Nella settimana che precede la finale di Champions League 2014-2015 tra Juventus e Barcellona ecco tutti i precedenti in cui la Juventus è arrivata fino in fondo nella principale competizione calcistica per club.
1972-1973: AJAX – JUVENTUS 1-0
La prima esperienza in finale per i bianconeri è stata piuttosto sfortunata: al Marakana di Belgrado la Juve di Vycpálek si trova di fronte una delle squadre più forti della storia del calcio, l’Ajax di Kovács. I Lancieri, giocando il calcio totale ideato da Rinus Michels e perfezionato dal tecnico romeno, conquistano contro i bianconeri la terza Coppa dei Campioni della loro storia, decide al 5′ minuto una rete di Rep. La coppa sarà sollevata dal capitano, Johann Cruijff, leggenda indiscussa del calcio Oranje, mentre la Juve di Bettega e Anastasi si consolerà con il quindicesimo Scudetto.
1982-1983: AMBURGO – JUVENTUS 1-0
Dieci anni dopo la disfatta contro l’Ajax la Juve di Trapattoni torna a disputare una finale di Coppa dei Campioni. È la stagione successiva al Mondiale del 1982 e la maggior parte dell’undici titolare dei bianconeri è anche Campione del Mondo, in più ci sono Boniek e Platini. L’avversario è l’Amburgo, e ancora una volta la Juventus la perde nei minuti iniziali: il gol all’ottavo minuto di Felix Magath (proprio quel Felix Magath) sarà decisivo e consegnerà ai tedeschi la finale di Atene.
1984-1985: JUVENTUS – LIVERPOOL 1-0
La Juve vince la sua prima Coppa dei Campioni nello scenario più indegno e orribile: è il giorno della strage dell’Heysel, 29 maggio 1985, in cui 39 tifosi rimangono uccisi negli incidenti del Settore Z. Nonostante la tragedia consumatasi nel prepartita, le autorità belghe stabiliscono che il match si deve giocare. Juventus-Liverpool viene decisa da Platini su un dubbio calcio di rigore per fallo su Boniek, ma davanti ai morti tutto passa in secondo piano. I giocatori della Juventus esultano, se fossero coscienti dei morti e feriti presenti fuori dallo stadio non lo possiamo stabilire con certezza, ma ciò che è certo è che il sindaco di Torino vieterà i festeggiamenti per quella Coppa dei Campioni, vinta in una serata in cui tutti hanno perso.
1995-1996: AJAX – JUVENTUS 1-1 (3-5 dopo i calci di rigore)
Ventitré anni dopo la Juve ha l’occasione di rigiocarsi la Champions League contro l’Ajax, nella notte dell’Olimpico di Roma. La Juve passa subito in vantaggio al minuto 13 con gol di Ravanelli, ma i Lancieri pareggiano nel finale del primo tempo grazie al fantasista finlandese Jari Litmanen. L’equilibrio rimane tale fino al centoventesimo, quando si procede con i calci di rigore. Per l’Ajax Edgar Davids e Sonny Silooy falliscono, mentre i bianconeri trasformano tutti e quattro i tiri dal dischetto: la Juventus è campione d’Europa per la seconda volta nella sua storia.
1996-1997: BORUSSIA DORTMUND – JUVENTUS 3-1
I campioni in carica vogliono completare un sorprendente back-to-back, confermandosi nella finale di Monaco contro il Borussia Dortmund. Sulla panchina della Juve c’è Marcello Lippi, in campo Vieri e Zidane, mentre gli uomini di Ottmar Hitzfeld in campo sono guidati dal libero e capitano Sammer. Karl-Heinz Riedle regala ai suoi il doppio vantaggio, Del Piero prova a riaprirla di tacco ma al 71′ Ricken la chiude definitivamente con uno splendido pallonetto da circa trenta metri, fissando il punteggio sul 3-1 per i tedeschi, che esultano per la prima Champions League della loro storia.
1997-1998: JUVENTUS – REAL MADRID 0-1
Per il terzo anno consecutivo la Juventus si gioca la finale di Champions con Lippi alla guida. Il tecnico toscano cerca la gioia della seconda vittoria europea nella propria gestione e terza nella storia della Juve. All’Amsterdam ArenA l’avversario è il Real Madrid di Jupp Heynckes, una squadra assolutamente stellare, con in campo leggende del calibro di Hierro, Morientes e Raúl. A decidere il match è il gol di Pedrag Mijatovic in sospetta posizione di fuorigioco, che porta a Madrid la settima Champions nella storia dei Blancos.
2002-2003: JUVENTUS – MILAN 0-0 (2-3 dopo i calci di rigore)
Per una notte Manchester è tutta italiana: all’Old Trafford Milan e Juventus si giocano la finale di Champions League. Da una parte Lippi, dall’altra Ancelotti, da una parte Del Piero, dall’altra Shevchenko. La gara si conclude a reti bianche e viene decisa ai calci di rigore. Per i bianconeri sbagliano Trezeguet e gli uruguayani Zalayeta e Montero, per i rossoneri falliscono Seedorf e Kaladze ma Shevchenko segna il penalty decisivo: il Milan conquista la sua sesta Champions League ai danni di una Juventus che perde la sua quinta finale, la terza consecutiva.
Articolo scritto da Federico Raso (Twitter: @Federico_FR24)
[Immagine presa da uefa.com]

