Champions League: scheda dell’Ajax, avversario della Juventus

0

Oggi si gioca Ajax-Juventus, andata dei quarti di finale di Champions League. In attesa del match della Johan Cruijff ArenA di Amsterdam SpazioCalcio.it presenta la formazione olandese, rivelazione del torneo.

Ajax-Juventus è il meglio che i bianconeri potevano chiedere dal sorteggio dei quarti? Assolutamente no. Se magari a inizio stagione la previsione di un quarto di finale del genere sarebbe stato ben accettato in casa Juventus ecco che oggi la corsa verso la tanto ricercata Champions League trova un ostacolo di tutto rispetto, perché di fronte c’è la sorpresa della competizione. Certo, i precedenti fanno ben sperare, dato che proprio il club di Amsterdam fu battuto ai rigori all’Olimpico nella finale del 1995-1996 (l’ultima volta sul tetto d’Europa), ma ora è “soltanto” un quarto e c’è chi già si è scottato pensando a una doppia sfida facile.

LA STAGIONE EUROPEA

Inserito nel Gruppo E, l’Ajax ha chiuso il girone al secondo posto con dodici punti (tre vittorie e altrettanti pareggi), dietro al Bayern Monaco ma soltanto per un ribaltone negli ultimi minuti, perché fino all’87’ dello scontro diretto all’ultima giornata (12 dicembre) era in testa: poi i bavaresi hanno rimontato da 2-1 a 2-3, chiudendo sul 3-3, e hanno avuto la meglio per due punti, ma all’Allianz Arena era finita 1-1 (nelle altre partite 3-0 e 0-2 all’AEK, 1-0 e 1-1 col Benfica). Gli olandesi, allenati da poco più di un anno da Erik ten Hag, sono imbattuti in trasferta in Champions League dal 24 agosto 2016 (4-1 dal Rostov nei play-off, poi cinque pareggi e tre vittorie) e hanno perso in stagione soltanto l’andata degli ottavi contro il Real Madrid. L’1-2 del 13 febbraio sembrava la fine del sogno, poi c’è stata la magica notte del Santiago Bernabéu e l’entusiasmante 1-4 che ha mostrato al mondo come il metodo Ajax, una garanzia da almeno cinquant’anni a questa parte, sia ancora vivo e vegeto.

LA SQUADRA

Il 4-3-3 di tipica salsa oranje è stato leggermente modificato da ten Hag, che a tratti si sposta anche sul 4-2-3-1. In porta gioca André Onana, che ha lasciato Barcellona quando era ragazzino, in difesa all’andata mancherà Noussair Mazraoui ed è un’assenza che pesa tanto, visto che il marocchino era stato una delle tante rivelazioni di questa stagione, soprattutto in Champions League. Oggi dovrebbe toccare a Joël Veltman come terzino destro, reduce dalla rottura del crociato poi gli altri tre sono “blindati”: il fortissimo Matthijs de Ligt, oggetto del desidero di mezza Europa fra cui proprio la Juventus e già un veterano pur essendo del 1999, il rientrante Daley Blind e Nicolás Tagliafico, pure lui strepitoso in questa campagna europea. Il meglio però è a centrocampo: l’altro prodigio è Frenkie de Jong, già preso dal Barcellona per settantacinque milioni di euro (vedi articolo), con lui giocano Donny van de Beek (centrocampista totale, sa fare tutto e viene da due gol consecutivi) e Lasse Schöne (occhio ai tiri da lontano, non solo sui calci piazzati). In attacco, con Klaas-Jan Huntelaar ormai trentacinquenne e Kasper Dolberg a corrente alternata, l’Ajax si è inventato centravanti Dušan Tadić e i risultati sono stati strepitosi, perché il serbo ha segnato ben trenta gol (nove solo in Champions League) pur essendo alla prima stagione da punta. Sulle fasce Hakim Ziyech e David Neres non hanno bisogno di presentazioni, avendo chiuso l’egemonia del Real Madrid con i loro colpi di classe.

IL COMMENTO FINALE

La Juventus resta favorita per tanti motivi, non ultimo l’effetto Cristiano Ronaldo (recuperato e titolare già dall’andata) servito per rimontare contro l’Atlético Madrid, ma non di tanto. L’Ajax dei ragazzini terribili, dall’età media sotto i venticinque anni e appena due trentenni, è una squadra che sa come mettere in difficoltà le grandi, l’ha fatto con Bayern Monaco e Real Madrid e ora punta a un altro scalpo illustre, dopo aver anche ripreso il PSV Eindhoven in Eredivisie (era staccatissimo, ora sono a pari punti con lo scontro diretto vinto 3-1 dieci giorni fa). Fa del gioco in velocità e dell’attacco con tanti uomini il suo punto di forza (e non si dà mai per vinto, come dimostrano i ribaltoni già citati fra campionato e sfida col Real Madrid), i bianconeri non essendo al 100% in difesa dovranno stare attentissimi.

[Immagine presa da ajax.nl]