Argentina terza in Copa América: lotta col Cile, espulsi Medel e Messi

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L’Argentina finisce sul podio della Copa América: vince 2-1 contro il Cile nella finale per il terzo e quarto posto, una partita clamorosamente dura con Gary Medel e Lionel Messi espulsi per reciproche scorrettezze.

Stavolta vince l’Argentina. Dopo che nel 2015 e 2016 era stato il Cile ad aggiudicarsi (entrambe le volte ai rigori) la finale di Copa América è la Selección a conquistare il terzo posto di questa manifestazione, superando quella che più che una partita è sembrata una battaglia. Il nervosismo dei cileni crea già problemi alla Roja al 12’, quando protestano per un calcio di punizione a centrocampo e nel mentre Messi lancia Sergio Agüero, che partito in posizione regolare aggira Arias e deposita il pallone in rete. Passano dieci minuti e Lo Celso con un gran filtrante pesca Paulo Dybala sul centro-sinistra, l’attaccante della Juventus sembra allungarsi troppo il pallone ma ha lo spunto per arrivare prima di Arias e scavalcarlo in pallonetto, sbloccandosi così in questa Copa América dove ha avuto ben poco minutaggio. La scena più incredibile avviene però al 38’, quando Messi affronta Medel sulla linea di fondo che reagisce con un accenno di testata e due colpi di petto, l’arbitro è irremovibile e prova a sedare l’inevitabile rissa con un rosso diretto immediato per entrambi, anche se l’argentino sembra essere il meno colpevole. Dieci contro dieci diventa ancora di più un rodeo, con una serie di interventi duri e interruzioni, uno di Lo Celso su Aránguiz a inizio ripresa viene ignorato dall’ancora negativo direttore di gara peruviano Mario Díaz del Vivar (gli arbitri sono stati un problema, anche col VAR), al quale però viene in soccorso la tecnologia per controllare il calcio avvenuto sulla linea dell’area: è rigore, che Arturo Vidal trasforma al 59’ con una botta potente e centrale. Agüero, prima di lasciare spazio a Matías Suárez, manca due volte il colpo del 3-1 (la prima vanificando una gran giocata in slalom del subentrato Di María) ma non crea problemi perché non succede altro fino al 96′, e l’Argentina può esultare.

[Immagine presa da twitter.com]