Shakhtar Donetsk

Sono rimaste solo due squadre italiane in Champions League e la Roma ha pescato lo Shakhtar Donetsk. Ecco la scheda di presentazione della squadra ucraina.

Alla fine l’urna di Nyon non è stata così negativa per una Roma che si era guadagnata la possibilità di un sorteggio più soft grazie alla grande prima posizione guadagnata ai danni del Chelsea e dell’Atlético Madrid. L’avversario dei giallorossi sarà lo Shakhtar Donetsk che ha eliminato il Napoli nella fase a gironi e che non susciterà ricordi positivi ai tifosi capitolini. Sono, infatti, quattro i precedenti tra le due squadre con la Roma che ha vinto soltanto la prima sfida datata 12 settembre 2006 (era la fase a gironi) con un netto 4-0, ma poi i giallorossi hanno sempre perso e soprattutto pesa molto la doppia sfida nel 2011 proprio agli ottavi di finale con una doppia sconfitta (2-3 all’Olimpico ed un netto 3-0 in Ucraina) ed il cambio allenatore in mezzo (Claudio Ranieri fu rimpiazzato da Vincenzo Montella).

LA STAGIONE EUROPEA

Il cammino europeo dello Shakhtar Donetsk è stato sicuramente già oltre le attese di quasi la totalità degli osservatori, considerato che gli ucraini erano considerati quasi spacciati quando furono inseriti nel Girone F insieme a Manchester City e Napoli (oltre al Feyenoord). Ed invece il cammino degli uomini di Paulo Fonseca è stato ai limiti della perfezione, in relazione ai propri valori, con la vittoria fondamentale conquistata alla prima giornata contro il Napoli, continuata con il doppio successo sul Feyenoord ed impreziosita dallo scalpo del Manchester City, sicuramente non al massimo delle potenzialità e della concentrazione, nell’ultima e decisiva sfida. Adesso la doppia sfida con la Roma, con però in mezzo la lunga pausa del campionato (fino al 17 febbraio, quattro giorni prima dell’andata con i capitolini) che potrebbe incidere in maniera evidente sulla forma degli ucraini.

LA SQUADRA

L’abbiamo conosciuta contro il Napoli e Paulo Fonseca, a meno di infortuni, non cambierà l’impostazione della squadra che gli ha permesso di concludere questa prima parte di stagione al primo posto in campionato e giungere agli ottavi di finale, quindi sarà ancora 4-2-3-1. In avanti molto dipenderà naturalmente sulle notevoli qualità di tutti i brasiliani, a partire da Marlos, Taison e Bernard che comporranno come al solito la batteria dei trequartisti piena di qualità tecniche che avrà il compito di pungere in avanti e di servire El Chucky Facundo Ferreyra, già giustiziere del Napoli. La diga davanti alla difesa sarà formata da Fred e Taras Stepanenko, una coppia con discrete qualità sia quando deve impostare sia quando è chiamata a difendere, soprattutto se deve correre in avanti anche perché alcune volte soffre di alcune amnesie a livello tattico. La difesa è il reparto meno convincente, sia perché al centro Yaroslav Rakitskiy ed Ivan Ordets difettano entrambi per quanto riguarda la velocità, ma anche perché quando le energie per il pressing alto iniziano a scarseggiare l’organizzazione difensiva a squadra schierata non è sempre irreprensibile.

IL COMMENTO FINALE

Come già scritto in principio, la Roma non ha avuto un sorteggio impossibile, ma lo Shakhtar Donetsk ha già dimostrato che se dovesse venire affrontato senza l’impegno massimo è una squadra in grado di mettere in difficoltà chiunque. Per Eusebio Di Francesco sarà fondamentale nella partita di andata in trasferta non dare la possibilità di far aumentare la fiducia degli ucraini e magari sfruttare i limiti difensivi della squadra. Il ritorno allo Stadio Olimpico sarà comunque un vantaggio per i giallorossi che potranno puntare sul “fattore campo” o per consolidare il risultato dell’andata o per ribaltare il punteggio.

[Immagine presa da goal.com]