Federico Chiesa

Ricomincia la rubrica di SpazioCalcio.it che presenta i migliori giovani talenti del calcio italiano e internazionale: la prima scheda della nuova serie riguarda l’ultimo prodotto del vivaio della Fiorentina, il figlio d’arte Federico Chiesa.

Nome: Federico Chiesa
Data di nascita: 25 ottobre 1997
Nazionalità: italiana
Ruolo: attaccante
Squadra: Fiorentina

20 agosto 2016, prima giornata di Serie A, nell’anticipo serale si gioca Juventus-Fiorentina. A un’ora dall’inizio della partita comincia a spargersi una notizia a sorpresa: nei viola gioca titolare Federico Chiesa, al suo debutto assoluto da professionista. L’impressione iniziale è che si tratti di una provocazione di Paulo Sousa verso la società, che non ha adeguatamente rinforzato la squadra sul mercato, invece è la conferma di una piena fiducia nelle qualità del ragazzo, già osservato con particolare attenzione durante il ritiro estivo a Moena. Il suo esordio dura un tempo, viene infatti sostituito all’intervallo da Cristian Tello, ma Chiesa prosegue nel suo percorso di crescita con altre presenze in prima squadra da titolare o subentrato, queste molto più proficue. L’8 dicembre segna il suo primo gol da professionista al Qarabağ in Europa League (gara in cui poco dopo si fa espellere per doppia ammonizione), ma è il 15 gennaio che le sue qualità si mettono in luce: al Franchi arriva la Juventus per la gara più sentita dell’anno e i bianconeri si ritrovano davanti un giocatore vero, trasformato rispetto a un girone fa e migliore in campo nel 2-1 viola, che fa ammattire Alex Sandro e partecipa in maniera attiva sul raddoppio, assegnato a Milan Badelj ma con un suo movimento decisivo, perché cerca di arrivare sul pallone e pur non toccandolo mette fuori causa Gianluigi Buffon.

Figlio di Enrico Chiesa, uno dei migliori attaccanti della Serie A negli anni Novanta, è nato quando il padre formava, assieme a Hernán Jorge Crespo, una delle migliori coppie gol del campionato con il Parma. Inizia a giocare da piccolissimo, nella scuola calcio Settignanese (a qualche metro dal Centro Tecnico di Coverciano, dove si spera possa tornare a breve con la nazionale maggiore), ma la Fiorentina lo porta nel suo settore giovanile all’età di dieci anni e con i viola scala le varie categorie, con il salto dagli Allievi Nazionali alla Primavera che si rivela quello decisivo per la sua maturazione, perché è lì che comincia a giocare con continuità e a farsi notare come uno dei migliori giovani della sua generazione. Fa parte del giro dell’Italia Under-20 di Alberico Evani, che dal prossimo 20 maggio andrà a fare i Mondiali in Corea del Sud, e a fine stagione ci sarà una “lotta” fra le selezioni perché, in caso di conferma del suo rendimento, bisognerà scegliere fra il torneo continentale e gli Europei Under-21.

Il padre era un attaccante vero, lui invece è un esterno destro offensivo, capace di fare bene entrambe le fasi sulla fascia grazie a un ottimo scatto, anche se è ovvio che sia più propenso al gioco offensivo, essendo in possesso di un dribbling rapido che spesso si conclude con un tiro in porta secco. Dopo Federico Bernardeschi i viola possono seguire l’ascesa di un nuovo grande talento, dovesse diventare più incisivo in zona realizzativa non avrebbe fatica ad affermarsi a qualsiasi livello, perché le qualità tecniche e atletiche ci sono tutte. Poco prima della partita con la Juve ha anche firmato il suo primo vero contratto, fino al 30 giugno 2021, e spera di vincere qualche trofeo in maglia gigliata: ora arriva il difficile, perché dovrà confermarsi e reggere le pressioni, ma continuando su questa strada potrà diventare il vero trascinatore della Fiorentina.

[Immagine presa da corrieredellosport.it]