I nuovi stranieri della Serie A: Luiz Adriano (Milan)

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Altro colpo del Milan: assieme a Carlos Bacca (vedi scheda) i rossoneri hanno potenziato il loro attacco con la punta brasiliana Luiz Adriano, proveniente dallo Shakhtar Donetsk.

 

Nome: Luiz Adriano de Souza da Silva
Data di nascita: 12 aprile 1987
Nazionalità: brasiliana
Ruolo: attaccante
Costo trasferimento: 8.000.000€

Il Milan raddoppia: non solo Carlos Bacca, ecco un ulteriore numero 9 (anche nel senso del numero di maglia) per lanciare l’assalto alla Serie A dopo due anni di risultati negativi. Luiz Adriano è un profilo studiato per molto tempo dai rossoneri, sarebbe potuto arrivare a gennaio essendo in scadenza di contratto con lo Shakhtar Donetsk a fine 2015 ma la dirigenza milanista ha preferito portarlo da subito in Italia, pagando una cifra oltretutto consistente, otto milioni di euro, anche per evitare l’inserimento dell’Al-Ahly. È un centravanti che ha costruito la sua carriera in Ucraina, dov’era arrivato nel 2007 dopo l’exploit con l’Internacional di Porto Alegre, con cui aveva vinto Copa Libertadores e Mondiale per Club nel 2006 assieme a una vecchia conoscenza del Milan, Alexandre Pato, allo Shakhtar ha quasi sempre agito da punta centrale nel 4-2-3-1 di Mircea Lucescu, modulo che però chiaramente al Milan non ritroverà visto che Siniša Mihajlovic sembra intenzionato a puntare o sul 4-3-1-2 già visto alla Sampdoria l’anno scorso o sul 4-3-3. Questo è l’unico dubbio relativo al suo impiego in rossonero, perché essendo una prima punta potrebbe non integrarsi alla perfezione con Bacca, di certo però il tecnico serbo preferisce avere problemi di abbondanza e poter dover scegliere tra due attaccanti di valore: a ora sembra possibile una loro coesistenza, chiaramente da perfezionare in allenamento visto che si tratta di giocatori con caratteristiche simili, entrambi finalizzatori, uomini d’area e bravi di testa pur non essendo altissimi. Luiz Adriano ha fatto grandi cose specialmente in Champions League (assieme a una rete antisportiva nel 2012-2013 contro il Nordsjælland, quando si involò verso la porta anziché rendere il pallone agli avversari), dov’è stato protagonista assoluto nell’ultima fase a gironi con ben nove gol, otto dei quali al BATE Borisov, contro il quale ha firmato una clamorosa cinquina nello 0-7 in Bielorussia e una tripletta nel match giocato in Ucraina due settimane più tardi, il dato curioso è che ha segnato lo stesso numero di gol sia in coppa sia in campionato, nonostante nel torneo locale abbia giocato oltre mille minuti in più. Con il Brasile fin qui ha avuto invece poca fortuna: solo quattro presenze in nazionale maggiore, e a giudicare dall’incredibile mediocrità della Seleção vista in Copa América Dunga dovrebbe cominciare a seguire con maggiore interesse le sue prestazioni: di certo non può fare peggio di Diego Tardelli e Fred. Non può ancora prendere parte agli allenamenti a Milanello per via di un problema con il permesso di soggiorno, a breve comunque dovrebbe risolverlo e aggregarsi ai compagni per iniziare la sua avventura in rossonero.

[Immagine presa da quotidiano.net]

LE PRECEDENTI SCHEDE

Martín Montoya – Inter
Mario Mandžukic – Juventus
Geoffrey Kondogbia – Inter
Carlos Bacca – Milan