Cartellini pesanti per Atalanta, Inter, Juventus e Napoli: i diffidati rischiano di saltare playoff o ottavi di finale.
Le squadre italiane impegnate questa sera nell’ottava giornata della League Phase di Champions League dovranno prestare particolare attenzione alla gestione dei cartellini. Atalanta, Inter, Juventus e Napoli arrivano all’appuntamento europeo con almeno un giocatore diffidato a testa. Un eventuale cartellino giallo potrebbe costare caro, significando la squalifica per la prossima gara, che potrebbe essere già cruciale.
Il nuovo format della Champions League prevede che, al termine della fase a gironi, le squadre classificate tra il 9° e il 24° posto accedano a un playoff a eliminazione diretta. Le sfide di andata si giocheranno il 17 e 18 febbraio, mentre il ritorno è previsto per il 24 e 25 dello stesso mese. Le migliori otto della League Phase, invece, accederanno direttamente agli ottavi di finale (10-11 e 17-18 marzo), ma anche in questo caso le squalifiche potrebbero pesare.
L’Atalanta dovrà fare attenzione a Marten De Roon e Yunus Musah, entrambi a rischio squalifica. La loro esperienza e fisicità sono fondamentali per il centrocampo di Gasperini, soprattutto in un contesto europeo dove ogni dettaglio può fare la differenza.
L’Inter, già qualificata ma in cerca del miglior piazzamento possibile, rischia di perdere tre pedine importanti: Alessandro Bastoni, Lautaro Martínez e Henrikh Mkhitaryan. In particolare, la presenza del capitano argentino potrebbe risultare decisiva nei prossimi turni.
La Juventus, che ha ritrovato un ruolo da protagonista in Europa, presenta ben quattro diffidati: Carlos Alcaraz Cabal, Andrea Cambiaso, Tiago Kelly e Manuel Locatelli. Allegri dovrà valutare con attenzione la gestione dei suoi uomini, anche in vista di un possibile playoff.
Infine il Napoli, che deve ancora blindare la qualificazione, ha in Amir Rrahmani il suo unico diffidato. Il centrale kosovaro è un punto fermo della difesa partenopea e la sua eventuale assenza potrebbe complicare i piani di Mazzarri.
In un torneo sempre più competitivo, la gestione dei cartellini diventa un fattore strategico. Le italiane sono avvisate: un’ammonizione di troppo potrebbe compromettere il cammino europeo.

