Sidibé ma Subasic gli nega il gol con un intervento di istinto col piede, al 59’ una palla sanguinosa persa da Bakayoko decreta il raddoppio della Juventus: altro assist per Dani Alves, che con un cross al bacio permette a Gonzalo Higuaín di appoggiare in rete il pallone del 2-0, a niente servono gli interventi disperati di Glik e Subasic. La Juventus a questo punto ha più spazi, ma non colpisce e invece gestisce la palla senza troppi affanni. Il Monaco trova verve con l’ingresso in campo di Moutinho, che rileva un Bakayoko mascherato in tutti i sensi, incapace di tenere i ritmi di una semifinale di Champions ed evidentemente ancora non pienamente recuperato dall’infortunio. Entra anche Valére Germain, bomber fatto in casa, al posto di un Lemar abbastanza deludente. Con l’uscita dal campo del Pipita la Juventus perde un riferimento importante, difatti Dybala fa il centravanti ma con scarsi risultati, mentre Allegri ridisegna i suoi con un 5-4-1, con Cuadrado alto a destra. Nel finale c’è spazio per un super intervento di Gianluigi Buffon, che alza sopra la traversa un bel colpo di testa di Germain, trovato da un traversone del piede dorato di Moutinho. Dall’altra parte Subasic dice di no in uscita bassa all’iniziativa di Cuadrado, che doppia un Sidibé claudicante, anch’egli al rientro da un infortunio (ben più lungo di quello di Bakayoko).

Serata perfetta per la Juventus, che vince in trasferta 2-0 e ipoteca il passaggio alla finale di Cardiff. Il Monaco resta a secco dopo aver segnato dodici gol fra ottavi e quarti, ma non viene ridimensionato, anzi conferma la sua pericolosità, che però stasera è stata limitata e resa inefficace dalla Juventus formato Europa, impenetrabile e cinica.

TABELLINO

Monaco – Juventus 0-2 29′ e 59′ Higuaín
Monaco (4-4-2): Subasić; Dirar, Glik, Jemerson, Sidibé; Silva (82′ A. Touré), Fabinho, Bakayoko (66′ Moutinho), Lemar (67′ Germain); Falcao, Mbappé. Allenatore: Jardim
Juventus (4-2-3-1): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Marchisio (81′ Rincon), Pjanić (89′ Lemina); Dani Alves, Dybala, Mandzukić; Higuaín (77′ Cuadrado). Allenatore: Allegri.
Arbitro: Antonio Mateu Lahoz
Ammoniti: Fabinho (M) – Bonucci, Marchisio e Chiellini (J)