Rafa Benítez Newcastle United-Manchester City

L’ex tecnico di Inter e Napoli Benitez analizza la finale di Champions League tra PSG e Arsenal: elogi per Luis Enrique e Arteta e indicazioni sui possibili protagonisti della sfida di Budapest.

Rafa Benitez si prepara a vivere da osservatore privilegiato la finale di Champions League tra PSG e Arsenal. L’ex allenatore di Inter e Napoli, reduce dalla conclusione della sua esperienza sulla panchina del Panathinaikos, sarà infatti presente a Budapest per assistere all’atto conclusivo della massima competizione europea.

Il tecnico spagnolo ha analizzato il momento d’oro degli allenatori iberici, soffermandosi in particolare sui percorsi di Luis Enrique e Mikel Arteta, protagonisti della finale. Le sue parole riprese da Tuttomercatoweb.

“Cos’hanno in più degli altri? Il livello delle loro conoscenze, in primis. E poi la capacità di adattamento, che è stata pure una caratteristica della mia carriera dalla Premier alla Serie A”, ha dichiarato Benitez.

L’allenatore ha poi allargato il discorso ad altri colleghi spagnoli che stanno ottenendo risultati importanti in Europa: “Penso ai percorsi di Guardiola, Emery, Iraola o Fabregas, oltre a quelli di Luis Enrique e Arteta. Tecnici spagnoli al vertice in paesi diversi”.

Analizzando le caratteristiche delle due finaliste, Benitez ha evidenziato i principali punti di forza delle squadre: “Colpiscono l’intensità del PSG e la strategia dell’Arsenal sui calci piazzati. Ma c’è un fattore di più da sottolineare: Luis Enrique e Arteta hanno avuto il tempo per attuare le proprie idee”.

Spazio anche ai possibili protagonisti della finale. Per l’ex tecnico del Liverpool saranno alcuni singoli a poter fare la differenza nei momenti decisivi del match: “Kvara e Saka – se recupera – in attacco. Vitinha e Rice in mezzo al campo. Gabriel sulle palle inattive”.

Infine, Benitez si è soffermato sullo spettacolo che potrebbe offrire la sfida di Budapest e sul percorso delle due contendenti verso l’ultimo atto del torneo: “Ci sono tanti talenti in campo e il trend della Champions è questo. I gol rendono lo show attraente, ma conta pure come si segnano… Se è la finale che mi aspettavo? PSG e Arsenal hanno meritato di esserci: sono state le migliori, con le altre due semifinaliste”.