PALLADINO

Il tecnico nerazzurro Palladino commenta il 4-1 al Dortmund: dalla crescita tattica del gruppo alla difesa del calcio italiano.

L’Atalanta scrive una delle pagine più gloriose della sua storia europea, travolgendo il Dortmund con un perentorio 4-1 e ribaltando il passivo dell’andata. In una serata di pura adrenalina al Gewiss Stadium, i gol di Scamacca, Zappacosta, Pasalic e il rigore finale di Samardzic hanno regalato ai nerazzurri il pass per gli ottavi di finale di Champions League. Come riportato da tuttomercatoweb, un Raffaele Palladino visibilmente emozionato ha celebrato il traguardo ai microfoni di Sky e in conferenza stampa.

“Questa è una partita che resterà nella storia, non solo qui a Bergamo, ma resterà nella storia del calcio italiano”, ha esordito il tecnico. Palladino ha rivolto un ringraziamento corale a tutto l’ambiente, dai calciatori alla dirigenza, fino ai 23.000 tifosi presenti: “I tifosi ci hanno spinto dall’inizio alla fine, creando qualcosa di unico. Probabilmente è stata la partita più bella da quando sono allenatore”. Nonostante le difficoltà della gara d’andata, il tecnico non ha mai smesso di credere nella rimonta: “Sapevamo che era davvero difficile, ma non impossibile. Siamo arrivati a questa partita con grande energia e positività, lo vedevo negli occhi dei calciatori”.

L’analisi tattica del mister evidenzia la crescita esponenziale del gruppo negli ultimi mesi. Se prima la squadra peccava di timidezza, oggi ha mostrato una maturità nuova: “Un mese e mezzo fa probabilmente questa partita l’avremmo persa. Adesso siamo maturati, abbiamo capito i momenti, quando c’è da difendere e quando bisogna leggere le situazioni”. Palladino ha elogiato lo spirito di sacrificio dei suoi attaccanti, definendo Scamacca e Krstovic i “primi difensori” per la loro capacità di pressare alto e recuperare palloni decisivi.

Un passaggio importante è stato dedicato anche al sistema calcio nazionale. Palladino ha difeso con forza il valore delle squadre italiane, spesso bersagliate dai critici: “Il calcio italiano va tutelato e protetto. Siamo troppo critici quando le cose non vanno bene. Bisogna essere più costruttivi e stasera l’abbiamo dimostrato”. Nonostante l’euforia, il tecnico ha chiuso con un richiamo al pragmatismo: “Bisogna subito azzerare e tornare con i piedi per terra. L’Atalanta deve affrontare a pieno regime il suo campionato”.