Il trofeo della Champions League

Prosegue il conto alla rovescia per la finale di Champions League in programma sabato a Cardiff. Dopo aver analizzato le precedenti finali di Juventus e Real Madrid ora è la volta dei confronti diretti fra le due squadre che si sfideranno al Millennium Stadium.

Sono diciotto le volte in cui Juventus e Real Madrid si sono trovate di fronte a livello internazionale, sempre fra Coppa dei Campioni e Champions League. Il bilancio è leggermente favorevole ai blancos, che hanno vinto nove partite (di cui una ai rigori in realtà finita in favore dei bianconeri al 120′) perdendone sette, con soltanto due pareggi.

Il primo incrocio risale alla stagione 1961-1962. Ci vogliono addirittura tre partite per trovare un vincitore, perché dopo lo 0-1 di Torino e lo 0-1 di Madrid il regolamento della competizione prevede una gara di spareggio in campo neutro: a Parigi sono gli spagnoli a vincere per 1-3, conquistando l’accesso alle semifinali. Molto equilibrato anche lo scontro nel 1986-1987, l’altro precedente in Coppa dei Campioni: negli ottavi di finale si ripete quanto accaduto ventiquattro anni prima, ossia 1-0 all’andata (gol di Emilio Butragueño) e 1-0 al ritorno (rete di Antonio Cabrini). Stavolta non si gioca lo spareggio ma si va ai rigori e ancora una volta i blancos hanno la meglio, per gli errori di Sergio Brio, Lionello Manfredonia e Luciano Favero.

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Con la Champions League la situazione cambia, perché la Juventus si qualifica sempre quando si tratta di doppia sfida a eliminazione diretta, mentre il Real Madrid vince l’unica finale. Nel 1995-1996, ai quarti, Raúl González Blanco decide la sfida del Santiago Bernabéu, ma nel ritorno al Delle Alpi una punizione di Alessandro Del Piero passa in mezzo la barriera pareggiando il conto con l’andata e al 52′ un diagonale di Michele Padovano vale il 2-0 che significa qualificazione alle semifinali. Doppia curiosità: è l’anno dell’ultima vittoria juventina e nel match di Torino gli spagnoli giocavano con la maglia viola, come sarà sabato. Merengues che si prendono la rivincita ad Amsterdam nella finale dell’edizione 1997-1998: il contestato gol di Predrag Mijatović a metà ripresa vale la Séptima affermazione per il Real Madrid.

Una delle sfide iconiche è quella delle semifinali 2002-2003. Al Santiago Bernabéu vincono 2-1 i padroni di casa, David Trezeguet risponde a Ronaldo ma un sinistro di Roberto Carlos fa ripartire la squadra di Marcello Lippi da un minimo svantaggio. Al Delle Alpi però non c’è storia: al 12′ David Trezeguet bissa la rete dell’andata su sponda di Alessandro Del Piero, che a sua volta raddoppia al 43′ con un destro sul primo palo dopo aver irriso con una serie di finte Fernando Hierro e Míchel Salgado; Gianluigi Buffon para un rigore a Luís Figo e al 73′ Pavel Nedvěd realizza il terzo gol bianconero, rendendo così inutile la marcatura dell’ex Zinédine Zidane all’89’. Juve in finale, anche se il cartellino giallo rimediato dal ceco gli farà saltare la sfida di Manchester persa ai rigori contro il Milan.

Altra qualificazione in rimonta è quella del 2004-2005. Pure qui la Juventus, allenata da Fabio Capello, perde a Madrid (1-0 con gol di Iván Helguera) ma è capace di ribaltare al Delle Alpi, con il solito David Trezeguet in rovesciata al 75′ (azione quasi in fotocopia all’1-0 di due anni prima) e ai tempi supplementari con Marcelo Zalayeta, al 115′ con un tiro dal limite che risulta decisivo come nel 2003 a Barcellona. Le due squadre si ritrovano di fronte anche nella fase a gironi 2008-2009 ed è un doppio trionfo bianconero, 2-1 in casa con Del Piero e Amauri a segno e 0-2 a Madrid, quando Alessandro Del Piero realizza una doppietta sensazionale che gli vale l’ovazione del Santiago Bernabéu all’uscita dal campo.

Nuovo incrocio ai gironi nel 2013-2014, con il Real Madrid che alla terza giornata si impone 2-1 con doppietta di Cristiano Ronaldo e gol di Fernando Llorente (espulso Giorgio Chiellini) e due settimane dopo fa 2-2, per quello che è il primo pareggio nei confronti ufficiali. Nel 2014-2015 la posta in palio è di nuovo altissima, perché si gioca per le semifinali. L’ex Álvaro Morata segna all’8′ della gara d’andata su tiro di Carlos Tévez respinto da Iker Casillas, Cristiano Ronaldo pareggia di testa al 27′ ma l’Apache al 57′ si procura e trasforma il rigore che fissa il punteggio sul 2-1. Al Bernabéu, otto giorni dopo, Cristiano Ronaldo va a segno dal dischetto a metà primo tempo ma il Real Madrid non fa i conti con la voglia di rivalsa ancora di Álvaro Morata, che al 57′ controlla in area e col sinistro firma il pesantissimo pareggio, che porta i bianconeri alla finale di Berlino persa col Barcellona. Ora Morata è dalla parte opposta, ma come grande ex su cui contare c’è Gonzalo Higuaín.