VISCIDI

La FIGC avvia un progetto con Viscidi per rilanciare il calcio giovanile in Italia, enfatizzando tecnica e uniformità formativa su scala nazionale.”

La Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) ha lanciato un ambizioso “Progetto tecnico del calcio giovanile italiano”, mirato a rinnovare e potenziare la formazione dei giovani calciatori nel paese. Secondo quanto riportato da Eurosport, il progetto coinvolge il Settore Tecnico, il Settore Giovanile e Scolastico e il Club Italia. Maurizio Viscidi è stato nominato direttore tecnico del progetto, con Simone Perrotta e Gianluca Zambrotta, campioni del mondo con la Nazionale nel 2006, incaricati di tracciare le linee guida per il calcio di base. Inoltre, Cesare Prandelli, ex commissario tecnico della Nazionale Italiana, avrà il ruolo di consulente esterno.

Il presidente federale, Gabriele Gravina, ha spiegato che l’obiettivo è creare una vera e propria “officina del talento italiano”. Il progetto pone l’accento sulla tecnica piuttosto che sulla tattica, come sottolinea Viscidi: “Vogliamo porre l’accento sull’aspetto tecnico perché stiamo notando che in Italia si sta forse un po’ esagerando con la tattica e con la ricerca del risultato”. Questo approccio mira a riportare la tecnica al centro della formazione giovanile, attraverso un modello di allenamento che sarà proposto ai club, con il supporto di tecnici esperti.

QUALITÀ

Un aspetto fondamentale del programma è l’importanza di aumentare la “qualità tecnica attraverso un numero elevato di corrette ripetizioni del gesto”, con l’obiettivo di favorire un miglioramento individuale che si rifletta sul collettivo. “Bisogna toccare di più la palla”, si legge nel comunicato, riflettendo un approccio pratico e metodologico per ogni fascia di età. Gianluca Zambrotta ha aggiunto che il progetto mira a fornire “qualcosa di importante per gettare le basi del futuro del calcio giovanile italiano”.

Viscidi avrà anche il compito di armonizzare i diversi programmi educativi sparsi per il paese, con l’intento di creare un “modello Italia” uniforme nella formazione dei giovani calciatori. A questo scopo verrà realizzata una guida tecnica pratica e accessibile, per uniformare il lavoro su tutto il territorio nazionale. Questo modello, che sarà condiviso e applicato a livello nazionale, punta a migliorare la qualità complessiva del calcio giovanile in Italia, proponendosi come un punto di svolta per le future generazioni di calciatori.