Neymar inventa e il Brasile vince, Perù battuto nei minuti finali grazie a un grande assist dell’asso del Barcellona che manda in porta Douglas Costa. Scelte di Dunga rivedibili, difesa ancora allo sbando.
Neymar e poco altro. Il Brasile vince ma deve ringraziare il suo numero 10, perché altrimenti il Perù avrebbe potuto ottenere un risultato di prestigio come già fatto da Paraguay e soprattutto Venezuela in questa prima giornata di Copa América. Ha fatto tutto il capitano della Seleção: gol, assist, dribbling, una traversa da fermo e altre giocate di classe purissima, Neymar è riuscito da solo a mascherare dei limiti oggettivi che la squadra di Dunga ha palesato per tutto l’arco dei novanta minuti, fin dall’orribile topica difensiva in avvio che ha permesso a Christian Cueva di segnare il gol dell’illusione peruviana, immediatamente pareggiato. Questo Brasile sembra dipendere dal suo fuoriclasse ancor più di quello dell’anno scorso, crollato drammaticamente contro la Germania (e l’Olanda nella finalina) non a caso proprio quando Neymar era assente a causa dell’infortunio patito nel celebre scontro con Zúñiga, ed è inutile dire che i tre punti sono arrivati solo grazie a lui, perché i compagni, salvo poche eccezioni tra cui Dani Alves (incredibilmente convocato solo all’ultimo momento per l’infortunio di Danilo, altrimenti sarebbe rimasto a casa), non hanno offerto un contributo all’altezza della prestigiosa maglia che vestono. Le convocazioni di Dunga avevano fatto storcere il naso a molti, la formazione iniziale ancora di più: centravanti Diego Tardelli, di gran lunga il peggiore in campo, Thiago Silva out per scelta tecnica e in difesa accanto a Miranda l’inguardabile David Luiz, che forse pensava di essere ancora al Mineirão contro la Germania visto che da un suo svarione è nato lo 0-1. Il Perù ha sognato, ci ha provato, ha impostato la gara sulla grinta e trovato anche delle soluzioni interessanti in quanto a gioco, è mancato solo un pizzico di lucidità nel finale, quando tutta la difesa si è spostata su Neymar dimenticando Douglas Costa libero dall’altra parte, un errore capitale costato un punto che ormai era alla portata degli Incas, la cui figura rimane comunque apprezzabile e il CT Gareca potrà essere soddisfatto per diversi aspetti.
PRIMO TEMPO
Si parte col botto: al terzo minuto Guerrero prova a entrare in area e viene chiuso da David Luiz, che anziché spazzare si incarta col pallone e serve male all’indietro Jefferson, anche lui pessimo nel rinvio corto che finisce direttamente addosso a Christian Cueva, controllo e botta potente sotto la traversa per il vantaggio del Perù, gol clamorosamente regalato dalla vergognosa difesa verde-oro. Il Brasile non crolla come un anno fa al Mineirão, bastano due minuti per riprendere la situazione, al 5′ cross da destra di Dani Alves e Neymar, solissimo a centro area, incorna di testa per la sua quarantaquattresima rete in nazionale. È una partita molto divertente con tante occasioni da gol, la Seleção va vicina al 2-1 con un tiro-cross di Fred messo in corner da Gallese, un diagonale a lato di Neymar su grande apertura di Willian e soprattutto con un salvataggio sulla linea di Zambrano quando ormai Neymar già credeva di aver fatto doppietta, dopo che Diego Tardelli aveva ciccato il pallone rendendogli una sponda involontaria. Anche il Perù ha una chance interessante, al 13′ con un destro nuovamente di Cueva da fuori sul quale Jefferson conferma di non essere in gran serata, ma dall’altra parte è soprattutto Neymar a tenere in mano il pallino del gioco: con un doppio sombrero irride Advíncula che lo stende senza complimenti. Azione identica al pari al 20′, peccato per il Brasile che sul cross di Dani Alves a colpire di testa ci sia Diego Tardelli che manda in curva, al 35′ invece Willian salta Vargas e il suo diagonale di destro termina sul fondo.
SECONDO TEMPO
Ripresa meno scoppiettante ma ancora con un Neymar sugli scudi, al 53′ si inventa una magia da fermo e di destro colpisce in pieno la traversa con una conclusione terrificante sulla quale Gallese non avrebbe potuto fare nulla. Oltre al numero 10 l’altro fattore della Seleção è Dani Alves, una costante spinta sulla fascia destra dove il fiorentino Vargas non riesce mai a tenerlo, al 69′ un suo tiro-cross viene respinto dalla difesa e sulla ribattuta Willian a botta sicura trova il secondo determinante salvataggio della partita di Zambrano. Douglas Costa, entrato per l’ectoplasmatico Diego Tardelli, ha in contropiede la palla del 2-1 ma non concretizza l’assist di Neymar mandando fuori con un tocco sotto sull’uscita del portiere, il Brasile attacca e muove bene il pallone senza riuscire a scardinare la difesa peruviana. Si arriva così al 90′, minuto in cui Neymar, su assist di Dani Alves, si ritrova solo in area con la porta spalancata ma incredibilmente di sinistro manda a lato, O Ney comunque si riscatta due minuti dopo con un assist geniale in mezzo a tutta la difesa avversaria che pesca Douglas Costa libero sulla destra: controllo e tiro sul primo palo, è il gol della vittoria.
Tutt’altro che convincente la prestazione del Brasile, fortunato nel trovare il 2-1 quando ormai tutti i segnali portavano al pari. Contro la Colombia, nella riedizione dei quarti di finale dei Mondiali di un anno fa, sarà un test importante per capire le reali potenzialità di una Seleção che di certo non ha convinto del tutto. Perù chiamato al riscatto contro il Venezuela: quattro anni fa, nella finale per il terzo e quarto posto, finì 4-1 con tripletta di José Paolo Guerrero.
IL TABELLINO
Brasile (4-2-3-1): Jefferson; Dani Alves, Miranda, David Luiz, Filipe Luís; Elias, Fernandinho; Neymar, Fred (76′ Firmino), Willian (87′ Éverton Ribeiro); Diego Tardelli (67′ Douglas Costa). Commissario tecnico: Dunga
Perù (4-4-2): Gallese; Advíncula, Ascues, Zambrano, J. M. Vargas (88′ Yotún); Ballón, Lobatón, Cueva (82′ Reyna), J. Sánchez; Farfán (83′ Carrillo), Guerrero. Commissario tecnico: Gareca
Arbitro: Roberto García Orozco della federazione messicana (Camargo – Torrentera; Orosco)
Reti: 3′ Cueva (P), 5′ Neymar, 92′ Douglas Costa
Ammoniti: Guerrero, J. M. Vargas (P), Neymar, Filipe Luís (B)
[Immagine presa da ca2015.com]

