Il massimo idolo della storia recente del Boca Juniors, assieme a Martín Palermo, ha deciso di porre fine al suo “esilio” dal club Xeneize e ha raggiunto l’accordo con la dirigenza per ritornare a vestire la mitica maglia numero 10.

 

Sono passati sette mesi da quel 4 Luglio, quando dopo la finale di ritorno di Copa Libertadores Juan Román Riquelme aveva annunciato la sua uscita di scena dal Boca dicendo di non avere più stimoli. Di fatto “el Mudo” non si è mai staccato dalla squadra argentina, rimanendo sempre un pensiero fisso nei tifosi che per tutto il secondo semestre del 2012 hanno chiesto a gran voce il suo ritorno e contestato il tecnico Julio César Falcioni, con cui Riquelme ha avuto diversi contrasti nel recente periodo. Proprio nell’ultima partita del Torneo Apertura, contro il Godoy Cruz allenato dall’altro grande idolo Martín Palermo, c’è stata una netta frattura tra l’ambiente e il tecnico, che ha convinto il presidente Angelici a non rinnovargli il contratto e a richiamare Carlos Bianchi, tre volte vincitore della Copa Libertadores con il Boca e altrettante della Coppa Intercontinentale (la prima con il Vélez, contro il Milan). Il Virrey è da sempre stato vicino a Riquelme, era stato infatti proprio l’ex tecnico della Roma ad affidargli la prestigiosa maglia numero dieci nel lontano 1998, quando lo fece diventare titolare a soli vent’anni, e assieme avevano vinto tutto nel 2000, compresa la finale di Coppa Intercontinentale contro il Real Madrid. Logico quindi pensare a un possibile ritorno del Diez, che prima del nuovo insediamento di Carlos Bianchi aveva scartato qualsiasi possibilità di una vuelta ed era stato accostato a diverse squadre sudamericane e non: la sua terza avventura al Boca è iniziata ufficialmente stamattina, con settecento tifosi ad attenderlo nel centro di allenamento del club. Pare che la frase detta da Riquelme a Bianchi per annunciargli la sua decisione di tornare sia stata “Carlos, si hay que sufrir, suframos juntos” (“Carlos, se bisogna soffrire soffriamo assieme”), e adesso entrambi lotteranno per quel titolo continentale che agli Xeneizes è sfuggito solo nell’ultimo atto della scorsa Libertadores, nella doppia finale contro il Corinthians. Curiosamente proprio il debutto del Boca in coppa sarà il primo match con Riquelme nuovamente in rosa, ma naturalmente il trequartista non potrà giocare Mercoledì (in Italia sarà già Giovedì, calcio d’inizio all’una di notte ora italiana) contro il Toluca, visto che è ancora in ritardo di condizione non avendo disputato nessun minuto ufficiale da Luglio a oggi. A breve toccherà quindi di nuovo a lui il compito di guidare una squadra ricca di talento ed esperienza, con l’attacco formato da Santiago Silva e Juan Manuel Martínez (entrambi già affiatati in quanto ex duo offensivo del Vélez, all’epoca venivano lanciati dall’atalantino Maxi Morález) e i vari giovani interessanti come Guillermo Fernández, Juan Manuel Sánchez Miño e Leandro Paredes che rappresentano il nuovo ciclo del club argentino. Tra le altre cose la notizia del ritorno di Riquelme ha anche riportato fiducia al Boca: Sabato, nel debutto in campionato, la squadra di Bianchi era sotto 2-0 in casa contro il Quilmes dopo nove minuti, ma poi è riuscita a rimontare e vincere per 3-2 con doppietta dell’ex romanista Guillermo Burdisso (fratello minore di Nicolás), il terzo gol bellissimo in acrobazia con i suoi in dieci uomini e con un rigore contro parato pochi minuti prima.

[Immagine presa da ole.com.ar]